Codex Vitae (Script)

CODEX  VITAE

SUNSET BOULEVARD FILMS presenta
CODEX    VITAE
un film di CHRIS COLUMBUS

con

Max Irons
(Clay Jannon)

Shiloh Fernandez
(Neel Shah)

Robert De Niro
(Ajax Penumbra)

Liam Cunningam
(Maurice Tyndall)

Sam Claflin
(Matt Mitterand)

Taylor Kitsch
(Oliver Grone)

Rose Leslie
(Kat Potente)

e con

Diana Rigg
(Rosemary Lapin)
Tom Waits
(Edgar Deckle)
Anthony Hopkins
(Marcus Corvina)
Jake Gyllenhaal
(Eric)

Tratto dal libro “IL SEGRETO DELLA LIBRERIA SEMPRE APERTA” di
ROBIN SLOAN

Prodotto da
Sunset Boulevard Films

Regia
CHRIS COLUMBUS

Musica

Su schermo nero appare la scritta:  LA SUNSET BOULEVARD FILMS PRESENTA

Ripresa su un pc portatile appoggiato su un letto, sul monitor si vede una finestra di Chrome aperta su dei link con degli annunci di lavoro: “Help wanted” “Earn money at home!” “Searching For Designer”

CODEX VITAE

Una freccina si posa su uno degli annunci. Dettaglio su una mano che preme il tasto sinistro del mouse del pc, quello fatto a tappetino.

MAX IRONS

La pagina cambia, si legge in grande “Web Designer Wanted” e delle scritte in più piccolo.

ROBERT DE NIRO

PP su un ragazzo sui 30 anni, Clay, sdraiato sul letto, che con una mano armeggia col mouse del pc e con l’altra tiene una mela Granny Smith (Max Irons)

ROSE LESLIE

Il giovane legge attento l’annuncio. Qualcuno entra nella sua stanza.

                                                        NEEL (VFC)

                            Ecco il miglior web designer di San Francisco nel suo status di “disoccupato”

ANTHONY HOPKINS

Accenna una risata, Clay si gira e gli lancia un’occhiata intimidatoria.

                                                        CLAY

                            Piantala, Neel.

SHILOH FERNANDEZ

Ripresa su Clay sdraiato sul letto, si vede meglio la stanza: ci sono due letti singoli uno di fronte all’altro, due scrivanie uguali e ai muri sono attaccati dei poster: la copertina di The Dark Side Of The Moon di Pink Floyd, uno con Bryan Cranston nel ruolo di Walter White e la scritta “I’m The One Who Knocks”, appese a uno specchio delle foto e al centro del muro una cartina di San Francisco.

DIANA RIGG

                                                        CLAY (CONT.)

                            Non è colpa mia se i miei capi sono voluti andarsene in Costa Rica!

PA su Neel, appoggiato a uno stipite della porta (Shiloh Fernandez)

                                                        NEEL

                            Sì, la solita scusa della crisi.

TOM WAITS

Clay si alza dal letto, si stira la schiena e scrocchia il collo, poi si stropiccia gli occhi e si avvicina all’amico, porgendogli la mela morsa solo di poco.

                                                        CLAY

                            Esco, non concluderò nulla se resto a poltrire come un pensionato.

LIAM CUNNINGHAM

Guarda Neel.

                                                        CLAY

                            Vieni con me?

PM su Neel, che scuote la testa.

DAL LIBRO “IL SEGRETO DELLA LIBRERIA SEMPRE APERTA DI ROBIN SLOAN”

                                                        NEEL

                            Devo finire un lavoro entro la settimana prossima.

Morde la mela. PA su Clay, davanti a Neel, che annuisce comprensivo.

                                                        CLAY

                            Allora lavora, se non vuoi finire come me.

Neel ride, Clay gli dà una pacca sulla spalla ed esce dalla stanza.

Stacco.

UN FILM DI CHRIS COLUMBUS

Scena 2 (Esterno. Giorno)

La musica continua.

Panoramica sul porto di San Francisco, alcune barche sono arenate e il mare è molto calmo.

Clay cammina sul molo, con le cuffie alle orecchie, e canticchia la canzone in sottofondo.

Stacco su una vetrina, dove è incollato un foglio con un annuncio: “Mr Penumbra’s 24h bookstore. Salesman wanted. Night turn” .

Clay la passa, ma poi torna indietro e legge l’annuncio. PP sul ragazzo, interessato.

Ci pensa su un secondo, poi annuisce.

                                                        CLAY

                            Giusto per non morire di fame…

La musica sfuma.

Stacco.

Scena 3 (interno. giorno)

Clay entra con circospezione nel negozio, facendo tintinnare la campanellina della porta a vetri e si guarda intorno.

Panoramica sulla libreria, è piccola e gli scaffali sono stretti e alti, alcuni arrivano al soffitto e sono di tre pieni. Tutti pieni di libri voluminosi. PA su Clay che alza la testa per vedere l’altezza degli scaffali.

Dalla sua soggettiva vediamo il soffitto circolare dà un effetto di vertigine.

                                                        CLAY

                                      C’è nessuno?

Clay avanza con circospezione, si gira notando una scritta al contrario sulla porta, composta ad arco in lettere dorate.

PP su Clay, che strizza gli occhi e legge la scritta da sinistra a destra.

                                                        CLAY

                                      “La Libreria sempre aperta del signor Penumbra”

Soggettiva:  poco sotto l’insegna, un simbolo: due mani con i palmi all’insù che spuntano da un libro spalancato.

PP su Clay, sta ancora studiando l’insegna e il simbolo sulla porta quando qualcuno, sfocato, gli si avvicina.

                                                        PENUMBRA

                                      Salve.

Clay si gira di scatto: è un uomo sui 70 anni, alto e magro, con una camicia grigia e un cardigan blu, cammina reggendosi sugli scaffali (Robert De Niro)

PM sul signor Penumbra, che sorride amichevole.

                                                        PENUMBRA

                                      Cosa cerchi fra questi scaffali?

PP su Clay, che deglutisce imbarazzato.

                                                        CLAY

                                      Il signor Penumbra?

Penumbra annuisce continuando a sorridere.

                                                        PENUMBRA

                                      E sono il custode di questo luogo.

                                                        CLAY

                                      Cerco un lavoro.

Penumbra strizza gli occhi, annuisce di nuovo e avanza, andando verso una scrivania di legno screziato di nero a fianco dell’ingresso. Clay lo segue con lo sguardo mentre Penumbra si siede e torna serio.

                                                        PENUMBRA

                                      Hai mai lavorato in una libreria, ragazzo?

Clay si siede davanti alla scrivania.

                                                        CLAY

Beh… quando ero a scuola ho fatto il cameriere in un ristorante di pesce e il proprietario vendeva il suo ricettario…

Accenna una risata, ma smette notando il volto impassibile di Penumbra, che annuisce di nuovo.

                                                        PENUMBRA

Non preoccuparti, qui le passate esperienze nel settore librario non contano molto.

Clay si gira e guarda gli scaffali dietro di lui. Dalla sua soggettiva vediamo alcuni libri che dalla copertina sembrano polizieschi.

Penumbra, sfocato, fa una domanda a Clay.

                                                        PENUMBRA

                                      Il tuo libro preferito?

Clay si gira verso l’uomo dietro la scrivania e riprende la concentrazione, si schiarisce la voce.

                                                        CLAY

                                      Una trilogia: Le cronache del canto del drago.

Penumbra inarca un sopracciglio e sorride.

                                                        PENUMBRA

                                      Un fantasy, molto bene.

Fa un sorriso a trentadue denti.

                                                        PENUMBRA

                                      Ma sai salire su una scala?

A quella domanda, Clay annuisce e si alza dalla sedia, va agli scaffali dietro di lui, prende la scala a pioli appoggiata dietro la porta e agilmente la sale fino all’ultimo scaffale in alto. Prende un libro: American Sniper di Chris Kyle, poi scende con un balzo felino e porge il libro a Penumbra, che ride soddisfatto.

                                                        PENUMBRA

                                      Direi che questo mi basta. Fatti vedere domani sera alle 10.

PP su Clay, sorride sollevato.

Dissolvenza.

Scena 4 (interno. notte)

Clay si arrampica sulla scala a pioli e fa per prendere un libro voluminoso e bianco. Sotto di lui, Neel lo segue con lo sguardo.

                                                        NEEL

                                      Per essere piccolo, questo posto e ben assortito.

Clay annuisce e sorride soddisfatto, scende dalle scale e si avvicina all’amico, porgendogli il libro: la biografia di Steve Jobs.

                                                        CLAY

                                      Sì, alla fine lavorare in un contesto fuori da internet non è male.

Neel indica un col pollice l’esterno dell’edificio: di fronte a loro c’è un palazzo con un insegna lampeggiante raffigurante una ballerina.

                                                        NEEL

                                      E vicino a un locale di spogliarelliste, soprattutto.

Clay scoppia a ridere, annuisce divertito all’osservazione dell’amico, poi va verso la scrivania.

                                                        CLAY

                                      E poi guarda che sto facendo.

Prende il suo pc portatile e pigia qualche bottone.

                                                        CLAY

Oltre a fare pubblicità su tripadvisor e siti del genere, sto cercando di fare un sito internet.

Ripresa sul computer, viene scritta in una finestra di Chrome il sito “mrpenumbra24hbookstore.us. il sito si apre sulla rappresentazione di una libreria, per ogni scaffale c’è un link che riguarda il negozio: “about us” “contact” “what we’ve got” “events”.

PP su Clay e Neel, il primo sorride soddisfatto ed eccitato, l’altro guarda il tutto molto interessato.

                                                        CLAY

Mi piacerebbe anche mettere dei tavolini, fare un bar, ma dovrò parlarne col signor Penumbra.

Si alza dalla scrivania e fa cenno a Neel di seguirlo.

                                                        CLAY

Per ora hai visto solo il reparto narrativa, lì in fondo (indica uno scaffale in fondo all’edificio) c’è il reparto dei saggi. E poi…

Vanno verso sinistra, dove c’è un corridoio stretto e nascosto, Neel osserva gli scaffali di quell’angolo quasi segreto a bocca aperta.

                                                        CLAY

                                      Il reparto che ho chiamato “il catalogo dell’Oltretutto”

Panoramica sul corridoio: gli scaffali sono pieni di vecchi libri, alcuni con le copertine di pelle screpolata, altri invece che non sono mai stati toccati e ancora incellofanati.

Neel entra nell’inquadratura e guarda gli scaffali, stupito.

                                                        NEEL

                                      Fichissimo! Sembra li biblioteca di Indiana Jones.

FI si Clay, in fondo al corridoio, che sorride divertito dalla reazione di Neel.

                                                        CLAY

Credo che siano libri di piccole case editrici o vecchi cimeli. Non ho indagato molto.

Si sente il campanello della porta e Clay si gira: davanti a lui c’è un uomo sui 60 anni, robusto e brizzolato, dall’aria molto nervosa (Liam Cunningham)

Clay lo accoglie con tutta calma, lo conosce.

                                                        CLAY

                                      Salve, signor Tyndall.

                                                        TYNDALL

                                      Clay, mi serve Kingslake, subito!

Clay annuisce e corre alla scrivania, digita qualcosa al computer, poi annuisce e va verso il Catalogo dell’Oltretutto, Neel lo segue con lo sguardo mentre sale una scala e prende un libro da uno scaffale in alto. Clay torna alla scrivania e porge il libro a Tyndall, che sospira sollevato.

                                                        TYNDALL

                                      Oh, Grazie al cielo!

Dalla giacca lunga prende un altro libro e lo porge a Clay, assieme a una tessera plastificata. Clay prende la carta e legge il codice in fondo: 6WHNJHY. Lo copia sul registro del computer della libreria e ridà la carta a Tyndall.

                                                        CLAY

                                      Come va oggi?

Tyndall sorride sollevato.

                                                        TYNDALL

Oh benissimo (alza il libro che ha in mano) e ora anche meglio. Sto facendo progressi. Lentamente ma li faccio.

Clay sorride comprensivo.

                                                        TYNDALL

                                      Che altro dire? Festina Lente, ragazzo mio.

Ed esce dalla libreria. Neel, che ha visto tutta la scena, scoppia a ridere divertito. Clay ricambia la risata.

                                                        NEEL

                                      Ma chi era?

                                                        CLAY

                                      Un cliente fisso. Credo faccia parte di un club del libro.

Neel calma la risata e apre la porta, ma Clay lo ferma.

                                                        CLAY

                                      Neel! 20 dollari per Steve Jobs.

Neel guarda il libro, poi alza le spalle e prende il portafoglio dalla giacca

                                                        NEEL

                                      Diciamo che c’ho provato.

Clay sorride e prende una banconota dalle mani dell’amico.

                                                        NEEL (FC)

                                      Ci vediamo domani.

Si sente il campanello della porta, segno che Neel è uscito. Clay si appoggia allo schienale della sua sedia.

Dissolvenza.

Scena 4 (Interno. sera)

Nel corridoio del Catalogo, un altro ragazzo, Matt (Sam Claflin) Sta guardando i libri negli scaffali, molto più eccitato di Neel nel notare i vecchi volumi.

                                                        MATT

                                      Posso prenderne uno?

Si sente Clay dall’ingresso.

                                                        CLAY (FC)

                                      No.

                                                        MATT

                                      Di che trattano?

Ripresa su Clay, seduto sulla scrivania, che legge qualcosa dall’ebook e Neel che gioca a Tetris dal computer di Clay

                                               CLAY

                            Non ne ho idea.

                                               MATT (FC)

                            Non ne hai mai sfogliato uno?

Clay alza lo sguardo di scatto e alza la voce.

                                               CLAY

                            Non toccare quei libri, artista!

Matt rientra con un grosso tomo in mano, Clay si accorge della cosa e sgrana gli occhi, spaventato.

                                               MATT

                            Sul serio, non avete mai visto di che parlano?

                                               CLAY

                            Matt, rimetti a posto quel libro!

Matt allenta per sbaglio la presa e lascia cadere il libro, che cade aprendosi.

Clay scuote la testa contrariato, poi si abbassa, guarda meglio il libro:

Sulle due pagine giustapposte c’è una griglia compatta di lettere, un tappeto di segni senza spazi. I caratteri sono stampati in grande e in neretto, in alfabeto latino ma con parole incomprensibili.

PP dal basso verso l’alto di Clay, Matt e Neel, guardano la MDP. Matt è un po’ deluso.

                                               MATT

E io che mi aspettavo un’enciclopedia di scienze occulte. (alza lo sguardo) Forse è magia nera.

Clay guarda Matt con aria di rimprovero, poi prende il libro e si alza. Gli altri lo imitano

                                               CLAY

Forse sono solo dei rompicapo. Insomma, chi prende in prestito questi libri sono per lo più vecchietti. Può darsi che sono appassionati di sudoku.

Clay esce dall’inquadratura senza dire nulla, a posare il libro su uno scaffale in basso dove Matt ha lasciato uno spazio vuoto, poi torna dagli altri.

                                               NEEL

                            Magari sono degli studiosi che studiano libri in codice.

Matt scoppia a ridere, saltella eccitato.

                                               MATT

                            Che figata! Questa storia sembra uscita da Dungeons&Dragons!

                                               CLAY

                            Non è affar nostro!

                                               MATT

                            Sì che lo è, Claymore! Tu lavori qui, devi sapere con chi hai a che fare!

                                               CLAY

E che ti aspetti, che mi dicano le basi della loro setta solo perché lavoro qui?

Neel incrocia le braccia, ci pensa su e poi annuisce.

                                               NEEL

                            Io sono d’accordo con Matt.

Clay guarda Neel contrariato.

                                               CLAY

                            Neel!

                                               NEEL

                            Andiamo, Clay! Per una volta che possiamo avere un’avventura!

Neel e Matt guardano Clay.

                                               MATT

                            Allora, indagherai?

Clay guarda gli amici, sbuffa e annuisce.

                                               CLAY

                            Ok, ma non aspettatevi chissà cosa. (si siede) Ora filate, che devo finire il sito.

Neel e Matt ridono divertiti, Clay ricambia.

Stacco.

Scena 5 (interno. notte)

Ripresa su una stanza da letto in penombra, squilla un telefono e un’abat jour vintage si accende. Penumbra prende il suo cellulare e risponde.

                                               PENUMBRA

                            Pronto?

Si sente la voce di Clay al telefono.

                                               CLAY

                            Signor Penumbra, sono Clay. Mi dispiace di averla svegliata…

                                               PENUMBRA

Non preoccuparti… (guarda in alto, un orologio a cucù segna le cinque) Mi sarei svegliato comunque a quest’ora.

MB su Clay, seduto davanti scrivania, che parla al cellulare.

                                               CLAY

Scusi uguale. Senta, volevo chiederle… (so appoggia allo schienale) c’è un mio amico che vorrebbe dare un’occhiata al Catalogo dell’Oltretutto. Dietro pagamento, s’intende.

Si sente Penumbra ridere.

                                               PENUMBRA

                            Non è questione di soldi, mio caro. Quale sarebbe il suo scopo?

                                               CLAY

                            Curiosità. Il mio amico è un bibliofilo accanito…

Ripresa su Penumbra seduto sul letto, che parla scandendo le parole.

                                               PENUMBRA

Allora credo che troverà il contenuto di questi volumi piuttosto ostico. Se vuole consultarli dovrà sottostare a un preciso accordo.

                   CLAY (al telefono)

Quindi niente soldi?

                            PENUMBRA

Oh, no: dovrà solo leggerli fino in fondo. Sono testi speciali, ragazzo mio…

Ripresa su Clay, che giocherella con una matita mentre parla al cellulare.

                                                        PENUMBRA (AL TELEFONO)

Richiedono una particolare attenzione. Lo porteranno verso nuove e importanti scoperte, a patto che lavori sodo.

Clay si sporge, interessato.

                            CLAY

Capisco. Tipo la filosofia e la matematica?

                            PENUMBRA

Niente di così astratto. Sono parte di un rompicapo, ma immagino che tu lo sappia già

Clay accenna un sorriso, imbarazzato.

                                                        CLAY

                            Sì, ci ho dato una sbirciatina.

Stacco su Penumbra che apre un armadio pieno di camicie e giacche sobrie.

                                                        PENUMBRA

Non c’è motivo di stare in imbarazzo: non c’è niente di peggio di un commesso senza curiosità. (prende una camicia bianca) L’enigma va risolto dedicandoci tempo e cure. Non posso rilevarti molto ma posso dirti che molti studiosi ci stanno ancora lavorando.

                            CLAY (al telefono)

Insomma, è un lavoro lungo. Glie ne parlerò.

                                                         PENUMBRA

                            Mi fa molto piacere. Ci vediamo fra poco.

Di nuovo MB su Clay, che sorride soddisfatto.

                                                        CLAY

                            A fra poco, signor Penumbra.

Chiude la conversazione guardando il suo smartphone, alza lo sguardo e si sorprende.

La MDP ruota di 180 gradi notando un uomo sui 40 anni che guarda i libri negli scaffali, li prende e scuote la testa, contrariato. Quell’uomo è Eric (Cameo: Jake Gyllenhaal)

Clay lo guarda incuriosito, poi si alza.

                                               CLAY

                                      Posso aiutarla?

Eric si gira, mostra un libro: “Guida Galattica per gli Autostoppisti”

                                               ERIC

                                      Che roba è questa?

Clay indietreggia, colpito dal tono dell’uomo.

                                               CLAY

                                      Douglas Adams…

                                               ERIC (alzando la voce)

                                      E cosa ci fa qui?

                                               CLAY

                                      È una libreria…

Eric alza ancora di più la voce, incredulo. Ripone con rabbia il libro nello scaffale.

                                               ERIC

                                      Una libreria? Tu credi che questa sia solo una libreria?

Clay spalanca gli occhi senza sapere cosa fare. Eric indica il ragazzo alzando le braccia verso Clay.

                                               ERIC

                                      E tu chi diavolo sei?

Sentendolo, Clay prende un po’ di coraggio lo guarda con aria di sfida.

                                               CLAY

Sono il guardiano notturno, ok? Il responsabile di questo posto a quest’ora.

         ERIC

Responsabile?

Scoppia a ridere, una risata nervosa ma anche una presa in giro, di superiorità.

                                               ERIC

Tu non sei responsabile di niente! Non sei nemmeno un apprendista! Sbaglio o non hai idea di chi mandi avanti la baracca qui dentro?

Clay resta in silenzio. Eric si gira e liquida Clay con un gesto della mano.

                                               ERIC

Macché, non ne sai nulla. (prende un altro libro da uno scaffale: Orgoglio e Pregiudizio) Tempo fa abbiamo detto al tuo principale di sbarazzarsi di queste porcherie, e non è stata la prima volta.

Clay oltrepassa la scrivania e si avvicina a Eric, prende dalle mani dell’uomo il libro che ha iniziato a sfogliare e si schiarisce la voce.

                                               CLAY

Senta, io non ho idea di cosa stia parlando, quindi o compra uno dei libri o può andare a casa, va bene?

Eric sembra calmarsi, guarda il libro, se lo riprende e va verso la scrivania.

                                               ERIC

Ma sì, dopotutto c’è bisogno di una prova della disobbedienza di Penumbra.

Prende un biglietto da 20 dollari dalla tasca e lo mette sul tavolo.

                                               ERIC

                                      Ma non sono venuto qui per questo.

Dalla tasca della giacca, prende un pacchetto legato con uno spago e lo porge a Clay.

                                               ERIC

Ascoltami bene: questo posto è un letamaio, ma voglio essere sicuro di potermi fidare di te: dai a Penumbra questo pacchetto di persona. Di persona, hai capito?

Clay annuisce e prende il pacchetto, mettendolo sotto il banco della scrivania. Eric sembra notare il computer e, guardandolo, scuote la testa.

                                               ERIC

                                      Di al tuo principale che Corvina gli manda i suoi saluti.

L’uomo esce dalla libreria, lasciando Clay abbastanza sconvolto dall’episodio.

Dissolvenza.

Scena 6 (Esterno. giorno)

PA su Penumbra, ripreso di spalle, che apre la porta della libreria ed entra.

Dentro, Clay è appoggiato alla scrivania e tamburella le dita sopra questa, nervoso. Ha in mano il pacco dato da Eric.

                                               CLAY

                                      Grazie al cielo è arrivato: ero preoccupato!

Penumbra lo guarda sorpreso.

                                               PENUMBRA

                                      Che è successo?

Clay inizia a camminare avanti e indietro, si mangia le unghie della mano destra e respira affannosamente, preoccupato.

                                               CLAY

                                      È arrivato un tipo, uno stronzo e… chi cavolo è Corvina?

Notando lo stato del giovane, Penumbra si avvicina e cerca di calmarlo, gli prende le braccia e si mette davanti a lui.

                                               PENUMBRA

                                      Va bene, ragazzo, stai calmo. Una cosa alla volta!

PP su Clay, fa un respiro profondo e riprende il controllo. Deglutisce.

                                               CLAY

Un tipo ha fatto una polemica sui libri esposti, ha parlato di disobbedienza da parte tua (Penumbra annuisce capendo, poi accenna un sorriso, conosce il resto della storia)… e mi ha dato questo.

Porge il pacco. Penumbra, per nulla toccato dalla storia, prende il pacco e lo apre. Appena il pacco è aperto gli occhi dell’uomo si illuminano. Tira fuori il contenuto: un libro sottile, rilegato in grigio brillante col dorso nero e la scritta ERDOS color madreperla.

Penumbra guarda entusiasta il libro.

                                               PENUMBRA

                                      Un ospite per i miei scaffali. Festina Lente.

Va verso il corridoio del Catalogo dell’ Oltretutto, Clay lo segue con lo sguardo.

                                               PENUMBRA (FC)

Credo che tu abbia conosciuto Eric: è nella nostra società da poco ed è molto affascinato dalla figura di Corvina.

                   CLAY

Ma chi è Corvina?

Penumbra si arrampica sulla scala a pioli e arriva all’ultimo scaffale della libreria.

                                               PENUMBRA

                            Chiamiamolo il nostro mecenate.

Posa il libro e scende. PA su Clay che prende un bicchiere d’acqua e beve con calma. Penumbra entra nell’inquadratura.

                                               PENUMBRA (CONT.)

Avrai capito che questa non è una comune libreria. Ce ne sono una decina in tutto il mondo e Corvina le gestisce tutte.

Clay annuisce, beve un altro sorso d’acqua.

                                               CLAY

                            E questa storia della disobbedienza?

Per tutta risposta, Penumbra si mette a ridere sommessamente e scuote la testa.

                                               PENUMBRA

Ci sono già passato, ma dopotutto ogni libreria ha la sua peculiarità, perché non posso avere io la mia col vendere libri leggibili ai profani?

                   CLAY

Allora non è un problema?

Penumbra scuote la testa.

                                      PENUMBRA

Non gli bado molto. (gli da una pacca sulla spalla) Ora va a dormire, ragazzo. Hai fatto un buon lavoro.

Clay sorride, sollevato.

Dissolvenza.

Scena 7 (Interno. sera)

Il guardiano del turno pomeridiano, Oliver (Taylor Kitsch), seduto dietro la scrivania, legge un libro. Non vediamo il titolo ma si vede la foto di un vaso etrusco.

Si sente la campanella e il giovane alza lo sguardo, fa un cenno di saluto con la testa e Clay entra nell’inquadratura.

                                               CLAY

                            Ciao, Olly.

                                               OLIVER

                            Ciao.

Clay poggia il portacomputer sulla scrivania e guarda il collega.

                                               CLAY

Oliver, senti… tu sai che spesso qui vengono clienti normali, oltre a quelli che consultano il Catalogo, no?

Oliver annuisce non staccando gli occhi dal libro, sfoglia una pagina.

                                               CLAY

                            Hai mai visto qualcuno che viene a consegnarli, i libri?

Oliver alza lo sguardo e guarda perplesso Clay.

                                               OLIVER

                            A parte i colleghi, no.

Si alza, prende il libro e si stira.

                                               OLIVER

                            Io vado, ok? Ciao.

Clay lo segue con lo sguardo finché non esce dall’inquadratura, poi si siede al suo posto e prende il registro della biblioteca. Sfoglia le pagine in fretta e legge i nomi con attenzione.

Particolare sui nomi scritti nel registro: “Tyndall” “Rigg” e le date: 2010, 2011…

Clay legge e sfoglia frettolosamente, la porta si apre e Clay sobbalza, spaventato.

Stacco sulla porta: sta entrando una ragazza attraente, con i capelli rossi e gli occhi azzurri, ha indosso una maglietta rossa con la scritta “Bam” giallo senape, Kat (Rose Leslie)

PP su Clay, la guarda incantato. Kat si avvicina con circospezione.

                                               KAT

                            Mi scusi…

Clay continua a guardarla, Kat si appoggia alla scrivania.

                                               KAT

                            Mi hanno regalato un buono…

La ragazza prende da una tasca della borsa un buono col logo della libreria, Clay sorride impacciato e annuisce.

                                               CLAY

                            Beh… bene… che libro le interessa?

Kat alza le spalle, indecisa.

                                               KAT

                            Qualcosa sull’informatica. Sa, lavoro per Google, visualizzazione dati…

Il sorriso di Clay si allarga, allarga il petto e cerca di rilassarsi.

                                               CLAY

Oh, bene. Sa, sto facendo il sito della libreria e pensavo di metterci un modello del negozio…

PM sulla ragazza, le s’illuminano gli occhi e sorride.

                                               KAT

                            Posso vedere?

Senza dire nulla, in modo meccanico e veloce, Clay apre il porta computer e tira fuori il suo pc, lo apre e va sul sito. Kat si sporge. Particolare dei gomiti che si sfiorano e PP su Clay che arrossisce.

                                               KAT

                            Posso dare un’occhiata al codice sorgente?

Clay annuisce imbarazzato. Dettaglio sui tasti che vengono pigiati sulle dita. Ripresa sulla parte in basso a destra del monitor, si legge la firma “Clay_Is_Cool”

PP su Kat che accenna una risata, alza lo sguardo.

                                               KAT

                            Sei tu Clay?

Clay annuisce di nuovo e Kat si mette composta.

                                               KAT

                            Io sono Kat, e credo di averti trovato un bug… (pigia i tasti) tolto.

Clay spalanca gli occhi, stupito.

                                               CLAY

                            Di già?

Kat annuisce.

                                               KAT

Lo faccio da anni, ormai per me è un gioco da ragazzi (si alza). Se posso darti un consiglio, se vuoi fare un archivio ti consiglio una visualizzazione temporale: a Google ce ne serviamo per gli archivi delle ricerche.

                   CLAY

Ok… grazie…

Kat sorride, anche lei un po’ timida.

                                               KAT

                            Potrei mostrarti cosa intendo dal vivo. Ti va se un giorno ci vediamo?

Clay annuisce, gli occhi gli s’illuminano.

                                               CLAY

                            Certo! Nessun problema, quando vuoi!

Kat accenna un sorriso, prende una cartolina del negozio e scrive qualcosa, poi la porge a Clay, che la prende.

                                               KAT

                            Userò il mio buono la prossima volta. Ciao.

Ed esce dalla libreria. Clay è rosso in viso, cade sulla sedia e fissa la vetrina. Sbatte gli occhi e si volta verso il computer, guarda la cartolina e digita sulla tastiera l’indirizzo scritto.

Stacco su Kat in piedi sulla fermata dell’autobus, prende il cellulare e lo guarda. Sorride.

Stacco.

Scena 8 (interno. giorno)

La scena si svolge in un ristorante arabo, con le pareti gialle e blu e i tavoli bianchi con le sedie in pelle blu. Davanti a uno dei tavoli al centro, Kat e Clay stanno parlando di fronte a un piatto di felafel.

                                               KAT

La gente ha un concetto del futuro troppo da ventesimo secolo. Io credo che bisogna scoprire la Singolarità.

                   CLAY

Singolarità?

Kat annuisce.

                                               KAT

Sì, una volta scoperta risolveremo un sacco di problemi (prende un felafel) e vivremo per sempre.

Clay accenna una risata.

                                               CLAY

                            Ma dai!

                                               KAT

Invece sì! Per quale motivo deve esserci una fine? Con più tempo a disposizione, potremmo realizzare tutto ciò che desideriamo!

Clay annuisce, sgranocchiando un felafel.

                                               KAT

Per credere nella Singolarità bisogna essere ottimisti, ed è molto più difficile di quello che sembra.

                   CLAY

E perché?

                   KAT

Immagina il futuro. Uno bello. Niente bombe atomiche, fingi di essere uno scrittore di fantascienza.

Clay abbassa lo sguardo, pensandoci.

                                               CLAY

                            Un solo governo mondiale, la sconfitta del cancro, i volopattini…

                                               KAT

                            Va più lontano.

Clay ci pensa ancora.

                                               CLAY

                            Astronavi? Feste su Marte? Teletrasporti?

                                               KAT

                            Più lontano!

Clay strizza gli occhi, sforzandosi. Si morde il labbro inferiore. MB su Kat che sorride soddisfatta.

                                               KAT

Non ti viene in mente nulla, vero? Ed è una differenza solo di mille anni al massimo. Immaginiamo il futuro basandoci sulla realtà che già conosciamo e, arrivati al 31esimo secolo, la nostra fantasia si blocca. Restiamo a secco in termini di paragone.

Clay la ascolta con ammirazione, poi annuisce.

                                               CLAY

                            È un’ottima analisi.

                                               KAT

Io credo che cambieremo soprattutto qui (si picchietta la tempia destra). Grazie ai computer, cominceremo a pensare in un modo completamente nuovo. È già successo in passato, non abbiamo lo stesso cervello dei nostri simili di mille anni fa…

Clay rimane colpito da quest’ultima frase, guarda Kat perplesso.

                                               CLAY

                            Credevo di sì.

Kat scuote la testa.

                                               KAT

Forse abbiamo lo stesso hardware, ma non lo stesso software. Il concetto di intimità è recente. Ogni grande idea è un aggiornamento del nostro software. Gli scrittori ne sono in parte responsabili: pare che Shakespeare abbia inventato il monologo interiore.

                   CLAY

Sì, ma ora sono i programmatori che rinnovano il sistema operativo.

Kat sorride soddisfatta, addenta un felafel.

                                               CLAY

                            E quale sarà il prossimo upgrade?

Kat ingoia il pezzo di felafel.

                                               KAT

                            Esiste già.

Si gira, la MDP carrella di 180 gradi mostrando gli altri clienti del ristorante, alcuni sono chini sui loro smartphone, altri leggono tramite i laptop.

PP su Kat parla in modo solenne ed entusiasta.

                                               KAT

Ora possiamo fare molte cose, come se avessimo l’ubiquità. (si mette composta). Il futuro è ora. E questo mi rende facile immaginare la Singolarità.

Clay sorride divertito e intenerito, poi si schiarisce la voce e cambia argomento, tornando serio.

                                               CLAY

                            Ho aggiornato il modello della libreria.

Kat annuisce, interessata.

                                               CLAY

L’ho fatta in 3D, è molto più professionale ed ha anche la visualizzazione temporale.

Kat lo guarda attentamente.

                                               CLAY

                            Ma non posso andare più indietro di qualche mese, con il materiale.

Kat storce il labbro, contrariata e in cerca di una soluzione.

                                               KAT

                            Non hai altri modi?

                                               CLAY

                            Ho dei registri, ma hanno descrizioni. Ci metterei un’eternità a ricopiarli.

La smorfia contrariata di Kat diventa un sorriso sornione, si mette composta e si rilassa.

                                               KAT

                            Non se vieni con me alla sede di Google.

Clay sgrana gli occhi, incredulo.

                                               CLAY

                            La… sede di Google?

Kat annuisce convinta.

                                               KAT

                            Abbiamo degli scanner. Porta il registro da noi e risolveremo il problema.

Beve un po’ d’acqua.

Dissolvenza.

Scan 9 (interno. giorno)

Clay e Neel stanno giocando con la Playstation 4. Vicino a loro, seduto davanti al tavolo del salotto, c’è Matt che è impegnato a colorare di nero, con dei colori a olio dei fori su un blocco di marmo.

                                               MATT (con gli occhi puntati sull’opera)

                            Quindi devi trafugare uno dei tuoi registri?

Clay annuisce attento.

                                               CLAY

                            Diciamo che lo prendo in prestito.

                                               NEEL

                            Sì dicono tutti così.

Clay mette pausa e poggia il joypad sulle ginocchia, Neel lo guarda contrariato.

                                               CLAY

Il problema è che se lo faccio, Penumbra se ne può accorgere: sono numerati, quei cosi!

Si gira verso gli amici. Matt lo guarda, sospira e poi sorride sornione.

                                               MATT

                            Credo di avere un piano.

Clay e Neel parlano in coro.

                                               NEEL

                            Cioè?

Matt alza il pennello e il suo sorriso si allarga.

Musica

Stacco.

Scena 10 (interno. sera)

La musica continua.

La MDP riprende un grosso registro nero con in copertina il numero VII.

Ripresa dal basso verso l’alto: Clay gli fa delle foto col cellulare. Prima della copertina, poi del lato, poi apre il libro e fa una foto alla prima pagina, poi allo spessore delle pagine.

Stacco.

Scena 11 (interno. sera)

Sul monitor del pc di Clay, c’è il logo di Skype che sparisce poco dopo mostrando Kat, con un vestito rosso e attillato che saluta lo schermo. Dietro di lei delle persone che parlano.

                                               KAT

                            Ciao!

PP su Clay, che ricambia il saluto.

                                               CLAY

                            Come va? Mi dispiace che non possa venire alla festa.

                                               KAT

                            Sei venuto eccome! Te l’ho detto che abbiamo il dono dell’ubiquità adesso!

Clay ride.

Stacco.

Scena 12 (interno. giorno)

La musica continua.

Ripresa dall’alto del tavolo da lavoro bianco di Matt, che sta colorando con un pennello a olio un foglio di cuoio.

Particolare su una tazza di caffè, Matt ci mette il pennello e poi colora di marrone il foglio.

Vicino a lui, Clay mette del nastro biadesivo ai bordi di altri fogli già lavorati.

Stacco.

Scena 13 (esterno. Giorno)

La musica continua

Sopra una panchina davanti a una terrazza che dà sul Golden Gate Bridge, sono seduti Kat e Clay, ripresi di spalle che si stanno paciando con passione.

PP su di loro, si staccano e si lanciano uno sguardo d’intesa. Kat sorride.

Stacco.

Scena 14 (interno. Giorno)

La musica continua

Ripresa sul computer di Clay, sullo schermo impera una finestra di download. In pochi secondi il download finisce e appare un foglio di word con l’alfabeto in font “Narratio”.

Stacco su una stampante dove esce un foglio con i caratteri.

Stacco.

Scena 15 (Interno. giorno)

La musica continua

PM su Matt, che entra nel salotto della casa con un’aria soddisfatta e le mani dietro la schiena.

                                               MATT

                            Missione compiuta!

Clay, sdraiato sul divano che legge dal laptop, si alza a sedere e lo guarda curioso.

Matt, per rispondere al suo sguardo, tira fuori da dietro la schiena la copia del volume dell’archivio, perfettamente uguale all’originale.

PM su Clay, che ride.

                                               CLAY

                            Amico sei un grande!

Si avvicina e lo abbraccia.

                                               CLAY

                            A buon rendere! Te lo giuro!

                                               MATT

                            Se mi fai conoscere un’amica della tua ragazza, siamo pari!

E gli dà una pacca sulla spalla.

Stacco.

Scena 16 (Interno. sera)

La musica continua

Nella libreria, Clay sfila il volume VII dell’archivio e lo ripone, con delicatezza, dentro il suo zaino, poi lo sostituisce con la copia. Fa un respiro profondo, è preoccupato.

                                               CLAY

                            Lo faccio scannerizzare e poi lo riporto… non è un furto, lo riporto…

Si alza ed esce dall’inquadratura.

La musica sfuma.

Dissolvenza.

Scena 17 (Interno. giorno)

Dal basso, la MDP riprende il palazzo del campus di Google.

Clay entra nell’inquadratura, guarda emozionato il palazzo, sorride imbarazzato.

                                                        KAT (VFC)

                            Clay!

Clay si gira, Kat lo raggiunge e lo bacia. Gli prende la mano, sembra molto più entusiasta di lui.

                                                        KAT

                            Vieni, ti faccio vedere il posto.

Ed entrano nel palazzo.

Stacco.

Scena 18 (Interno. Giorno)

Panoramica sulle pareti e le sedie colorate degli uffici Google, Kat e Clay sono seduti davanti a un tavolo e la ragazza parla gesticolando con enfasi ed entusiasmo.

                                               KAT

…mettiamo i blocchi per la Big Box, in container, poi li rassembriamo e creiamo il cuore pulsante di Google: i video di Youtube, le caselle email…

Clay la ascolta interessato, poi annuisce e sorride intenerito.

                                               CLAY

                            Quindi Google funziona assemblando mattoncini dei Lego?

Kat annuisce entusiasta.

                                               KAT

                            Mattoncini del lego fatti di memoria interna e processori centrali.

Clay fa un fischio stupito.

                                               CLAY

                            E io che credevo che gli scaffali di Penumbra avessero tanti libri.

Kat ride sentendo la battuta.

                                               CLAY

                            Per quando è lo scanner?

                                               KAT

                             Mezzogiorno e mezzo, il tempo di mangiare qualcosa.

Clay annuisce, guarda impressionato la ragazza, che continua a parlare.

                                               KAT

Sai, noi i libri e la vecchia conoscenza la chiamiamo VC. Il 95% dell’Internet è nato negli ultimi dieci anni, ma la VC rimane la fonte del sapere.

                   CLAY

Beh, i libri esistono dall’alba dei tempi.

PP su Kat, parla ancora di fretta e con enfasi.

                   KAT

Ma la VC non è solo la carta stampata: anche nella testa delle persone, da dove viene la ST.

Sentendo questo acronimo, Clay alza un sopracciglio, perplesso. Prende un bicchiere d’acqua e beve un sorso.

                   CLAY

ST?

                   KAT

Sapienza Tradizionale.

Clay annuisce di nuovo e posa il bicchiere, Kat riprende a parlare.

                                               KAT

Immagina se riuscissimo a rendere VC e ST sempre disponibili, su rete e cellulari. Non esisterebbero più domande senza risposte.

Clay, sentendo quella frase, sembra aver capito qualcosa: gli si illuminano gli occhi, sorride entusiasta.

                                               CLAY

                            Sembra che tu voglia mischiare la filosofia con l’informatica.

                                               KAT

Per forza: la filosofia cerca risposte, e ora il modo più facile per trovarle è internet! Deve essersi per forza un collegamento!

Clay ride divertito, ma è d’accordo.

                                               CLAY

                            Pensandoci, mi sa che hai ragione.

                                               KAT

L’idea della VC e ST è un mio progetto che voglio portare alla direzione, magari quest’anno divento Product Manager.

                   CLAY

Te lo auguro.

Kat sorride timida, poi si alza dal tavolo.

                                               KAT

                            È quasi ora, vieni con me.

Stacco.

Scena 19 (interno. giorno)

Siamo in una stanza buia, illuminata solo da dei faretti su un tavolo attorniato da torri di libri impilati su carrelli di metallo, volumi grandi e piccoli e vecchi tomi.

‘impiegato allo scanner, Jad, mette il volume dell’archivio sul tavolo e lo blocca attorno una cornice rettangolare di metallo con quattro fermagli ai lati, poi si sposta verso una tastiera dietro una fila di monitor a schermo piatto, digita qualcosa  e si sente un rumore acustico. I riflettori iniziano a pulsare e dei bracci meccanici muovono delicatamente le pagine del volume. Jad annuisce soddisfatto e si rivolge a Kat e Clay, che stavano guardando l’operazione in religioso silenzio.

                                               JAD

                            Ci vorrà qualche ora. Voi fate pure un giro.

                                               KAT

                            Grazie Jad.

Ed esce dalla stanza, Clay fa per seguirla ma Jad lo chiama.

                                               JAD

                            Comunque, ragazzo…

Clay si gira.

                                               CLAY

                            Mi spiace che per il futuro fallimento delle librerie. Sa, il futuro è nell’ebook.

PP su Clay, accenna un sorriso sfrontato, pronto a rispondere.

                                               JAD

                            Non saprei, Jad: alla gente piace l’odore dei libri.

Ed esce.

Stacco.

Scena 20 (interno. giorno)

Kat e Clay sono nella stanza della ragazza, una stanza da letto bianca con una finestra davanti alla scrivania dove sono seduti i due. Dietro la scrivania un letto bianco.

Kat è seduta sulla ginocchia di Clay. MA sui due, lui guarda Kat curioso mentre lei digita qualcosa sulla tastiera del computer.

                                               CLAY

                            Dici che ci metterà molto?

                                               KAT

Dipende. Era un volume spesso, un normale scanner ci metterebbe tutta la notte.

                   CLAY

Ma voi non avete un normale scanner.

Kat sorride sorniona, guarda Clay e lo bacia.

Stacco: sul monitor del pc di Kat vola la sua maglietta rossa.

Dissolvenza in nero.

Scena 21 (interno. Giorno)

Clay e Kat dormono accoccolati sul letto, si sente un bip dal cellulare di Kat, che si sveglia. Si alza dal letto e si copre il seno con le coperte, prende il cellulare sul comodino e legge il messaggio.

I suoi occhi si illuminano, sorride.

                                               KAT

                            Clay! Clay!

Lo scuote, Clay si sveglia e mugugna qualcosa.

                                               KAT

                            Ce l’’abbiamo fatta!

Stacco.

Scena 22 (interno. Sera)

Clay riposiziona il volume originale nello scaffale dello studio della libreria, è un po’ più sollevato.

Apre il pc, lo accende. Ripresa su una chiavetta USB bianca che viene inserita in una porta del computer.

Particolare sull’iconcina di Chrome, che viene aperta.

Nella barra degli indirizzi viene digitato il sito della libreria.

PP su Clay, attento a quello che fa.

La freccina del mouse va sopra un’icona con scritto “Reserved Area”.

Particolare sulle mani di Clay che battono sulla tastiera.

                                               CLAY

                            Nuova finestra, registro.

PP sul ragazzo.

                                               CLAY

                            Carica!

Una barra di upload si riempie sul monitor, quando finisce appare una lunga lista di nomi e titoli di libri.

Clay alza le mani vittorioso, sorride soddisfatto.

                                               CLAY

                            Fatto!

A un certo punto viene caricata un’altra immagine, Clay non sembra molto sorpreso, clicca e guarda l’immagine: un ritratto di Penumbra.

PP su Clay, che alza un sopracciglio.

                                               CLAY

                            Perché c’è il ritratto di Penumbra nel registro?

Prende il volume cartaceo, ripresa su questo: non c’è nessun ritratto.  Clay guarda il computer, poi il libro, non riesce a capire.

                                               CLAY

                            Ma che cavolo…

Dissolvenza.

Scena 23 (interno. Giorno)

La porta della libreria si apre, si intravedono le prime luci dell’alba. Entra Penumbra, e saluta con un gesto della mano Clay, che è seduto dietro la scrivania e lavora al computer.

                                               PENUMBRA

                            Buongiorno,  Clay.

Clay alza lo sguardo e ricambia il saluto con un cenno della testa. Penumbra si appoggia alla scrivania e guarda il ragazzo.

                                               PENUMBRA

                            È successo qualcosa d’interessante, stanotte?

Clay si scrocchia il collo e si stiracchia.

                                               CLAY

                            Solo una, signor Penumbra.

Gli mostra il pc col suo ritratto.

                                               CLAY

                            Stavo sistemando il sito web e mi è venuto fuori un suo ritratto.

PP su Penumbra, guarda il ritratto, sorpreso, poi entusiasta. Gli occhi gli s’illuminano.

                                               PENUMBRA

                            Ma questo… è il fondatore!

Ripresa sul ritratto, notiamo che è leggermente diverso da Penumbra: la bocca e il naso sono più sottili.

                                               PENUMBRA

                            Ci sei riuscito, ragazzo!

Clay guarda il ritratto, a bocca semiaperta per lo stupore, Penumbra gli prende un braccio, la voce gli trema per l’emozione.

                                               PENUMBRA

                            Come hai fatto? Sei ricorso al metodo di Eulero? All’Inversione di Brito?

                                               CLAY

                            Signor Penumbra… ho… ho solo scansionato un registro!

Penumbra sorride, comprensivo.

                                               PENUMBRA

                            Ecco il perché, allora.

                                               CLAY

                            Come?

                                               PENUMBRA

                            La tua copia era buona, ma emanava un forte odore di caffè, ragazzo.

Clay sbatte gli occhi, come per riprendersi, e prosegue a spiegare.

                                               CLAY

Beh, l’ho scansionato con l’aiuto di una macchina velocissima che hanno agli studi di Google, e poi ho estratto i dati e… è venuto fuori il ritratto!

PP su Penumbra, ascolta il tutto curioso, poi annuisce. Pensieroso, inizia a massaggiarsi il mento.

                                               PENUMBRA

                            Dovrò fare un rapporto.

Si sposta dietro la scrivania, sotto lo sguardo attonito di Clay. Penumbra prende il mouse del computer e riduce a icona il ritratto.

                                               PENUMBRA

                   A quanto ho capito, hai giocato sporco e non sai cos’hai fra le mani.

                                               CLAY

                   Ehm… se me lo spiega…

                                               PENUMBRA

                   Quanto ci hai messo? Un mese?

                                               CLAY

                   Un giorno.

Penumbra guarda Clay, scoppia a ridere divertito e scuote la testa.

                                               PENUMBRA

                   Incredibile. Comunque è ora che torni a casa, ragazzo.

                                               CLAY

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