Recensione – Cinema in piazza – Anche nel 2021 il “cinema in piazza” a Vignate offre lo spunto a noi di Cinematik.it per portare due film amati dal pubblico e importanti per la storia del cinema. “E.T. l’extraterrestre” rappresenta forse l’esempio migliore di questo genere di film. Una pellicola diventata cult nel corso degli anni, quasi 40, e che ha affascinato fin dalla sua prima uscita.  Parlare di E.T. è parlare di anni 80, di Spielberg, di relazioni, di amicizia, di elaborazione del lutto e tanto altro. Capolavoro.

Extra Terrestre

Un alieno dal corpo basso e tozzo, dagli enormi piedi e dalla testa schiacciata viene lasciato sulla Terra dai suoi compagni di esplorazioni. Vagando per un bosco giunge a una casa abitata da una donna con i suoi 3 figli: Michael, Elliott e Gertie. Elliott ne scoprirà la presenza e lo nasconderà in casa. Quando i fratelli ne verranno a loro volta a conoscenza si coalizzeranno per difenderlo dagli adulti che lo cercano. Ben presto però l’extraterrestre avrà bisogno di cure mediche.

La storia che affascina, intriga, commuove e fa anche un po’ di paura è largamente conosciuta da quasi 40 anni. L’idea nacque a Spielberg sin da quando era ragazzino, precisamente sin dal 1960 quando i suoi genitori hanno divorziato e lui si è trovato ad affrontare un vuoto affettivo colmato solo con la presenza di un amico immaginario alieno.

Dal soggetto di Spielberg la sceneggiatrice Melissa Mathison, allora non ancora signora Ford (Harrison, conosciuto sul set di “Indiana Jones”), ne ha tratto una sceneggiatura che non accenna a evidenziare i segni del tempo.

Extra Tenero

E.T. è un extraterrestre tenero, goffo, sperduto, spaventato. E’ l’esemplare “bambino” di una razza di alieni che non ha nessuna intenzione di essere pericolosa per l’umanità. E’ una nuova visione dell’alieno. Un alieno amico contrapposto agli alieni di tanta fantascienza degli albori o dei decenni precedenti.

Steven Spielberg, il regista, aveva già dimostrato con “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di avere questa idea di alieni. Veicolo perfetto per dimostrare la paura infondata verso il diverso. La paura, soprattutto degli adulti, di qualcosa che non si conosce e di non essere compresi.

Non è un caso che per diversi minuti della prima parte del film gli adulti maschi non vengono mai inquadrati in faccia. Spesso vengono inquadrati nell’ombra, o viene fatto un primo piano di pantaloni, mani e dettagli di questo tipo. E’ un preciso messaggio. L’uomo non può essere automaticamente definito buono solo perchè l’altro non lo si conosce. Inoltre come è successo al regista, anche il protagonista del film Elliot (Henry Thomas) è rimasto solo con la madre e i fratelli dopo l’abbandono della famiglia da parte del padre.

Extra Tempo

Elliot colma il vuoto del padre con E.T. e l’alieno fa lo stesso dopo essere stato abbandonato sulla Terra. “E.T. l’extraterrestre” è un film al di fuori del tempo. Impregnato di tanti elementi tipici degli anni 80 e che ritroviamo in altri film come per esempio “I Goonies” riesce però a sopravvivere, per tematiche, al passare del tempo.

La pellicola si rivolge ai bambini e lo fa non soltanto attraverso le inquadrature, spesso, realizzate alla loro altezza ma evidenziandone l’animo libero, di accoglienza e spensierato che, spesso, gli adulti dimenticano. Nel film infatti l’elemento “Peter Pan” è presente in diversi punti non solo grazie al racconto che la madre fa a Gertie (Drew Barrymore) prima di dormire.

Esiste quella scena ormai diventata iconica e che ha dato lo stemma alla Amblin Entertainment, casa di produzione fondata dallo stesso Spielberg e che ha dato i natali (a volte in coproduzione) a tanti bei film degli anni 80 e 90. La scena manco a dirlo è la foto che appare in alcuni poster: la bicicletta volante in controluce mentre passa davanti a una luna piena sullo sfondo.

Accoglienza

“E.T., l’extraterrestre” è stato un successo senza precedenti sin dalla sua prima uscita. Detiene diversi record difficilmente battibili. Con un budget di 10,5 milioni, il film ha incassato nel primo anno più di un miliardo al cinema tra mercato statunitense e fuori dagli Usa.

Uscito l’11 giugno 1982 è rimasto nei cinema praticamente un anno, l’ultima proiezione è stata effettuata il 3 giugno del 1983. Ma è stato poi riproposto al cinema diverse volte sia in occasioni speciali e non. Fino al gennaio 1983 il film è stato o in prima o in seconda posizione del box office.

La pellicola è stata dichiarata il 24esimo miglior film di sempre, ha ricevuto 4 premi Oscar, tra i quali quello per i migliori effetti speciali al “nostro” Carlo Rambaldi che ha ideato e costruito l’alieno.

Apprezzato da critica, pubblico, insegnanti, politici, “E.T. l’extraterrestre” è uno di quei film indimenticabili. Un capolavoro che non passa mai di moda e che insegna ancora molto anche ai nostri giorni.

Voto: 9,6

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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