Billy il koala

Recensione in anteprima – Passione per l’avventura, coraggio nell’affrontare le difficoltà, amore per la famiglia e gli amici: questi sono gli ingredienti di Billy il Koala, il nostro secondo appuntamento del “Ce lo dicono i bambini”, recensione in anteprima del film che arriverà nelle sale a partire dal 31 marzo.

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La storia

Billy vive con mamma e papà a Greenpatch, pacifico villaggio australiano pieno di altissimi alberi di eucalipto e animali dai mille colori. E’ un cucciolo vivace e spensierato, sempre sorridente e pronto all’avventura. Proprio dell’avventura il suo papà ha fatto un lavoro: è infatti un esploratore coraggioso e altruista, che va alla ricerca di animali da salvare. Quando parte per l’ennesima spedizione e dopo un anno ancora non fa rientro a casa, Billy decide di partire per cercarlo con quel pizzico di incoscienza che fa stare tanto in pensiero la mamma.

Durante il viaggio alla ricerca di papà Billy incontra Nutsy, koalina viziata abituata alla vita in cattività, che diventerà la sua migliore amica, e Jacko, simpaticissimo clamidosauro chiacchierone. Insieme, tra mille ostacoli, i giovani esploratori dovranno cercare di rimanere uniti ed essere molto coraggiosi e svegli per riuscire a portare a termine la loro missione e tornare a casa sani e salvi.

Recensione

Passione per l’avventura, coraggio nell’affrontare le difficoltà, amore per la famiglia e gli amici: questi sono gli ingredienti di Billy il Koala, che arriverà nelle sale cinematografiche a partire dal 31 marzo.

Come spiega lo sceneggiatore Fin Edquist, “Billy incarna perfettamente i valori principali del film: prenditi sempre cura degli amici, credi in te stesso per fare la cosa giusta, non mollare mai, assumiti la responsabilità delle tue azioni. Sono queste le doti di un vero eroe”.

Ciò che fa di Billy un eroe sono soprattutto la fiducia in sè stesso e la sua capacità di improvvisare: nel suo viaggio si trova ad affrontare coccodrilli, automobili, un gatto randagio che gli sta sempre alle calcagna e in ogni situazione il piccolo koala non si perde mai d’animo e trova una soluzione brillante.

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Applausi anche per Nutsy, che scopre un lato selvatico e coraggioso che non sapeva di avere, e ovviamente per la mamma, che è sempre in pensiero per i suoi uomini e cerca di proteggerli in ogni modo dai pericoli, ma alla fine si lancia anche lei nell’avventura per salvarli.

Il film è pensato per un pubblico molto giovane ma lascia messaggi importanti anche per i genitori: la storia semplice e colorata riesce a trasmettere a tutti quei valori di intraprendenza, fiducia e altruismo che spesso ci sfuggono.

La grafica è ben curata mentre la colonna sonora è carente a mio avviso. Anche la comicità arranca, facendo ridere solamente i piccolissimi in sala con gag un po’ sempliciotte. Mi è mancata infine la lacrimuccia di commozione sul finale: vista la trama avrei calcato un po’ di più sui sentimenti per far maggiore leva sull’emotività.

Curiosità

Billy il koala è un personaggio molto famoso in Australia, conosciuto dal pubblico di ogni età. La serie di libri The adventures of Blinky Bill uscita negli anni ‘30 è approdata sul grande schermo negli anni ’90, per essere rispolverata e portata qui da noi con un nuovo film d’animazione distribuito da Microcinema.

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Ce lo dicono i bambini

“Io sono Billy”, “Io il papà”: c’è chi ha preferito incarnarsi nello spirito avventuriero e irriverente del protagonista e chi invece ha voluto immedesimarsi nel più saggio e altruista.

Ai bambini è piaciuta la semplicità della storia e il lieto fine: manco a dirlo Billy ha una famiglia normale, dove non muore nessuno e le difficoltà vengono superate aiutandosi a vicenda. Più koala per tutti!

Voto: 7

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