One Piece Stampede

Recensione – A soli due mesi di distanza dall’uscita ufficiale giapponese arriva anche in Italia dal 24 Ottobre 2019 il nuovo film dedicato a Cappello di Paglia e compagni che celebra i 20 anni della serie anime.

Tanti auguri ONE PIECE!

Stampede è un film fatto apposta per i fan dell’opera di Eiichiro Oda, con il preciso scopo di festeggiare tutti insieme i 20 anni di One Piece. Non serve infatti essere in pari con il manga o l’anime per poterlo apprezzare. Un vero e proprio festival dedicato all’intero mondo di One Piece dove il fan service la fa da padrone, anzi è l’unica cosa che conta.
“Ah ah, alla fine l’ho fatto. Un film con tutte le mie stelle…!!”
Con queste parole Eiichiro Oda ha presentato il nuovo lungometraggio.
La trama non potrebbe essere più semplice, anzi è solo un pretesto per riunire tutti insieme vecchi e nuovi personaggi che abbiamo avuto modo di incontrare nel corso di questi anni.
Dimenticatevi quindi la scrupolosa caratterizzazione dei personaggi tipica della serie. Peccato inoltre che la storia non sia propriamente canonica, le premesse ci sono, ma non sono volutamente sfruttate.
Tutto comincia con l’evasione da Impel Down di Douglas Bullet, niente meno che un ex membro della ciurma del Re dei pirati Gol D. Roger. Due anni dopo la fuga, Bullet si allea con il pirata Buena Festa con l’obiettivo di diventare lui stesso il successore di Roger e quindi il più forte del mondo. Con il pretesto della Fiera Mondiale Pirata, Buena Festa attira tutti i pirati dei sette mari su un’unica isola mettendo in palio un misterioso tesoro appartenuto proprio a Gol D. Roger. La fiera ovviamente si rivelerà essere una trappola per dar modo a Bullet di eliminare in una sola volta sia i pirati della nuova generazione che la flotta della Marina.

Uno stile grafico tra il classico e il moderno

Se dal punto di vista narrativo Stampede non riesce a regalare emozioni, non si può dire lo stesso del comparto visivo. Graficamente siamo molto vicini a quanto visto nel recente Dragon Ball Super Broly, con l’animazione classica che durante gli scontri si alterna con la computer grafica più realistica donando un effetto quasi tridimensionale. È però il tratto a mano il vero punto di forza del film. I disegni sono sempre precisi e dettagliati, come del resto anche nell’anime, e regalano un’espressività strabiliante.

Ci saremmo aspettati qualcosa di più dalla colonna sonora che riprende poche delle più famose tracce dell’anime.

Monkey D. Luffy anche in Italia

Concludiamo con il doppiaggio italiano. In One Piece Stampede ritroviamo il cast vocale che abbiamo potuto apprezzare anche nella serie animata con qualche new entry. Quello che farà felici tutti i fan però è l’adattamento che sfrutta i nomi originali dei protagonisti.
Stampede è la festa di compleanno di One Piece voluta da Eiichiro Oda e quindi, nonostante qualche difetto, siete tutti invitati a parteciparvi al cinema.
Tutti all’arrembaggio!
Voto: 7

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