Recensione – Il primo lungometraggio di finzione di Stefano Sardo è una realistica e delicata riflessione sulla fine di una relazione. Nei panni dei protagonisti ci sono Guido Caprino ed Elena Radonicich e nel cast, tra gli altri bravissimi interpreti, anche Libero De Rienzo, nel suo ultimo ruolo. Disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 29 settembre 2021.

La trama

Tommaso (Guido Caprino) e Alice (Elena Radonicich) – lui musicista, lei attrice, entrambi senza successo – sono una coppia da ormai quindici anni. Non sono sposati, non hanno figli e vivono a Roma, dove hanno comprato casa grazie a un mutuo, l’unica vera assunzione di responsabilità nella loro storia.

Una sera invitano gli amici più cari a cena da loro per un annuncio: hanno deciso di lasciarsi, ma vogliono farlo in modo graduale, restando amici in modo naturale. Scopriranno, purtroppo, presto che il loro intento così genuino non riesce a conciliarsi con la realtà.

L’idea

Presentato durante la 78^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, alle Giornate degli Autori nella sezione Notti Veneziane, Una relazione, diretto da Stefano Sardo e scritto da quest’ultimo insieme a Valentina Gaia, non è solo un film, è molto di più: è un film, un libro, una canzone ed anche il vero rapporto realmente finito tra i due autori.

L’idea di partenza, come spiegato dallo stesso regista, era quella di raccontare l’aspetto romantico della separazione di una coppia, che, al contrario, è quasi sempre rappresentata come una cesura netta, un taglio drastico fra due persone, seguito da un repentino cambio di vita. Nel mondo reale, in verità, le relazioni terminano per i motivi più differenti e le separazioni avvengono con tempistiche diverse.

Spesso ci si lascia perché le persone cambiano, le esigenze non sono più le stesse, la compatibilità e gli incastri di un tempo vengono meno e le fondamenta del rapporto cominciano a vacillare. La separazione diviene, così, l’inesorabile conclusione di un lungo processo insinuatosi, sviluppatosi e diramatosi lentamente all’interno di ciascun partner.

La crisi

Come ci mostra il film, infatti, la crisi di una coppia non è necessariamente un teatro di scenate e di tradimenti, ma molto più semplicemente, a volte, è qualcosa di meno impulsivo e più razionale, al punto che la scelta di chiudere una storia possa anche essere presa insieme, di comune accordo e maturata consapevolmente, come nel caso di Tommaso e Alice.

Una relazione è indubbiamente un film d’amore, non a caso si intitola “una relazione” e non “una separazione”, rimarcando proprio il legame, il vincolo reciproco, ciò che unisce e non ciò che separa. È un omaggio a ciò che di buono e di bello rimane di quello che si è costruito insieme.

Ciò che è straordinario e che ha dell’inimmaginabile è che Stefano Sardo e Valentina Gaia abbiano avuto l’idea di raccontare questa storia quando erano una coppia, ma poi si siano trovati a doverla scrivere dopo essersi lasciati, il che rende paradossalmente il processo di creazione e stesura che hanno dovuto affrontare quasi una vera e propria terapia di coppia: un percorso che hanno, infatti, deciso di portare avanti in un primo momento singolarmente e separatamente e, solo successivamente, insieme.

Il film

Nel film Tommaso e Alice provano a rimanere amici, cercando di salvare il buono della loro storia.

Infatti, quando si è da tanto tempo accanto a qualcuno e non ci si è fatti del male a vicenda è difficile tracciare una linea di demarcazione netta e il loro desiderio è proprio questo, quello di convivere in un territorio ibrido, nuovo, di emozioni e di sentimenti difficili da lasciare andare: l’altro è un porto sicuro, seppur consapevoli dell’infelicità che ci si procura a vicenda.

Da qui, la scelta di procedere gradualmente, addirittura continuando a vivere sotto lo stesso tetto, nell’attesa di vendere la casa comune: una decisione che ha del buono, un che di positivo, ma che nasconde una certa immaturità di fondo con cui poi dovranno fare i conti.

La storia, che si snoda nell’arco di 45 giorni – quelli che trascorrono dal momento in cui viene messa in vendita l’abitazione della coppia – è anche lo specchio di una realtà contemporanea di una certa generazione, che non riesce a prendersi troppo sul serio, a impegnarsi, o forse vorrebbe ma non riesce, che è costretta ad accontentarsi e rimane intrappolata quasi in un limbo tra il “non più” e il “non ancora”.

Una domanda fra tutte, inespressa ma neanche troppo: non è più il tempo per avere dei figli o non lo è ancora?

Sì, ma io li avrei voluti con te dice Alice a Tommaso.

Ma se mi avevi detto che avremmo potuto aspettare qualche mese! Una donna che vuole dei figli non aspetta, fa di tutto pur di averli le risponde Tommaso.

Le corde dell’animo

Una relazione è un film che tocca le corde dell’animo, un film dai molti dialoghi e dalla poca fisicità, ma anche dalle molte incomprensioni.I protagonisti parlano molto, tra loro e con gli amici, ma forse senza riuscire neanche a trovare davvero le parole per quello che stanno vivendo, per il malessere che provano.

La modalità di affrontare la crisi riporta alla mente inevitabilmente la recentissima miniserie Hbo, Scene da un matrimonio di Hagai Levi, nuova versione della storia raccontata negli anni Settanta da Ingmar Bergman.

Sebbene i toni e le ambientazioni siano totalmente differenti, tuttavia, ritroviamo anche qui al centro della narrazione il rapporto tra i due protagonisti, la casa, il percorso da affrontare e i molti, moltissimi dialoghi.

Il cast

La coppia, che si scontra, rincontra, si apre per poi ripiegarsi nuovamente su se stessa è interpretata dai bravissimi Guido Caprino ed Elena Radonicich. Guido Caprino porta sullo schermo un personaggio molto introverso, schivo, e fragile, mentre Elena Radonicich riesce a rendere Alice al tempo stesso determinata, appassionata e insicura.

I personaggi secondari orbitano attorno a loro, ciascuno con le proprie dinamiche. Ad interpretare gli amici della coppia un ottimo cast: Thony, Isabella Aldovini, Alessandro Giallocosta, Tommaso Ragno, Francesca Chillemi, Enrica Bonaccorti e Luigi Diliberti.

Bisogna riconoscere, tuttavia, che un posto speciale nel cuore lo avrà per sempre Libero De Rienzo, che ci regala un’ultima acuta, brillante e sensibile interpretazione – sulla scia del suo Bart in Santa Maradona – nei panni del più ironico, disincantato e cinico tra gli amici di Tommaso e Alice.

La musica

Accanto alle immagini e alle molte parole, un ruolo fondamentale a livello narrativo è ricoperto dalla musica. Lo sa bene Stefano Sardo che in una vita precedente, prima di diventare sceneggiatore e regista (ha firmato come regista il documentario Slow Food Story, ha creato e scritto le serie Sky 1992, 1993 e 1994 ed è stato sceneggiatore, tra gli altri, di La doppia ora, Il ragazzo invisibile, In treatment e Il divin codino), era leader e musicista della band Mambassa.

Nel film ci sono, infatti, alcuni suoi brani interpretati da un bravissimo Guido Caprino – che ha lavorato con un vocal coach – e si sentono anche delle canzoni che ha scritto Valentina Gaia.

Una relazione, prodotto da Ines Vasiljevic, Andrea Paris, Matteo Rovere e Stefano Sardo, è una produzione Ascent Film e Nightswim, in coproduzione con La Onda, in collaborazione con Amazon Prime Video e Rai Cinema ed è disponibile su Amazon Prime Video dal 29 settembre 2021.

Voto: 7,8

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