Heartbreak Hotel (Script)

Hermes production presenta

HEARTBREAK HOTEL

Diretto da Andrés Muschietti

È notte. Un’auto percorre a grande velocità una tortuosa strada che costeggia una scogliera, fra curve a gomito e tornanti. In lontananza si staglia la sagoma di un piccolo hotel in stile vittoriano, che dà sull’oceano.

Siamo all’interno dell’auto. Un ragazzo è alla guida (Cameron Monaghan) e una ragazza (Rachel Hurd-Wood) è sul sedile a fianco. I due sembrano molto preoccupati. Dettaglio del cruscotto dove la lancetta segnala che la benzina è quasi esaurita.

Monaghan

Cameron Monaghan

Hurd_wood

Rachel Hurd-Wood

Una donna è legata ad un palo davanti a una piccola chiesa in stile coloniale. Urla, si dimena. La luce del sole bacia la sua pelle e la carne inizia a bruciare, finchè della donna non rimane che una maleodorante poltiglia. Al riparo sotto la tettoia della chiesa, a fissare lo spettacolo, una folla di credenti inferociti che alzano verso il cielo vecchie Bibbie e crocifissi.

La mdp allarga l’inquadratura e capiamo che ciò che stiamo vedendo è il servizio di un telegiornale. Un piccolo televisore a tubo catodico è all’interno di una sala da pranzo arredata con mobili antiquati e lampadari pesanti. Siamo quindi all’interno dell’hotel. A fissare la tv, sgomenti, una donna anziana ma dall’aspetto elegante e raffinato (Jessica Lange), un uomo con l’aria da spaccone (John Barrowman) e una ragazza dall’espressione timida e con due grandi occhiali (Lea Michele).

Jessica_Lange

Jessica Lange

Barrowman

John Barrowman

Lea_Michele

Lea Michele

SPACCONE Fottuti integralisti cattolici!

RAGAZZA TIMIDA Jack, per favore. Quelli sono solo degli estremisti…

DONNA ELEGANTE (aspirando serafica il fumo dalla sigaretta) L’hanno bruciata come una strega…

RAGAZZA TIMIDA Il Governo, la CIA… dovranno pur sapere perché la luce del sole è diventata infetta di punto in bianco!

JACK Nessuno sa un cazzo, ragazzina! Brancolano tutti nel buio, anche ai piani alti.

DONNA ELEGANTE C’è chi vede in tutto questo l’Armageddon, il Giorno del Giudizio. (con un sorriso improvvisamente rassicurante e materno) Non so dove sia la verità, so solo che nel mio Hotel tutti potranno trovare rifugio. Bianchi, neri, ricchi, poveri, credenti, atei…

RAGAZZA TIMIDA Grazie Signora Palmer.

CONSTANCE (sorridendo) Chiamami Constance, Mary.

In TV scorrono altre immagini commentate dal giornalista: il centro deserto di una città in pieno giorno, auto abbandonate e corpi carbonizzati. Seguono le immagini di un quartiere residenziale illuminato dalla luce del giorno. Anche qui non c’è anima viva e tutte le villette hanno le finestre sbarrate con assi di legno.

Siamo all’esterno dell’hotel, da un’auto parcheggiata vediamo scendere i due ragazzi visti all’inizio. Danno un’occhiata all’edificio, preoccupati: tutte le finestre sono state sbarrate con assi di legno. Si fiondano verso il portone e bussano. Constance apre lentamente.

RAGAZZO Cerchiamo riparo per il giorno. Siamo a corto di benzina.

Constance annuisce e li fa entrare.

Ci ritroviamo nella sala da pranzo. I due ragazzi si presentano agli altri, si chiamano Nolan e Ruby; si tengono per mano, sembrano molto agitati.

JACK (sarcastico) Dica la verità Constance, quand’è l’ultima volta che ha avuto così tanti clienti nel suo Hotel?

CONSTANCE (sta allo scherzo e si accende un’altra sigaretta) Anche l’Armageddon ha i suoi lati positivi.

JACK (fissando con insistenza i due, sospettoso) Eppure ho la sensazione che i due novelli Bonnie & Clyde stiano scappando da qualcosa… non è vero piccioncini? Cosa avete combinato?

I due, presi in contropiede, non sanno cosa rispondere.

CONSTANCE (con lo sguardo perso nel vuoto) Nessuno raggiunge un posto ai confini del mondo come questo senza un buon motivo. Tutti quelli che soggiornano all’Heartbreak Hotel scappano da qualcosa. (inchiodando Jack con lo sguardo) Anche tu Jack, avrai i tuoi validi motivi, ma stai tranquillo, non te li chiederò mai.

Nella sala piomba il silenzio.

Constance si avvicina a Nolan e Ruby e gentilmente indica loro le scale per il piano di sopra.

CONSTANCE Prendete una stanza e sistematevi. Domani penseremo al da farsi.

Musica.

Montaggio con varie scene:

  • – Mary che si sistema nella sua stanza; dallo zaino estrae un computer portatile, sullo schermo le foto di un ragazzo di bell’aspetto che sorride all’obiettivo;
  • – Il corpo di Jack nudo sotto la doccia; sul ventre e i fianchi alcune ferite ed escoriazioni rossastre che Jack fissa con preoccupazione;
  • – Constance che se ne sta seduta nella sua stanza a fissare preoccupata la luna dalla finestra; una lunga vestaglia cremisi e fra le dita l’ennesima sigaretta.

Siamo nella stanza di Nolan e Ruby. I due sono distesi sul letto, si abbracciano e si guardano intensamente negli occhi, come a farsi forza l’un l’altro.

RUBY Ho tanta paura, Nolan.

NOLAN Finché siamo insieme non c’è nulla da temere. Vedrai, supereremo anche questo.

Nolan la bacia e i due si stringono in un forte abbraccio.

Fine musica.

È notte fonda; nell’hotel il silenzio più totale. Ruby esce dalla sua stanza, sembra assonnata. Sentiamo il rumore ovattato di passi al piano di sopra, poi lo squittio e lo scalpiccio di topi che sembra risuonare per tutto l’hotel. Ruby si guarda attorno e attraversa lentamente il corridoio.

Scende le scale e si ritrova nella sala da pranzo. Il televisore è ancora accesso e illumina lievemente la sala. Su due sedie il corpo di un uomo e di una donna con la testa rivolta all’indietro e la gola squarciata. Ruby, terrorizzata, si porta una mano alla bocca sul punto di urlare, poi improvvisamente alle sue spalle un grugnito bestiale e animalesco che le fa raggelare il sangue. Dietro di lei c’è Nolan che, preoccupato, l’afferra per le spalle e la scuote ripetendo il suo nome. Ruby sembra tornare in sé e si tranquillizza lentamente. Nolan la sorregge per le spalle e l’accompagna su per le scale.

NOLAN Forza, torniamo a dormire. È stata tutta colpa mia, avrei dovuto chiudere la porta a chiave.

Siamo nella camera di Constance. Dal fondo della stanza, immerso nella penombra, vediamo emergere la figura di un uomo. Alto, di bell’aspetto, sguardo magnetico e glaciale, indossa un abito scuro ed elegante.

Matt_Bomer

Matt Bomer

Constance sembra avvertire la sua presenza ma continua a guardare la luna, immersa nei suoi pensieri.

CONSTANCE (distratta) Chi mi hai portato questa volta?

L’uomo, mani in tasca e passo lento, si avvicina alla donna.

CONSTANCE Hai visto anche tu quei due corpi dissanguati in sala da pranzo? Avevano la gola ridotta a brandelli. (voltandosi seria verso l’uomo) Hai portato degli assassini nel mio Hotel?!

È giorno. Le grida di Mary. Tutti accorrono in suo soccorso. La ragazza è in fondo al corridoio al primo piano e fissa qualcosa disgustata e spaventata. In un angolo le carcasse di due ratti squartati e smembrati.

JACK Chi diavolo è stato a ridurli così?!

Sopraggiunge Constance, trafelata, con un secchio e dei sacchi di plastica.

CONSTANCE Forza, andate di sotto. Penso io a pulire.

Siamo nella sala da pranzo immersa nella penombra per via delle assi di legno alle finestre. La mdp ci mostra le immagini che scorrono sul televisore: è in corso un dibattito in un talk show.

UOMO (TV) Dobbiamo pensare a riorganizzare la nostra vita, spostare le attività produttive di notte…

DONNA (TV) Forse è per via degli agenti chimici nel cibo… abbiamo sviluppato una sensibilità abnorme nei confronti dei raggi ultravioletti. Devono trovare una cura!

Il gruppo guarda la tv con un misto di desolazione e amarezza.

NOLAN (FC) Ma che diavolo…?!

Nolan ha visto qualcosa attraverso uno spiraglio fra le assi di legno. Si precipita verso il portone d’ingresso e lo spalanca; tutti lo seguono e rimangono allibiti da ciò che vedono. Le loro auto sono in uno stato disastroso: le carrozzerie ammaccate, i vetri in frantumi, le lamiere attraversate da squarci, le gomme bucate e il cofano divelto con il motore in bella vista.

JACK Oh porc… ma chi cazzo è stato?!

I ragazzi si guardano attorno facendo attenzione a rimanere sotto l’ombra della tettoia.

NOLAN Forse non siamo soli. C’è qualcuno che si sta divertendo con noi. Magari degli sciacalli o solamente dei pazzi invasati…

JACK Grandioso! Siamo bloccati qui!

Jack, con un gesto di stizza torna dentro. Nolan lo segue.

Mary rimane a fissare con aria assente il giardino di fronte all’Hotel, completamente illuminato dal sole del mattino.

Ruby le si avvicina, preoccupata.

RUBY (con un filo di voce) L’eterno sole farà luce sulla verità…

Mary si volta verso Ruby, sconvolta.

MARY e RUBY (ripetendo come una preghiera) … l’ultima notte scioglierà ogni nodo e l’alba del giudizio bacerà i sopravvissuti.

MARY Anche tu ti sei svegliata con questa preghiera in testa?

RUBY Già. Non so da chi l’ho sentita, so solo che da stamattina ho queste parole che mi ronzano in testa.

MARY Credi che stiamo impazzendo?

Ruby non sa cosa rispondere, abbassa lo sguardo .

MARY Questa notte ho pianto come una bambina. Ci sono delle foto sul mio computer… foto di un ragazzo che non ricordo di aver mai conosciuto. Eppure, il solo guardare quel volto mi ha riempito il cuore di tristezza.

RUBY Nolan crede che io stia impazzendo, ma forse non è così. Forse è davvero la fine. La fine per tutti.

Le ragazze rientrano richiudendo il portone.

Jack è nel suo bagno. Osserva il suo riflesso sullo specchio: il viso stanco e pallido, le occhiaie. Si sciacqua ossessivamente la faccia. Nota che, con la foga dei gesti, si è bagnato la maglia.

Si spoglia velocemente e rimane a torso nudo. Vede che le ferite e le escoriazioni su ventre fianchi sono scomparse, al loro posto solo un leggero rossore. È allibito, si guarda ancora allo specchio, incredulo. Improvvisamente alle sue spalle vede riflessa la figura di una donna, bionda, dall’aspetto procace e sensuale che sorride e ammicca a Jack.

JACK Kelly?!

Dettaglio della maglietta attillata che non riesce a contenere il seno prosperoso.

Sentiamo un rumore sinistro, come di una lama affilata.

Dettaglio delle mani di Jack che si appoggiano al lavandino e lo stringono con forza. Poi i suoi occhi, sgranati e allucinati.

Torniamo in sala da pranzo. Ci sono Nolan, Ruby e Mary. Sembrano stanchi e stremati, abbandonati sulle sedie. La tv trasmette l’ennesimo telegiornale che nessuno di loro segue più con attenzione.

GIORNALISTA (TV) Abbiamo notizie dall’Australia e dal Giappone… (leggendo con tono concitato)… anche lì il sole sembra essersi bloccato nel cielo e non ha ancora iniziato la sua parabola discendente. Eppure dovrebbe già essere notte fonda. Probabilmente anche qui sulla costa orientale degli Stati Uniti assisteremo presto allo stesso inquietante fenomeno. Le autorità e le forze dell’ordine ripetono di non uscire di casa per alcun motivo e di aspettare la notte… (con la voce rotta dal pianto) … che ritornerà, ne sono certi.

MARY (con un filo di voce) É la fine… è davvero la fine.

In tv le immagini amatoriali di gente che si suicida, in preda alla disperazione e alla paura, gettandosi dai palazzi o fuggendo in strada in pieno giorno. I loro corpi che si bruciano e si squagliano.

Musica.

Mary è nella sua stanza. Guarda le foto del ragazzo misterioso con sguardo nervoso e inquieto. Improvvisamente il rumore di qualcosa che striscia sulla parete. Mary appoggia lentamente l’orecchio: è come se dall’altra parte del muro scorresse qualcosa di appuntito e affilato. Mary si allontana raggelata, poi torna a guardare il portatile. Sullo schermo scorrono le immagini di una webcam che ritraggono Mary, in biancheria intima davanti all’obiettivo. Sorride impacciata e rossa in viso. In basso sullo schermo vediamo gli stralci di una conversazione: “sei bellissima”, “quando ci vediamo?”.

La mdp stringe sul viso di Mary che guarda amareggiata il video. I suoi occhi sono lucidi.

Fine musica.

La sala da pranzo immersa nella penombra. Dalle assi di legno filtra una luce più tenue. Il piccolo televisore non trasmette più nulla, solo interferenze.

Ruby fissa immobile il televisore, in silenzio. Alle sue spalle, nell’ombra c’è Mary.

RUBY Hanno interrotto le comunicazioni.

Primo piano di Mary che sembra sconvolta, terrorizzata.

MARY Non le hanno interrotte. Non sono mai iniziate. (Ruby la guarda con aria interrogativa) Non l’hai ancora capito? Ci divorerà tutti! Questa notte!

RUBY Chi ci divorerà?!

MARY Il mostro! Io l’ho sentito di sopra! Fa scorrere le sue unghie affilate sui muri… è lui che ha divorato quei topi!

Ruby guarda di fuori attraverso le assi di legno: la luce del giorno si è affievolita, probabilmente è il tramonto.

RUBY Sta finalmente calando la notte…

RUBY e MARY (ripetendo insieme) E l’ultima notte scioglierà ogni nodo…

Ruby e Nolan sono nella loro stanza. Lui appoggia sul tavolo un piatto con un sandwich.

NOLAN Dovresti mangiare qualcosa.

RUBY Non ho fame.

Lei si siede sul letto, Nolan l’abbraccia delicatamente da dietro baciandole il collo.

RUBY Forse due come noi possono vivere solo in un posto come questo. Rinchiusi, lontani da tutto e da tutti.

NOLAN Due come noi possono vivere ovunque. Non siamo dei mostri!

RUBY Ho ricordato tutto, Nolan. E quello che abbiamo fatto è mostruoso…

NOLAN (prendendole il viso fra le mani) Ssshh. Siamo qui per ricominciare, Ruby, ricordi? È l’amore che conta e nient’altro. Perché non c’è niente di sbagliato in noi e nel bene che ci vogliamo, non è così?

Ruby annuisce lentamente poi lo bacia e lo stringe in un disperato abbraccio.

Il corridoio buio dell’hotel. Una canzone risuona fra le mura dell’edificio.

Ruby e Nolan vanno verso il fondo del corridoio e bussano alla porta da cui proviene la musica. Entrano. È la stanza di Constance. Un giradischi sta suonando Heartbreak Hotel di Elvis Presley. Constance balla lentamente, con addosso la sua lunga elegante vestaglia cremisi. Fra le dita l’ennesima sigaretta, gli occhi chiusi come stesse sognando, l’espressione malinconica.

NOLAN (alzando la voce) Signora Constance…

Constance si volta verso i due, per nulla imbarazzata.

CONSTANCE Spero che la musica non vi abbia svegliati.

RUBY Non si preoccupi. Va tutto bene?

CONSTANCE Questa canzone mi rievoca così tanti bei ricordi. (con un mezzo sorriso) Lo so, starete pensando a quanto può essere patetica una donna della mia età che si abbandona ai ricordi come un’adolescente…

RUBY Non c’è niente di male…

Constance si riempie un bicchiere con del whisky; dall’andamento barcollante capiamo che è alticcia.

CONSTANCE (sorseggiando) Si chiamava Christian, aveva preso una stanza nell’hotel. Si voleva uccidere.

RUBY Perché?

CONSTANCE Pochi giorni prima delle nozze aveva scoperto che il figlio che aspettava la sua futura moglie non era suo. L’imminente matrimonio e la relazione con quella donna non erano che una totale farsa. Aveva vissuto gli ultimi anni della sua vita in nome di qualcosa di falso e menzognero…

Ruby e Nolan si guardano vagamente imbarazzati.

CONSTANCE Ma l’Heartbreak Hotel è la casa accogliente per tutte le anime perdute e solitarie. E proprio quella sera, nella sala da pranzo, ci siamo incontrati. (con gli occhi velati di lacrime) È stato l’inizio di una lunga storia d’amore che non dimenticherò mai. Il primo bacio è stato proprio sulle note di questa canzone.

Nolan, a disagio, decide di uscire.

NOLAN Ci scusi per il disturbo. Buona notte.

Nolan fa cenno a Ruby di seguirlo poi esce dalla stanza. Ruby, prima di uscire, esita per qualche istante. Sguardi di sincera intesa fra lei e Constance che stringe disperata il bicchiere di whisky e trattiene a stento le lacrime.

CONSTANCE Ricorda che l’amore conta più di ogni altra cosa. Se credi di averlo trovato fai di tutto per proteggerlo. Che duri un giorno, un mese o per tutta la vita, ne sarà valsa sempre la pena.

Ruby annuisce impercettibilmente, poi esce.

Fine musica.

Jack è nella sua stanza e si sta rivestendo. Sembra avere una nuova consapevolezza negli occhi. Si guarda allo specchio: alle sue spalle vediamo strisciare un’ombra sinistra e inquietante. Lui si volta di scatto ma non c’è nessuno.

Siamo nella stanza di Constance. Da una finestra sono state tolte le assi di legno e la donna fissa il cielo notturno fumando una sigaretta.

Alle sue spalle, dal buio della stanza, vediamo emergere l’uomo in abito elegante e con sguardo gelido.

UOMO ELEGANTE Sono pronti?

CONSTANCE Si sono risvegliati tutti. Mancano solo i due innamorati.

UOMO ELEGANTE (alzando gli occhi al cielo) Eccola.

La mdp ci mostra la luna piena: è di un colore rosso sangue.

Musica.

Ruby è nella sua camera. Fissa il sandwich ancora intatto.

NOLAN (FC) Ruby, vieni qui.

Ruby raggiunge Nolan in bagno. Lui è a torso nudo davanti allo specchio che è in frantumi. I polsi sono tagliati e dalla ferita scorre sangue che goccia sul lavandino. Ruby lo guarda preoccupata, sembra non capire; lui le sporca le labbra con il suo stesso sangue.

NOLAN Ora ricordi tutto?

Ruby dapprima impallidisce poi sembra capire ogni cosa.

NOLAN La notte…

RUBY … è mia amica…

MARY (nella sua stanza) … nel sangue…

JACK (nella sua stanza) … ritrovo la vita.

Siamo nella hall dell’hotel. Vediamo sopraggiungere Nolan, Ruby, Jack e Mary. Ai piedi delle scale che danno al primo piano se ne sta Constance in piedi e con espressione soddisfatta, come se li stesse aspettando.

CONSTACE (in tono solenne) Finalmente ricordate. Mostratemi la vostra vera natura!

Tutti, all’unisono, fanno sfoggio dei loro affilati canini. Sono vampiri. In risposta anche Constance mostra le sue zanne.

Fine musica.

Alle sue spalle vediamo emergere, come uno spettro, l’uomo elegante e dallo sguardo glaciale.

CONSTANCE Date il benvenuto al Magister.

MAGISTER (rivolgendosi ai quattro) Immagino avrete ormai capito che non c’è nessuna apocalisse in atto. Questo è il Limbo, una dimensione a cui accedono i vampiri che stanno rinnegando la loro natura.

Flashback: Jack dimagrito e pallido in viso che si lascia mordere sul collo da una giovane e procace vampira bionda.

MAGISTER Inizialmente nessuno di voi ricordava la suo nuova natura di vampiro e la vostra stessa mente camuffava la realtà con menzogne come la storia dell’apocalisse e il sole che uccide. Ma il Limbo disseminava indizi…

Flashback: Ruby che vede l’uomo e la donna in sala, con la gola squarciata.

MAGISTER … frammenti di ricordi, fino a disvelare, in questa notte, la verità, il velo di Maya che oscurava le vostre menti. Se siete qui è perché in voi è nato il germe del pentimento per aver abbracciato la vita eterna come vampiri.

Flashback: Mary che si lascia mordere sul collo dal ragazzo di bell’aspetto visto sulle foto del computer.

MAGISTER Uno di voi sta rinnegando con tale forza la sua natura di non-morto che il suo rimorso ha preso forma e vita in un Nosferatu. Il Nosferatu è la bestia che rappresenta la parte più nera, primitiva, ancestrale e incontrollabile del vampiro. Quel mostro si muove nell’ombra e vi sta dando la caccia!

JACK Stai dicendo che uno di noi ha dato vita a quell’abominio?!

MAGISTER Senza volerlo, ma è così. Qualcuno di voi sta bluffando, finge sicurezza ma in realtà odia la sua natura di vampiro.

NOLAN E cosa dovremmo fare? Abbattere il Nosferatu?

MAGISTER Dovete sopravvivere fino all’alba e quando il mare si tingerà di rosso quella sarà la via d’uscita. Vi risveglierete come vampiri con una rinnovata consapevolezza, pronti a perpetuare la razza con la vostra progenie.

MARY (spaventata) E… e se la bestia dovesse vincere? Ucciderci tutti?

MAGISTER Abbraccerete la morte eterna e il portatore del Nosferatu si risveglierà con le sembianze del mostro. Vagherà sulla Terra come un animale primitivo e sanguinario.

JACK Fanculo! Non voglio morire in questo cazzo di Limbo! Come si ammazza un Nosferatu?

MAGISTER (con un sadico sorriso) Vi consiglio caldamente di evitare lo scontro con la bestia.

Improvvisamente una porta va in frantumi e vediamo piombare nella hall il Nosferatu: carnagione cadaverica e raggrinzita, unghie abnormi e affilate, zanne sporgenti, naso schiacciato come quello di un topo, orecchie appuntite e deformi, occhi piccoli e neri. La bestia lancia un grido minaccioso e inquietante. Si avventa su Constance sbattendola contro il muro e graffiandola al ventre. Jack lo colpisce sulla schiena con un pezzo di legno ma poi viene scaraventato via dalla furia del mostro. Atterriti dalla furia devastante del Nosferatu, tutti scappano nelle direzioni più disparate in preda al panico, mentre Constance in fin di vita si trascina al suolo.

Ruby corre attraverso la sala da pranzo scansando sedie e tavoli. Si rifugia all’interno delle cucine e richiude la porta alle sue spalle. Drizza le orecchie per captare qualche rumore sospetto. Al suo fianco si materializza dal nulla il Magister. Ruby sussulta per lo spavento.

MAGISTER Ti consiglio di guardarti le spalle.

RUBY Che… che vuoi dire?

MAGISTER Una ragazzina insicura, con qualche chilo di troppo, presa di mira dai bulli della scuola…

RUBY Di chi stai parlando?

MAGISTER Mary, che per avere una rivincita sulle sue insicurezze ha accettato l’appuntamento con un ragazzo belloccio incontrato in chat che la riempiva di complimenti. E indovina un po’? Il ragazzo in questione era un vampiro alle prime armi che decide di provare a procreare per la prima volta.

RUBY (sconvolta) La povera Mary però comprende a sue spese che essere un vampiro è difficile e doloroso. Il ragazzo si dimentica di lei dopo averla usata e lei rimane sola. Senza nessuno che le insegni come vivere da non-morto. Emarginata tanto dagli umani quanto dai vampiri…

MAGISTER Vedo che hai capito perfettamente come finiva la storia.

Ruby (determinata) Devo avvertire Nolan!

Ruby apre la porta ed esce in sala da pranzo. Avanza con circospezione finchè non vediamo, nascosta fra i tavoli, proprio Mary.

RUBY Mary!

La ragazza si alza ma appena lo fa viene assalita dal Nosferatu nascosto nell’ombra.

La bestia l’azzanna al collo come un animale famelico. Schizzi di sangue ovunque. La decapita poi alza al cielo la testa mozzata di Mary in segno di vittoria e lancia un grido primitivo.

Ruby scappa incespicando.

Nolan sta attraversando lentamente il corridoio, con le spalle radenti al muro. In fondo, vicino alla finestra c’è il Magister che fissa la luna rossa.

NOLAN Magister…

MAGISTER La situazione è drammatica. Il Nosferatu è troppo forte. Per abbatterlo bisogna uccidere il suo portatore. Devi prendere la situazione in mano, Nolan! Lo so che hai già dei sospetti…

NOLAN Per l’appunto sono solo sospetti…

MAGISTER Sapevi che Jack era un porno attore? E sapevi che aveva contratto il virus dell’AIDS proprio sul set, da una sua “collega”?

NOLAN Non… non ne avevo idea.

MAGISTER E qual è l’unica via di salvezza per un malato d’AIDS? Farsi vampirizzare.

NOLAN Esistono vampiri disposti a succhiare sangue malato?

MAGISTER Non è solo la società umana ad essere allo sbando, ma anche la nostra. Ci sono reietti, vampiri ai margini della società che vivono senza regole.

NOLAN Non capisco… Jack si è salvato proprio grazie all’abbraccio di un vampiro. Perché dovrebbe rinnegare la sua nuova natura?

MAGISTER In alcuni, l’essere vampiri provoca un delirio di onnipotenza, che si tramuta in una follia omicida senza controllo. Fossi in Jack non ti metteresti anche tu alla folle ricerca della puttana che ti ha infettato? E se questa ricerca si tramuta in una scia di sangue e morte poco importa, non credi?

NOLAN (scosso) Maledizione, devo trovare Ruby! È in pericolo!

Jack striscia a terra per non farsi vedere ed entra in sala pranzo. Nota il cadavere decapitato di Mary, prosegue tirando dritto verso le cucine. Entra e cerca velocemente un coltello da usare come arma.

MAGISTER (FC) Finalmente qualcuno che pensa in modo pragmatico! In cucina si possono trovare armi letali, non è così Jack?

Jack si volta e vede il Magister che gli sorride con aria serafica.

JACK Non ho intenzione di usarla contro nessuno se non ce ne sarà bisogno.

MAGISTER Mi deludi, Jack. Non è così che agisce un vampiro. Hai la vaga idea di quale sia la colpa di cui si sono macchiati i due piccioncini?

JACK Ma di che stai parlando?

MAGISTER Il loro è un amore incestuoso. Sono fratello e sorella. (con un ghigno) Chissà in quanti film hai messo in scena una perversione simile, non è così?

Jack sembra scosso da quella rivelazione.

MAGISTER Quando i loro genitori hanno scoperto la verità è scoppiato il putiferio in famiglia. Strizzacervelli, preti, reclusione forzata, sorveglianza di giorno e notte… e alla fine mamma e papà sono diventati i peggiori nemici per Nolan e Ruby.

JACK Dove vuoi arrivare?

MAGISTER Succede che i due amanti fanno la conoscenza di un gruppo di vampiri anarchici e si convincono che l’unico modo per vivere in pace la loro relazione è abbandonare la società degli umani e abbracciare quella dei vampiri. Si lasciano quindi vampirizzare ma non sanno di avere a che fare con un gruppo di sadici deviati.

Flashback: Nolan e Ruby sono rinchiusi in una stanza sudicia e sporca. Sono dimagriti e sporchi.

MAGISTER (VFC) Li rinchiudono in una stanza per giorni senza cibo. Poi, stremati ed affamati, li mettono davanti a un succulento banchetto…

Flashback: un soggiorno elegante e raffinato. I genitori di Nolan e Ruby sono legati mani e piedi a una sedia, del nastro adesivo sulla bocca. Un vampiro con un lungo trench di pelle, piercing e tatuaggi, getta bruscamente Nolan e Ruby in mezzo alla stanza.

VAMPIRO (sadico) E ora, se non volete morire di fame, mangiate!

Torniamo nella cucina.

MAGISTER Minacciati da quel branco di squilibrati, i due amanti, hanno dovuto commettere l’innominabile e pagare a carissimo prezzo la scelta di abbracciare la vita eterna. Quindi se c’è qualcuno che ha rinnegato la sua natura di vampiro sicuramente si nasconde tra loro due.

Jack è senza parole, stringe il coltello con forza.

Siamo nella hall. Nolan avanza lentamente stringendo un attizzatoio per il camino.

Sopraggiunge Jack che proviene dalle cucine.

NOLAN Hai visto Ruby?

Jack fa di no con la testa. Fissa Nolan con aria sospettosa e circospetta. Nota l’attizzatoio. Si avventa su Nolan sbattendolo contro il muro. Le armi cadono a terra, entrambi sguainano i canini e ringhiano furiosi.

JACK O rendi innocuo quel Nosferatu oppure ti ammazzo con le mie mani!

NOLAN Fanculo! Sei tu che lo stai manovrando!! La vita eterna ti ha dato alla testa!

JACK (tirando un pugno) So tutte di te e tua sorella! So cosa avete fatto!

Nolan spinge via Jack. I due si fermano per riprendere fiato.

NOLAN Non… non abbiamo fatto niente… non… non che io ricordi…

JACK (scettico) Già… hai perso la memoria…

NOLAN (con le lacrime agli occhi) Volevano che lo facessimo, ma non ci saremmo mai abbassati. Ci hanno massacrati di botte pur di costringerci ma alla fine abbiamo perso i sensi. Quando ci siamo risvegliati non c’era più nessuno. Solo noi due e i corpi dei nostri genitori ridotti in quello stato!

Nolan trema, è profondamente turbato.

Improvvisamente il Nosferatu piomba nella hall e fissa con occhi famelici i due digrignando le zanne.

RUBY (FC) Da questa parte!!

Nolan e Jack scappano seguendo il richiamo di Ruby. Raggiungono l’uscita sul retro dell’hotel e si ritrovano all’esterno. Qualche passo e poi un ripida scogliera che dà sull’oceano. Sono in trappola. All’orizzonte i primi tenui chiarori dell’alba.

Il Nosferatu corre verso di loro e si avventa su Jack, gli morde la gola facendo volare via brandelli di carne e lo getta violentemente a terra in fin di vita, poi afferra Nolan che è impotente contro la sua forza. Lo solleva per il collo iniziando a soffocarlo.

CONSTANCE (FC) Amore!! Amore mio!!

Dall’hotel vediamo Constance strisciare a terra, trascinandosi con le ultime forze. Si alza in piedi barcollando, il ventre imbrattato di sangue, eppure non sembra aver paura.

Il Nosferatu si volta lentamente verso Constance e lascia la presa su Nolan.

Dall’oceano vediamo emergere il Magister, con un lungo mantello di sangue.

MAGISTER L’hai sempre descritta come una storia durata anni, quando invece durò solo una manciata di mesi.

RUBY Ma che succede?!

MAGISTER Christian era molto più giovane di te, chiunque avrebbe perso la testa per un ragazzo così bello. Lui ti ha usata per superare il brutto momento che stava passando e tu ci sei cascata come un’adolescente.

Constance si avvicina sanguinante al Nosferatu. Nei suoi occhi le lacrime e un’espressione quasi serena.

MAGISTER Eri talmente innamorata che pensasti alla più folle delle idee. Donare alla tua storia d’amore l’eternità. Conoscesti un vampiro che soggiornava nell’hotel e decidesti quella notte di morire e rinascere. Quando tornasti da Christian con il tuo regalo, lui ti guardò come un mostro.

Constance sfiora il viso del Nosferatu quasi carezzandolo, come se non percepisse il suo aspetto repellente.

MAGISTER Lui non ne voleva saperne della vita eterna, soprattutto se con te. Ti lasciò lì, sola come una povera patetica pazza. E non c’è giorno in cui tu non maledica la notte in cui avesti quella folle idea. Finalmente il Nosferatu è uscito allo scoperto… (indicando Constance) … e abbiamo trovato anche la responsabile.

CONSTANCE (guardando il Nosferatu) Portami via, ti prego. Portami con te!

La bestia spalanca le fauci e si avventa sul collo di Constance, che rimane inerte. Il Nosferatu la sbrana divorandola pezzo per pezzo. Nolan e Ruby distolgono lo sguardo.

È quasi l’alba, il sole è sul punto di sorgere.

MAGISTER Se credete ancora nella vostra natura di vampiri e volete vivere come tali, tuffatevi nell’oceano di sangue. Se invece è il dubbio a divorare le vostre anime, allora lasciate che la luce del mattino bruci la vostra carne.

Il Magister svanisce in una nuvola di sangue.

Nolan e Ruby si stringono forte.

RUBY E se lo avessimo fatto davvero? Non saremmo poi così diversi da quel Nosferatu?!

NOLAN Non so cos’è successo realmente quella notte. Forse non lo sapremo mai. Non ci rimane che credere in ciò che ci resta.

RUBY Me lo disse anche Constance… è l’amore ciò che conta. Che duri un giorno, un mese o tutta la vita.

NOLAN (baciandole teneramente la fronte) Crediamo in noi e basta. In nient’altro.

I due, stringendosi per mano, corrono verso il precipizio e si gettano dalla scogliera. Sotto di loro un oceano rosso come il sangue. Scompaiono fra le onde.

Il sole sorge e brucia il Nosferatu che stringe il corpo dilaniato di Constance. Jack, in fin di vita e sanguinante, si lascia baciare dal sole ma la sua espressione è serena e quasi divertita.

Nolan e Ruby si risvegliano nel loro soggiorno. Si alzano doloranti. Al centro, sulle sedie, i corpi straziati dei loro genitori. Il sangue ormai rappreso.

Nolan stringe Ruby per mano, per farle forza. Attraversano il soggiorno ed entrano nell’ampia cucina. A terra scoprono i corpi del vampiro con il trench e dei suoi scagnozzi. Hanno tutti la gola orrendamente dilaniata e sono immersi in una pozza di sangue.

Nolan e Ruby rimangono di sasso e fissano quei corpi, sconvolti. Si guardano per un lungo istante, in silenzio. Poi fanno un lungo respiro.

Schermo nero.

Diretto da Andrés Muschietti

con

Cameron Monaghan

Rachel Hurd-Wood

Jessica Lange

John Barrowman,

Lea Michele

Matt Bomer

 

 

Soggetto di Matteo Marchetti

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