Il film del giorno in tv: TRAFFIC

Traffic, lunedì 26 ottobre 2015, Deejay TV, ore 21.15  – Mentre su Iris va in onda 2001 Odissea nello spazio, scegliamo di segnalare un film che a distanza di 15 anni si è confermato come uno dei rari film davvero meritevoli di vincere l’Oscar. Premiamo anche il coraggio della giovane rete musicale che lo trasmette in prima serata.

TRAFFIC

(id., 2000, USA)

A70-11582

Drammatico

Regia di Steven Soderbergh

Con: Benicio Del Toro, Catherine Zeta-Jones, Michael Douglas, Don Cheadle, Luis Guzmán, Dennis Quaid, Albert Finney, James Brolin, Topher Grace, Amy Irving, Thomas Milian, Erika Christensen

Durata: 137 minuti

Trama:

Il mondo della droga è il comune denominatore di tre storie: il giudice della corte suprema Robert Wakefield viene promosso capo della lotta antidroga, ma scopre che la figlia è tossicodipendente; due agenti arrestano un narcotrafficante, e devono proteggere un testimone per incastrarlo; Javier Rodriguez lavora invece sul confine messicano, dove regna la corruzione, cercando di rispettare un personalissimo codice morale.

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CURIOSITA’

Il film ha vinto quattro Oscar, su cinque nomination ottenute: Del Toro miglior attore non protagonista, regia, sceneggiatura non originale e montaggio. L’unica statuetta non vinta è stata quella per il miglior film.

La produttrice americana Laura Bickford rimase molto colpita da una miniserie inglese trasmessa alla fine degli anni 80, “Traffik” (che doveva essere anche il titolo del film), e decise di acquistarne i diritti cinematografici. Per sceneggiare la storia si decise di puntare su Stephen Gaghan, già autore di alcuni episodi di “NYPD”, e un passato di consumatore di droghe alle spalle. Gaghan parlò ripetutamente con i responsabili governativi della politica antidroga, i vertici della polizia, i massimi esperti e le penne di punta del “Washington Post” e del “New York Times”.

Il film è stato girato in otto città differenti, in più di 110 locazioni (da Cincinnati a El Paso), e contiene 135 scene parlate.

Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas furono ingaggiati prima che cominciassero le riprese, e si sono sposati subito dopo.

Straordinario il cast del film: oltre agli attori già citati ci sono anche Tomas Milian nel ruolo del generale Salazar, Amy Irving, Steven Bauer, e in piccoli camei James Brolin, Salma Hayek e Albert Finney.

Le scene ambientate alla Casa Bianca sono state girate sul set della serie Tv “The West Wing” (1999), che è una perfetta replica dell’Ala Ovest della Casa Bianca.

Michael Douglas inizialmente rifiutò il suo ruolo di Robert Wakefield, che fu offerto così a Harrison Ford, che accettò. Ford lavorò con Soderbergh per migliorare il personaggio, e poi decise di non fare più il film. Douglas però apprezzò le modifiche al punto di riprendersi la parte.

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La targa di Helena Ayala è 2GAT123, la stessa di Steve Martin nel film “L.A. Story” (1991).

Catherine Zeta Jones era incinta durante le riprese, e il ruolo fu adattato alle sue condizioni. In origine il suo personaggio doveva essere già madre di due bambini.

Nel film è usata la tecnica del “flashing”: il negativo della pellicola viene sottoposto ad una precisa quantità di luce bianca prima di essere sviluppato. Poiché se la tecnica non riesce la pellicola è da buttare, alcune scene sono dovute essere girate più volte.

Inizialmente il personaggio di Javier Rodriguez era concepito come agente debole, calcolatore e corrotto. E’ stato l’intervento dello stesso Del Toro a rendere il personaggio più complesso. Ed è un’idea di Del Toro anche la scena in cui Rodriguez rimorchia lo spacciatore gay, per poi arrestarlo.

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