Recensione – Quattordicesimo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Trio nato al cabaret, allargatosi con successo in tv e sbarcato con ancora più successo al cinema venticinque anni fa. “Il grande giorno” è una rivisitazione comica con caratterizzazioni all’eccesso del giorno delle nozze in grandissimo stile della figlia di Giovanni e del figlio di Giacomo. Non il miglior film del trio, a tratti divertente, a tratti malinconico. Al cinema dal 22 dicembre.

Una storia “teatrale”

Caterina (Margherita Mannino) ed Elio (Giovanni Anzaldo), lei figlia di Giovanni (Giovanni Storti), lui figlio di Giacomo (Giacomo Poretti), si conoscono fin da bambini, si frequentano da una vita e sono in procinto di sposarsi. Giovanni e Giacomo lavorano insieme da decenni in un’azienda che fabbrica divani ma non potrebbero essere più diversi: il primo è entusiasta, esagerato e generoso, il secondo è preciso, pignolo e un po’ taccagno. E se Giovanni è disposto a spendere una fortuna per il matrimonio della figlia, Giacomo si preoccupa di come rientrare da quelle spese faraoniche che condivide.

Valentina (Elena Lietti) e Lietta (Antonella Attili), le rispettive mogli, sopportano con pazienza gli eccessi dei mariti, e a Valentina tocca anche sobbarcarsi la nostalgia che Giovanni prova per l’ex consorte Margherita (Lucia Mascino), fuggita anni prima in Norvegia dove ha vissuto da single indipendente. Quando al lago dove si stanno per celebrare le nozze di Elio e Caterina Margherita arriva con il suo nuovo compagno, Aldo (Aldo Baglio), un uomo del sud carismatico e pasticcione, la tre giorni di festeggiamenti prende pieghe impreviste e talvolta tragicomiche.

Nel precedente “Odio l’estate” il trio si ritrovava in un’unica casa di vacanze a causa di un non meglio gestito “overbooking” dell’agenzia. Tre famiglie sconosciute tra loro con diverse composizione e caratteristica che rispecchiavano i personaggi “storici” del trio. Il pretesto dell’incontro, in quel caso, ha innescato un viaggio di conoscenza tra i personaggi, le diverse famiglie. Un ennesimo viaggio, sempre presente anche fisicamente (soprattutto in auto) nei film del trio. E, non è un caso, che quando i film di Aldo,Giovanni e Giacomo non presentano questo espediente, il film funziona poco.

Un trio ricomposto

Una trama, abbastanza teatrale, si svolge principalmente nelle stanze della villa e soprattutto nel grande giardino, luogo adibito alle nozze ai festeggiamenti con una tre giorni di festa ideati dall’esagerato Giovanni.

Dopo qualche film poco riuscito, un allontanamento dalle sale cinematografiche per altri progetti inseguiti anche come singoli interpreti, il trio si riunione nuovamente in questo film dopo il successo di “Odio l’estate”. Si tratta di rinnovare un po’ la comicità pur rimanendo sempre fedeli, quasi al limite della ripetizione, alle proprie caratteristiche.

Giovanni ha quasi sempre interpretato il personaggio preciso, metodico, logorroico, spesso taccagno, caratteristica passata, questa volta a Giacomo che interpreta un personaggio sempre un po’ succube degli eventi, lunatico, insofferente. Aldo è l’elemento, anche in questo caso, di rottura e, allo stesso tempo di unione. Festaiolo, espansivo, disturbante, spesso inopportuno crea quel brio nella vicenda che, altrimenti risulterebbe troppo statica.

Di film con a tema il matrimonio ce ne sono tantissimi e molti sono anche quei film che riportano imprevisti e gag. Qui potremmo ricordare il poco brillante “Matrimonio al sud” oppure il molto più divertente “C’est la vie”. “Il grande giorno” espande, esagera, estremizza il concetto di festa, ricchezza all’eccesso con alcune convinte e riuscite scene.

Estendere la coralità

Rispetto ai primissimi film del trio, gli ultimi film ampliano il cast delle attrici e degli attori con un peso sempre maggiore nella vicenda. “Il grande giorno” si avvale del contributo recitativo delle tre compagne dei protagonisti. Lietta (Antonella Attili) è la  moglie di Giacomo, Valentina (Elena Lietti) è la seconda moglie di Giovanni mentre torna Lucia Mascino anche in questo film interpretando Margherita, prima moglie di Giovanni e nuova compagna di Aldo.

La bravura delle tre attrici impreziosisce il film e la sceneggiatura benché possa dare il fianco a battute alcune volte telefonate amplia il loro peso nella dinamica degli eventi creando un interessante plot non solo comico ma anche riflessivo e con un minimo (non troppa) profondità.

Attorno agli attori principali, una sempre più nutrita presenza di giovani attori, nuovi comici e spalle molto efficaci.

Voto: 6,7

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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