Recensione – Colpevolmente “dimenticato” dalla distribuzione italiana del 2012, questo film è arrivato in Italia con l’inspiegabile titolo “Voices”, in periodo estivo e dopo diversi mesi dall’uscita nel resto del mondo. Il risultato al botteghino è stato disarmante per una pellicola che reinventa (in parte) il mondo del college americano e lo sposa con un similreality del canto a “cappella”.

PitchPerfect

Beca inizia il suo anno di matricola alla Bardem University con un’idea ben precisa: abbandonare dopo il primo anno e trasferirsi a Los Angeles per diventare un DJ di successo, il suo sogno. Per una serie di eventi fortuiti finisce invece nel team di cantanti a cappella, capitanato dalla ferrea Aubrey. L’affiatamento con le altre ragazze, ognuna con il suo carattere e i suoi problemi, all’inizio stenta a decollare. Pian piano che però le cantanti cominciano a conoscersi e soprattutto a trovare l’intesa musicale, ecco che il gruppo spicca il volo verso la grande musica. L’obiettivo è il Lincoln Center di New York, dove ogni anno si tiene il campionato nazionale di cori tra college. Adesso sta a Beca dimostrare il proprio valore di musicista anche all’interno di un gruppo.

Teen-movie dallo svolgimento classico. Basterebbe questa definizione per inquadrare il film in tutta la sua totalità. Eppure il film presenta qualche concetto in più del film con e per teenagers: la competizione dei canti a cappella.

Pitch_perfect_anna_kendrick

Partendo a questo spunto il film riesce a regalare allo spettatore dei buoni momenti musicali tramite continui mashup di canzoni più o meno famose orecchiabili e funzionali al divertimento. La battaglia, così strutturata e ripetuta per più volte coinvolge e non annoia sopperendo al classico clichè di una narrazione che vede protagonisti i soliti luoghi comuni.

Luoghi comuni e tipici personaggi del college americano si affacciano puntuali nella vicenda: la cantante nerd dal talento innato, la cantante leader ma snob, la spalla comica un po’ in carne per delle coreografie, ecc. Tutti elementi amalgamati per ripercorrere quel fallimento iniziale e ripetuto per approdare poi al successo finale e all’immancabile happy end.

Dal punto di vista registico, la regia è lineare e classica mettendo bene in risalto la musica. Da segnalare le ottime interpretazioni di Anna Kendrick e del talento comico Rebel Wilson. La Kendrick ha anche un’ottima voce da musical un po’ come allenate appaiono le voci di protagoniste e antagonisti.

Pitch-Perfect-Anna-Kendrick

Un film dalle buone intenzioni, ambientato nei college americani e con l’aggiunta della musica in modalità sfida dei reality. Un discreto prodotto finale.

Voto: 6,5

Nel 2015 è uscito Pitch Perfect 2 (recensione)

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.