Mamma Mia! Ci risiamo

Recensione in anteprima – Dopo dieci anni Universal ci riporta a solcare le incantevoli acque cristalline del mar Egeo e ad esplorare le bellezze incontaminate di un’isola magica, ai limiti del surreale: Mamma Mia! Ci risiamo , diretto da Ol Parker, sarà dal 6 settembre nelle sale italiane.

Dieci anni fa avevamo lasciato a malincuore la magica isola greca di Kalokairi, senza nemmeno osare di sperare in un ritorno, perché il lieto fine ci aveva soddisfatti tutti, più felici e contenti di così non si può.

E invece, ci risiamo: nella storia di anni ne sono passati un po’ meno, ma le cose sono cambiate parecchio: Donna (Meryl Streep) non c’è più, sua figlia Sophie (Amanda Seyfried) è alle prese con i preparativi per la festa di re-inaugurazione del nuovo Hotel Bella Donna. Come se lo stress non fosse già abbastanza, arrivano rispettivamente una crisi con il fidanzato Sky (Dominic Cooper) e un bel temporale che non solo spazza via tavoli e addobbi, ma blocca il traffico aereo e navale, rendendo la piccola isola irraggiungibile dagli ospiti invitati.

Mamma Mia! senza Meryl

Le premesse sono piuttosto tragiche e infatti una pesante aura di malinconia e tristezza rende l’inizio del film abbastanza lento. La caratterizzazione del personaggio di Sophie non aiuta: se già non ci aveva convinti nel primo capitolo, qui Amanda Seyfried ha decisamente più spazio (un vuoto incolmabile lasciato da Meryl Streep, che è poco più di una comparsa) e quindi più responsabilità. Nell’organizzazione dell’evento Sophie è affiancata da un nuovo personaggio, il Señor Cienfuegos, interpretato da Andy Garcia e reso assolutamente identico al protagonista dei noti spot di un liquore italiano. Insomma l‘inizio non convince, il ritmo è lento, i primi personaggi a calcare la scena sono insipidi… ma poi arrivano le Dynamos, arrivano i flashback e, ciliegina sulla torta, arriva Cher.

Rosie e Tanya (Julie Walters e Christine Baranski) arrivano a Kalokairi prima della tempesta, e menomale, perché le loro gag aiutano a sdrammatizzare, a colorare un po’ il grigio quadro generale dell’incipit. A sollevare ulteriormente l’umore, ci pensa un filone narrativo secondario, abilmente intrecciato con il principale e reso ancora più frizzante dalla colonna sonora che, appoggiandosi su riprese dei brani degli ABBA più apprezzati del primo film, riesce a proporre anche alcune canzoni meno popolari del gruppo pop svedese.

Indietro nel tempo

Nei favolosi anni settanta, vediamo finalmente una giovane Donna Sheridan esuberante, bellissima, piena di gioia e di vita, alle prese con la ricerca di un sogno da coltivare chissà dove nel mondo. Lily James esce vittoriosa dalla tutt’altro che facile impresa di reggere il confronto con la leggendaria Meryl Streep. E lo stesso si può dire delle colleghe Alexa Davies (Rosie) e Jessica Keenan Wynn (Tanya) e dei colleghi Hugh Skinner (Harry), Josh Dylan (Bill) e Jeremy Irvine (Sam), che colgono perfettamente l’essenza dei loro più celebri alter ego.

La storia passata la sappiamo già, è quella che nel primo “Mamma Mia” emerge dal diario segreto di Donna, del resto questo sequel non vuole raccontarne una nuova, e questo può anche essere considerato un merito, un indice di originalità, dato che intrattiene e diverte, pur mettendo in scena qualcosa che è già noto. L’unica piccola svolta nella trama, si sviluppa nel filone ambientato ai giorni nostri, verso la fine, e comincia con l’ingresso trionfale di un’impeccabile Cher.

“Mamma Mia! Ci risiamo” è una grande festa, una celebrazione dell’amore, della musica e della vita, ambientata in location magiche, quasi surreali, anche se un velo della malinconia iniziale resta per tutta la durata della pellicola.

Voto: 6,8

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