Il Sospettato X (CK)

Il sospettato X
(Clint94)

Genere: Giallo
Regia: Paul Haggis
Interpreti: Philip Seymour Hoffman, Kevin Spacey, Rachel Weisz, Brendan Gleeson, Mark Ruffalo, Hailee Steinfeld, Charlie Hunnam, John Carroll Lynch, Jason Clarke, Anne Heche, Allison Janney.

Trama
Dopo il divorzio da un uomo violento, Jessica Harding (Weisz) cresce da sola la figlia Martha (Steinfeld) e cerca di rifarsi una vita indipendente, tenendo lontani gli errori del passato. Quando l’ex marito si presenta alla sua porta per estorcerle del denaro, minacciando sia lei che la figlia, Jessica perde il controllo e lo uccide. Il vicino di casa, il signor Irving (Hoffman), un meticoloso professore di matematica di mezz’età, ha sentito tutto e, invece di denunciare l’accaduto, si offre di aiutare Jessica, a patto che lei e la figlia seguano alla lettera i suoi ordini. L’insospettabile matematico ha un piano degno della sua professione in cui niente è lasciato al caso: si occupa del cadavere e costruisce per le due donne un alibi inappuntabile. Ma il detective Kennan (Gleeson), a cui viene affidato il caso, capisce immediatamente di aver bisogno d’aiuto e si rivolge all’infallibile dottor Colbert (Spacey), un fisico che collabora con la polizia. Lo scienziato intuisce che il delitto nasconde qualcosa di molto anomalo e che qualcuno sta cercando ingegnosamente di depistare le indagini.

Ero curioso di vedere come sarebbe riuscita la trasposizione di questo libro che apprezzo tantissimo e, non lo nego, temevo fosse stravolto da questi americani che hanno sempre bisogno di trasferire tutto a casa loro per poterlo apprezzare in pieno. Non c’è molto da dire, quello che è un gran libro ora è anche un gran film. Non è noioso, pericolo sempre dietro l’angolo quando ci si trova di fronte a pellicole di questo genere, rispettoso dell’atmosfera e dei personaggi originali anche grazie ad attori strepitosi, Philip Seymour Hoffman su tutti.
Ho letto critici che pensano ci sia qualche dialogo di troppo e/o troppo lungo ma per noi questo non è un problema e, al contrario, qualche momento di lentezza ci riporta più vicini ai nostri standard cinematografici rendendo tutto più piacevolmente familiare.
Complimenti quindi a regista, attori e produttore, un team di professionisti che è riuscito a fare un film che, da parte mia, si prende un bel 8,5 abbondante.
Galileo, 44 anni, Osaka. (27 Giugno 2013)

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