cat_motelCat Motel

Produttore: Ramaya Productions

Genere: Sentimentale

Regia: Shawn Levy

Cast: Kutcher Ashton, Moore Mandy, Kudrow Lisa, Belushi James

Data di uscita: 05/07/2015

Trama: Su una strada statale corrono le auto di Lucas (Ashton Kutcher) e Catherine (Mandy Moore). Sarà un gatto fermo in mezzo alla strada a farli fermare, incontrare e, lentamente, conoscere. Fermi ad un motel dovranno stabilire, infatti, chi sarà il nuovo proprieterio del micio abbandonato.

Link allo script

Link all’intervista

Ashton-Kutcher_topRecensione (Hermetico della Hermes Productions)

Questo Cat Motel della Ramaya Productions rappresenta forse il summary più riuscito e a fuoco del Festival, almeno fino ad ora. Se nel caso del film di Mastruccio la sensazione a fine lettura era quella di trovarsi di fronte a una storia ricca e complessa che per forza di cose stava un po’ stretta nel formato del summary, qui ci troviamo di fronte a un film che sembra quasi nato per essere destinato a un formato così smart e veloce. La storia è indubbiamente meno ambiziosa rispetto a Baciate dalla Fortuna, due soli protagonisti, uno sviluppo prevedibilissimo ma che non infastidisce per nulla, tanto da risultare piacevolmente rassicurante.
Una commedia brillante e dolce, fatta di poche scene che però riescono efficacemente a descriverci i due simpatici protagonisti, la loro bizzarra conoscenza e i due deliziosi coprotagonisti. Anzi diciamo pure che nonostante la bravura di Belushi, questa volta è Lisa Kudrow (l’indimenticata Phoebe Buffay) a dominare la scena. Deliziosa nei panni della cameriera svampita che simpaticamente si intromette liaison tra i due.
E’ un film quindi che racconta una storia semplice ma in maniera efficace senza reinventare certo il genere o colpi di scena. E poi c’è anche la piacevole sensazione che il formato ridotto del summary si addica perfettamente a questa piccola storia. 71/100

La discussione sul forum

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.