Recensione – Torna al cinema il due “MEcontroTE” con un nuovo film destinato totalmente ai piccoli fan della coppia. Il primo film, nel 2020 è stato uno dei più visti della stagione con oltre 9 milioni di incasso. Regista, cast, sceneggiatori e creatore della musica non cambiano come non cambia il target per questo genere di film. Al cinema dal 18 agosto.

La storia

Chiamati a inaugurare una scuola da poco riaperta, Luì e Sofì sono costretti a interrompere i festeggiamenti per affrontare l’acerrimo nemico Signor S, che ha rapito e addormentato il loro amico Pongo. Per liberarlo dall’incantesimo, i due fidanzati dovranno recuperare una preziosa reliquia custodita in un mondo fatato. Ottenuta una mappa da Perfidia, la malefica assistente del Signor S, Luì e Sofì entrano in un universo sconosciuto e qui vengono a conoscenza dei segreti custoditi dalla scuola e soprattutto dal passato della stessa Sofì.

Storia semplice, come si conviene sempre nelle puntate del duo in streaming su YouTube. Cambia la durata dai 10 minuti poco più degli appuntamenti quasi quotidiani per oltre 6 milioni di followers (senza contare che molti piccoli utenti non sono iscritti al canale) a circa 60 minuti di questo film. Come una settimana di “Me contro Te” da vedere in sala.

Il primo capitolo affondava la sua trama nella spy story con la voglia di scoprire l’identità del Signor S. Qui il cattivo di mille battaglie si rivela con la sua faccia e la sua reale presenza ma il film vira su atmosfere più fantasy impregnate di incantesimi, fate, maledizioni, tesori nascosti.

Formula che vince non si cambia

“Me contro te e la vendetta del Signor S”, è stato prodotto da Warner Bros., Colorado Films e Me Contro Te Production. Il nuovo film presenta gli stessi produttori. Ma non solo,  tornano in questo film il regista Gianluca Leuzzi (già impegnato su Disney Channel), gli sceneggiatori, le musiche originali di Stefano Della Casa e gli attori protagonisti: Luigi Cavagna e Sofia Scalia.

La squadra vincente del precedente film si ritrova in “Me contro te e il mistero della scuola incantata” totalmente e la formula seguita per proporre il film in sala è la stessa. Anzi si cerca di migliorarla perchè questa volta il film irrompe nelle sale a metà agosto sfruttando il ritorno in città delle famiglie e poco prima della ripresa delle scuole. Un periodo perfetto per portare i bambini dai 3 ai 10 anni cioè la fascia di età a cui il duo si riferisce.

E’ una formula vincente, anche se la pandemia, probabilmente taglierà qualche milione all’incasso totale e non oltrepasserà il boom del primo capitolo. Si tratta poi di un episodio “extralarge” del duo di youtubers che ricalca completamente modi, dialoghi, ritmi degli incontri in rete. L’unica divagazione è posta all’inizio, il duo non si vede per i primi 5 minuti e forse più, innescando una trama un po’ più matura e coraggiosa che ha il solo difetto di presentare alcune scritte che tagliano la visione diretta a metà del pubblico dei più piccoli.

Tempi e modi in un campo vasto

Non si può parlare di “Me contro te e il mistero della scuola incantata” come di un film vero e proprio. A guardarlo come un film come gli altri ci sarebbero da elencare numerosi errori (le bottiglie con il tappo in plastica in un luogo di centinaia di anni fa, sostanze chimiche separate e incustodite da anni che non reagiscono minimamente quando viene distrutto il contenitore e si mescolano, ecc…).

Bisognerebbe anche sottolineare la recitazione estremamente (e crediamo volutamente) forzata, zuccherata, con una dizione che tradisce evidenti regionalismi, uso del corpo non sempre in linea con la vicenda anche se presenta, soprattutto nei movimenti di Luì, alcuni rimandi comici tipici dei cartoni.

La vicenda, in qualsiasi film risulterebbe banale ma non è avere una bella e articolata sceneggiatura lo scopo del film. Il messaggio finale, per quanto scontato, fintamente profondo e semplicistico è un messaggio perfetto per il pubblico al quale si rivolge.

Perchè è proprio qui che risiede il successo dei “Me contro Te” in questi oltre 7 anni di attività. Rivolgersi ai più piccoli in un campo che, troppo spesso è stato lasciato libero dagli adulti. Adulti convinti che le cose che piacciono e divertono ai bambini debbano essere decisi proprio dagli adulti. Il meccanismo che, invece, vince al botteghino e sul web (anche se bisognerebbe stare molto attenti a lasciare troppo spesso i bambini liberi di andare in rete) è far divertire e interessare i bambini con situazioni, giochi, trame, personaggi, linguaggio che a loro piace.

Altro successo quindi che verrà replicato anche in futuro perchè questo film ha tutta l’aria di essere il primo di una trilogia.

Voto al film: 5

Voto all’idea/coinvolgimento del pubblico: 8

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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