Soni

Recensione in anteprima – Venezia 75 – Orizzonti – Ivan Ayr scrive, dirige e produce Soni, pellicola indiana che prende il nome dalla sua protagonista, una poliziotta in costante conflitto con il proprio carattere incontrollabile davanti al crimine, interpretata da Geetika Vidya Ohlyan.

L’occidentalizzazione nella frustrazione indiana

Ai nostri occhi una storia già vista, Soni è tuttavia un grido inascoltato in un paese come l’India che cerca tutt’oggi di scaricarsi di dosso i pregiudizi e l’ignoranza di molti suoi esponenti. Il film è chiaramente a sfondo politico e di impatto femminista, infatti tutti i criminali con i quali Soni si scontra sono uomini; l’unico personaggio femminile oltre a lei è il suo capitano: una donna saggia e più temperata, anch’essa conscia della propria condizione di donna in una città come Delhi.

La protagonista Soni è un personaggio tipicamente occidentale, paesi nei quali le metropoli costringono l’individualità a sottomettersi alla massa, e la ribellione personale sfocia nel cattivo temperamento, negli atti extra-ordinari. Proprio a causa di questo il film può sembrare poco originale, ma al contrario è proprio per tale motivo che una figura simile posta in un paese come l’India dimostra il difficile percorso di maturazione che esso sta affrontando.

Il rischio di esagerare anche nel giusto

L’opera pecca in alcune sue parti, risultando a volte monotona, poiché i diversi arresti tentati da Soni nei confronti del criminale maschio di turno si confondono tra loro; sembra che il regista sia così desideroso di mostrare questi episodi da perderne il conto. Anche l’interpretazione di Geetika Vidya Ohlyan lascia a desiderare, ella costruisce un personaggio con alcune espressioni e movimenti del corpo, per poi congelarlo in quelle sole caratterizzazioni.

Il film prende una piega politica quando Soni decide di colpire e arrestare un ragazzo reo di aver occupato il bagno delle signore di un ristorante, nel quale lei stava cenando con il proprio capitano (Saloni Batra), per consumare droghe. Nonostante il paese e la città in questione abbiano oggettivamente dei problemi di patriarcato e di ignoranza civile ed etica, la situazione risulta costruita ad hoc.

Voto: 6

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