Il fidanzato di mia sorella

Recensione in anteprimaLa bellezza di Salma Hayek e Jessica Alba unita al fascino di Pierce Brosnan non sono sufficienti a realizzare una commedia romantica che possa essere considerata interessante e godibile. Un film che non verrà ricordato spesso nelle loro filmografie. In uscita il 22 luglio 2015

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Richard Haig (Pierce Brosnan), un brillante professore di Cambridge, con una passione sfrenata per la poesia romantica e per le belle donne, sta per diventare padre: la madre, Kate (Jessica Alba), è una giovane studentessa americana che ha frequentato il suo corso. Ancora prima di apprendere la notizia che cambierà per sempre la sua vita, Richard si imbatte casualmente e perde la testa per Olivia (Salma Hayek), una esuberante ed eccentrica scrittrice di romanzi, anche lei alle prese con una serie di disastri sentimentali. Presto scoprirà che Olivia, l’unica donna capace di tenergli testa e di fargli rivalutare la sua vita da don Giovanni, altro non è che la sorella della studentessa che presto diventerà la madre di suo figlio. Pierce Brosnan, Salma Hayek, Jessica Alba, Malcolm McDowell e Ben McKenzie sono i protagonisti di questa commedia romantica sull’amore, i desideri e la volontà di mantenere unita la propria famiglia… nonostante tutto.

Leggendo la trama e immaginando interpreti e personaggi il film non delude le aspettative. Purtroppo, in questo caso, il problema son appunto le aspettative. Bassissime aspettative per questa commedia romantica che conferma tutti i difetti e i pregi del genere.

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Il trito e ritrito (e inopportuno in questo caso) espediente del racconto iniziale che svela praticamente in una inquadratura e 30 secondi almeno metà film è un passo falso che regista e sceneggiatore non possono permettersi. La scelta pessima iniziale fa sembrare poi il film migliore di quanto in realtà sia. Senza mai approfondire i personaggi, abbozzando solo psiche e sentimenti del protagonista, lo sceneggiatore si mantiene alla larga da possibili intrecci emotivi complicati o strutturati in modo interessante. Si preferisce una classica formula romantica lineare con qualche sconfinamento in situazioni alla “American Pie” di giovani molto cresciuti (in età).

Lo spunto, l’unico, interessante della responsabilità di Richard di fronte alla paternità confrontata con la sua vita superficiale trova solo qualche scena ben curata. Tutto il resto deve essere melenso e ricattatorio ma mai ben legato con il resto facendo anche apparire e scomparire i personaggi a comando con un malcelato espediente narrativo.

Di questo film rimane poco o niente. L’avvenenza di Salma Hayek, che regala anche un paio di nudi integrali (sempre lato B), una bellissima Jessica Alba che si difende con qualche minishort, maxitacchi, e lengerie ben in vista, e il fascino di Pierce Brosnan. Parte quasi perfetta per lui, ma, visto il testo, anche un George Clooney, un Hugh Laurie o un Patrick Dempsey avrebbero potuto comunque far molto bene.

"How To Make Love Like An Englishman"

Un film da vedere solo per passare più di 100 minuti (troppi) a sorridere un po’ (poco) tra uno sbadiglio e l’altro con qualche idea qua e là. Ah il titolo originale è How to make love like an Englishman, giudicate voi se l’estrosità dei traduttori non dice già metà film.

Voto. 4,8

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