Recensione in anteprima – Dopo diversi tentativi Sony e PlayStation sono finalmente riusciti a portare sul grande schermo una delle loro saghe videoludiche più apprezzate e redditizie. La neo nata PlayStation Productions non poteva che debuttare con uno dei suoi titoli di punta degli ultimi anni. Uncharted dal 17 Febbraio al cinema.

Cosa rende Uncharted unico?

Uncharted fin dal primo capitolo ha catturato i giocatori dì tutto il mondo con un’avventura dai tratti Hollywoodiani che mixava al suo interno misteri esotici e umorismo semplice e diretto. Oltre alle sue meccaniche, la chiave del successo di Uncharted risiede nel carisma e nella chimica tra i personaggi. Nathan Drake, presentato come l’erede del pirata Sir Francis Drake, grazie al suo fascino e alla sua simpatia ormai è una vera e propria icona del panorama videoludico PlayStation.

Viste le premesse potrebbe sembrare piuttosto semplice trasporre la saga dalla console al grande schermo. Ma i precedenti ci mettono in guardia. Il connubio tra cinema e videogiochi ha spesso deluso le aspettative. E qui le aspettative sono abbastanza alte. Sony in questo caso ha deciso di cominciare in punta di piedi e far debuttare la saga di Uncharted al cinema con una storia inedita che fa da prequel ai titoli PlayStation. In questo modo si è tolta dall’inevitabile critica sulla fedeltà all’opera originale e ha colto l’opportunità di sfruttare l’attore più popolare del momento, Tom Holland, per lanciare ed iniziare una nuova saga cinematografica.

“SIC PARVIS MAGNA” Da umili origini verso grandi imprese…

Uncharted presenta al pubblico il giovane e furbo Nathan Drake (Tom Holland) nella sua prima avventura alla ricerca del tesoro perduto di Ferdinando Magellano.

Grazie alle risorse del partner Victor “Sully” Sullivan (Mark Wahlberg) e all’aiuto della scaltra Chloe Frazer (Sophia Ali), Nate può finalmente realizzare il suo sogno e partire alla ricerca del “più grande tesoro mai trovato”. A complicare la caccia al tesoro non solo indizi da trovare ed enigmi da risolvere, sulla loro strada si intrometterà il ricco nobile spagnolo Santiago Moncada (Antonio Banderas).

Non è tutto oro quel che luccica

Uncharted Il Film conferma però le perplessità iniziali sulla trasposizione della saga, ma riesce comunque a regalare allo stesso tempo un film d’azione godibile ed apprezzabile anche da chi non ha mai giocato i titoli PlayStation. Ed è proprio per questo che i fan potrebbero storcere un po’ il naso.

Il film diretto da Ruben Fleischer strizza più volte l’occhio alla saga originale, con citazioni sparse qua e là tratte dai vari capitoli. Quello che manca però è proprio lo stile e il fascino di Uncharted; la sua imprevedibilità, il suo mistero e le sue atmosfere esotiche. Il film inizia ad avvicinarsi ai videogiochi solo nel finale, quando ormai è troppo tardi. La scena dopo i titoli di coda lascia ben sperare…

Se c’è una cosa in cui Uncharted il Film non fallisce è nella gestione dei personaggi. Tralasciando le evidenti differenze estetiche (Chloe a parte) il rapporto tra Nate, Sully e Chloe è proprio come dovrebbe essere.

Uncharted è quindi un tentativo riuscito solo a metà. Ad una storia piuttosto fiacca e prevedibile con un villain inconsistente, si contrappone una buona caratterizzazione dei protagonisti dallo spirito affine a quello dei videogiochi.

Voto: 6,7

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