Classifiche – Come ogni anno ci si riunisce attorno a un tavolo virtuale per stilare la classifica dei film visti al cinema in questo 2018. A questo sondaggio hanno partecipato in 15 tra redattori fissi e collaboratori occasionali.  Sono stati visionati quasi 200 film in totale che hanno visto il buio in sala (o tramite Netflix, Amazone Prime Video) in questo 2018. Ecco i “nostri” 13 (numero non a caso) peggiori film dell’anno. Domani i migliori.

La nostra redazione ha scelto di votare solo i film usciti al cinema in Italia nel 2018 e che sono stati visti in sala considerando anche i film che sono usciti solo su piattaforme streaming legali come Netflix, Amazon Prime Video. Non vengono contati, nella classifica, i film che sono già stati recensiti perché visti nei vari festival (Venezia, Torino, Roma, Milano, ecc) e che vedranno (forse) la distribuzione nel 2019. Sebbene la nostra redazione si sia dimostrata benevola (o fortunata nello scegliere i film da vedere) bocciando solo circa un quarto dei film visti, indichiamo i peggiori 13 (numero sfortunato evocativo). Partiremo dal tredicesimo e ogni foto avrà un suo breve commento e il link alla recensione completa. Per andare avanti nell’articolo, cliccate sui numeri di pagina in basso. Buona lettura.

13. Pacific Rim – La rivolta (5,12) – Universal s.r.l.

RegiaSteven S. DeKnight, CastJohn Boyega, Scott Eastwood, Cailee Spaeny, … Uscita: 22/03/2018

Al box office italiano il film ha avuto un incasso di 2.052.426 Euro per 304.502 biglietti venduti e una media di 6,74 Euro. Il voto su IMDB è 5,6 mentre su Rottentomatoes il gradimento è del 44% (41% per il pubblico)

È una pellicola con notevoli effetti speciali ed altissima qualità visiva che prende ispirazione dalla cultura macha giapponese e che inscena ancora una volta l’eterna lotta tra il bene e il male fra robot titanici.” (continua)

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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