La Città Arrabbiata (CK)

la citta arrabbiata

La Città Arrabbiata

Produttore: World Entertainment
Genere: Western

Regia: Robert Redford

Cast: Joseph Gordon Levitt, Mel Gibson, Robert Redford, Amy Adams, Patricia Clarckson, Paul Schneider, Dough Hutchinson, Tony Todd, Michael Pena, Gil Bellows, Jeffrey De Munn.

LINK al film

Trama: Un atto di crudele violenza pone il vicesceriffo Jesse Marks in una delle situazioni più difficili della sua carriera. Quando la fidanzata di Jesse viene brutalmente violentata e la sorella di lei, ancora bambina, lasciata per morta da due sconosciuti vagabondi, tutti gli abitanti di Pawnee Bluffs si presentano volontari per inseguire i delinquenti. Incitato dal padre delle due ragazze, un gruppo è pronto al linciaggio. Per la prima volta nella sua carriera Jesse desidera essere privo del suo distintivo: ha giurato infatti di osservare la legge, e dunque deve catturare vivi i fuggitivi e riportarli in città perché abbiano un giusto processo. Deve reprimere anche i sentimenti personali, e lottare contro la rabbia che ha in corpo. E quando gli inseguitori si avvicinano ai due criminali, egli sa che i peggiori guai non sono ancora cominciati.

Recensione della Chimera

La città arrabbiata è un western di stampo classico, dove World ci fa riflettere sulla delicata questione della giustizia e sui limiti che questa impone all’uomo. Un deliquente va punito, ma se deve morire, perchè aspettare che sia un giudice a farlo? Questa è la domanda che si pone la gente “arrabbiata” di Pawnee Bluffs, capeggiata dall’uomo a cui hanno violentato una figlia e ucciso l’altra. Dall’altra parte c’è invece uno sceriffo integgerrimo che non ha intenzione di cedere di un millimetro sulla sua posizione. E’ uno dei pochi che risponde alla legge prima di ogni altra cosa e farà di tutto per farla rispettare. Nel mezzo tra queste due correnti di pensiero troviamo Jesse. E’ un vicesceriffo e non può andare contro gli obblighi del suo mestiere, ma è anche il fidanzato di Sarah e il suo istinto lo spingerà a vendicarsi.
Per tutto il film ci chiediamo chi sarà a vincere e nel finale è l’umanità più nuda e cruda a prendere il sopravvento, con i suoi impulsi che diventano a un certo punto invincibili. E’ una visione pessimistica di un mondo dove la legge sembra a questo punto superflua (penso all’immagine dello sceriffo sconfitto), ma è una visione realistica e appunto molto umana. E anche se il tutto è ambientato nel far west, l’ho trovata tutt’altro che invecchiata, ma anzi molto attuale (si pensino ai recenti fatti di cronaca e alle dichiarazioni di italiani che non soddisfatti del nostro sistema giudiziario minacciano di farsi giustizia da soli).
La sceneggiatura l’ho trovata molto pulita e sintetica, non ci sono scene ridondanti, tutto è quasi ridotto all’osso a favore di una semplicità e una scorrevolezza nella lettura. Ho notato un senso di accelerazione nella seconda parte del film e nel finale, dove mi aspettavo qualche approfondimento maggiore per la scelta di Jesse o per le conseguenze che tale scelta avrebbe avuto. E’ come se si fosse arrivato all’epilogo un po’ troppo in fretta, ma è solo una vaga sensazione, perchè nel complesso la sceneggiatura mi è sembrata abbastanza compatta.
Redford dirige e recita allo stesso tempo e lo fa in maniera dignitosa. Non ho visto niente diretto da lui, ma ho notato che non è la prima volta che recita e dirige uno stesso film e anche andando a guardare i generi, direi che sia stata una scelta felice. Il suo personaggio, per quanto carismatico, non riesce a brillare di luce propria. Raggiunge il picco quando racconta il suo passato, ma dopodichè sembra passare un po’ nell’ombra senza lasciare effettivamente un segno.
Più memorabile invece Joseph Gordon Levitt che dà vita a un personaggio a tutto tondo, a volte freddo, altre capace di emozionarsi e soprattutto imprevedibile. Degni di nota anche Mel Gibson al quale riesce bene la parte del padre disperato e desideroso di vendetta e Amy Adams che nelle poche scene dove appare riesce a lasciare qualcosa.
Le musiche di Isham sono poche ma perfette per quelle scene dove sono inserite.
La locandina ha un’immagine bella ed evocativa, ma avrei preso dei font diversi per amalgamare meglio le scritte allo sfondo.

VOTO: 7,5

Altre recensioni e commenti sul Forum di Cinematik

Commenti