Recensione in anteprima – RFF16 – Il 3 febbraio arriva al cinema Open Arms – La legge del mare, vincitore del Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma, basato sulla storia vera di Òscar Camps, il fondatore di Open Arms. Il film di Marcel Barrena è in sala dal 3 febbraio, distribuito da Adler Entertainment.

La trama

E’ l’autunno del 2015 quando due bagnini spagnoli rimangono profondamente e irrimediabilmente colpiti dalla straziante fotografia di un bambino annegato nel Mediterraneo.  Quel bambino senza vita sulla spiaggia di Bodrum in Turchia è Aylàn Kurdi e cambierà per sempre la vita di Òscar Camps, bagnino di Badalona. Sconvolto da quell’immagine, infatti, decide di partire per l’isola di Lesbo e portare aiuto professionale per coloro che cercano di approdare dalla Turchia, convincendo il suo amico e collega Gerard Canals ad andare con lui.

Qui i due soccorritori scoprono una realtà sconvolgente: ogni giorno migliaia di persone rischiano la vita cercando di solcare il mare con imbarcazioni precarie, per fuggire dalla miseria e dalle guerre che affliggono i loro paesi d’origine. Ma la cosa più sconcertante è che nessuno sta svolgendo attività di salvataggio. La polizia e la guardia costiera si rimbalzano le responsabilità e gli abitanti del luogo si mostrano indifferenti se non addirittura ostili. La presenza di Òscar e Gerard non è gradita.

Insieme a Esther, Nico e agli altri membri della loro squadra, Òscar e Gerard lotteranno per compiere il lavoro disatteso dalle autorità e per portare a migliaia di persone l’aiuto di cui hanno estremo bisogno.

Il film

Open Arms – La legge del mare del regista Marcel Barrena è basato sulla vera storia di Òscar Camps, fondatore, appunto, di Open Arms. Il titolo scelto per la distribuzione in Italia rimanda esplicitamente all’esperienza di Òscar, tuttavia quello originale – Mediterràneo – conserva una valenza più universale, utilizzando la vicenda portata sul grande schermo come cassa di risonanza per una storia collettiva.

Il film non è un documentario, ma per la tipologia di riprese, vicinissime ai volti, spesso mosse e l’utilizzo della camera a mano lo sembra davvero. Il ritmo serrato del racconto, i dialoghi, le immagini in mare, di grande impatto visivo ed emotivo, le difficoltà, la paura e lo sfinimento fisico dei volontari scuotono lo spettatore sin dal primo istante ponendolo di fronte ad un disastro umanitario senza precedenti. La legge del mare, quella invocata più volte da Òscar, si scontra inesorabilmente con la burocrazia, con la lentezza, l’inerzia della Guardia Costiera, l’indifferenza generale.

Open Arms – La legge del mare non si risparmia nulla.

Il film è intenso, appassionato, alla ricerca di una speranza. Prende una posizione molto netta, ma al tempo stesso è un film profondamente umano, grazie anche alla realistica ed efficace interpretazione di Eduard Fernández che dà voce alla disperazione, alla paura all’empatia e alla forte motivazione, supportata dalla convinzione di essere nel giusto. Di essere dalla parte delle persone.

Non è un film perfetto quello di Marcel Barrena, ma è appassionato ed autentico. Il punto di vista del racconto è quello delle organizzazioni non governative e dei soccorritori e questo permette di dar voce non solo alla tragedia umanitaria che coinvolge e riguarda l’Europa tutta, ma anche all’incomunicabilità e al difficile dialogo tra culture, a volte così lontane, ma, in realtà, spesso fin troppo vicine e simili. 

Open Arms – La legge del mare è una produzione spagnola di Lastor Media, Fasten Films, Arcadia Motion Pictures, Cados Producciones con la casa di produzione greca Heretic.

Nel cast: Eduard Fernández, Dani Rovira, Anna Castillo, Sergi López, Àlex Monner e Melika Foroutan.

Voto: 7

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