Oscar 2022 – In un’edizione ritornata al Dolby Theatre di Hollywood e con 8 categorie già anticipate via twitter è andata in onda l’edizione 2022 della notte degli Oscar. Trionfa negli Oscar Tecnici “Dune” mentre con tre premi su tre candidature vince “CODA” il remake de “La famiglia Bèlier”. Miglior attore protagonista (meritato) a un commosso (e polemico) Will Smith. Ecco tutti i vincitori.

La serata

Sono state annunciati i vincitori agli Oscar 2022, nella cerimonia di premiazione andata in onda nella notte tra il 27 e il 28 marzo al Dolby Theatre di Hollywood, in California. Un’edizione tornata pienamente live senza restrizioni (solo tampone negativo per tutti i presenti) e che, nonostante le intenzioni ha visto una durata di oltre tre ore e mezza di diretta. Dominio nelle categorie tecniche per “Dune” mentre grande protagonista (con tre premi su tre) per “CODA, i segni del cuore” (il remake del film francese “La famiglia Bélier“)

Miglior film
I segni del cuore

Miglior film internazionale
Drive My Car (Giappone)

Miglior regia
Jane Campion – Il potere del cane

Miglior attore protagonista
Will Smith – King Richard

Miglior attrice protagonista
Jessica Chastain – Gli occhi di Tammy Faye

Miglior attore non protagonista
Troy Kotsur – I segni del cuore

Miglior attrice non protagonista
Ariana DeBose – West Side Story

Miglior colonna sonora
Dune

Migliori costumi
Cruella

Miglior sceneggiatura originale
Belfast

Miglior sceneggiatura non originale
I segni del cuore

Miglior sonoro
Dune

Miglior canzone originale
“No Time to Die” — Billie Eilish & Finneas O’Connell (No Time to Die)

Migliori effetti visivi
Dune

Miglior fotografia
Dune

Miglior montaggio
Dune

Miglior scenografia
Dune

Migliori trucco e acconciature
Gli occhi di Tammy Faye

Miglior documentario
Summer of Soul

Miglior film d’animazione
Encanto

Miglior cortometraggio documentario
The Queen of Basketball

Miglior cortometraggio
The Long Goodbye

Miglior cortometraggio animato
The Windshield Wiper

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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