Horowitz & il pesce (Script)

Tomcat Entertainment Presenta

Un film di:

GARY ROSS

Con:

BILL MURRAY & DARYL HANNAH

 

MARLEY SHELTON

ELIZABETH PERKINS

HECTOR ELIZONDO

JEFF FAHEY

 

Con la partecipazione straordinaria di:

JANE FONDA

JEFF BRIDGES

HOROWITZ & IL PESCE

Horowitz (Bill Murray), metalmeccanico, vive con la moglie Betsy (Daryl Hannah) in un piccolo appartamento di Forest Hill nel Queens di New York.

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Horowitz (Bill Murray)

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Betsy (Daryl Hannah)

Non hanno figli; lui è seduto nel salottino sulla poltrona con il giornale sulle gambe che guarda Betsy che non perde occasione di farglielo notare, dicendogli che è una fortuna date le sue scarse entrate.

L’uomo la osserva, ma sembra assente mentalmente. Lei rincara la dose dicendogli che non è nemmeno capace di procurargli un tetto decente sulla testa. Senza tralasciare il fatto che il vecchio e rumoroso climatizzatore a metà pomeriggio si blocca e la sera l’appartamento è un forno, mentre d’inverno la sera diventa una ghiacciaia. Per terminare il discorso gli dice anche che un giorno lui morirà e che lei con i soldi dell’assicurazione sulla vita andrà a vivere in un appartamento in città.

A quel punto lui si alza e mettendosi il cappotto esce a fare una passeggiata con il cane. Lei ribatte che loro, il cane non ce l’hanno e lui gli risponde placido che forse dovrebbero prenderselo ed esce.

In sottofondo udiamo “BEYOND SILENCE” degli Interval of Silence, Horowitz lavora in una fabbrica di ricambi per auto a Long Island e durante la settimana ogni giorno si alza presto, si lava, si prepara la colazione ed esce di casa per fare un pezzo di strada a piedi fino alla fermata della metropolitana “E” di Forest Hill, che in quaranta minuti ed un cambio lo porta alla fermata più vicino alla fabbrica, che è Hunts Point Avenue della linea 7; uscitone copre l’ultimo tratto a piedi; il suo sguardo è rapito dal panorama di quando la metro viaggia in superficie e dalle persone che lo circondano durante il viaggio. La musica sfuma.

A lavoro tutti adorano Horowitz e glielo dimostrano di continuo soprattutto per tre ragioni: la sua docilità, la mancanza d’ambizioni e la sua sopportazione nei confronti di Betsy.

In sottofondo udiamo “MOCKINGBIRD LANE” di Linwood Bell. Domenica Betsy e Horowitz vanno in città dalla madre di lei (Jane Fonda) che vive a Manhattan sulla Novantunesima Ovest.

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Madre di Betsy (Jane Fonda)

Durante quelle visite con pranzo annesso, non passa momento che le due donne coalizzate prendano in giro e scherniscano Horowitz per il suo lavoro, la casa in cui abitano e il fatto che sia senza spina dorsale; lui rimane assorto nei suoi pensieri annuendo o guardando fuori della finestra e pensando al sabato successivo in cui la stagione di pesca si sarebbe riaperta. La musica sfuma.

E’ il sabato successivo e in sottofondo udiamo “DAWN” di Richy Kicklighter, Horowitz è sul molo all’estremità di Brooklyn denominato Sheepshead Bay; il sole ancora non è sorto e l’uomo guarda rapito l’acqua nell’attesa dell’arrivo della barca che lo porterà a pescare.

La barca arriva e vediamo che si chiama “Tanti felici ritorni”, il capitano appena attraccato si avvicina all’uomo sul pontile e lo abbraccia prendendolo in giro (Jeff Bridges). L’uomo è sulla settantina con barba e capelli lunghi incanutiti e veste una camicia logora di Jeans.

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Capitano Barca da pesca (Jeff Bridges)

I due sono a bordo e bevono una birra, mentre il lupo di mare fuma la pipa; via, via che il sole spunta il battello si riempie di altri pescatori che si uniscono alla conversazione dei due.

Il sole è sull’orizzonte e la barca parte verso il largo; I pescatori lanciano gli ami, cambiano le esche, controllano con cura i mulinelli, ma nessuno è tanto fortunato o tanto abile da far abboccare un pesce. All’ora di pranzo la barca viene spenta e il capitano si unisce ai pescatori, ma Horowitz non ha troppa voglia di parlare; la musica sfuma.

In sottofondo parte “LET THE SUN SHINE” di Addam Farmer, l’uomo va a prua, si distende sul ponte a pancia in giù e lascia cadere l’amo lungo il fianco del battello facendolo scendere in profondità. Rimane lì disteso godendo il calore delle assi del ponte, tenendo il braccio sinistro penzoloni lungo la fiancata e il filo arrotolato intorno al dito indice.

All’improvviso lo strappo al dito con la lenza. Horowitz si mette a sedere e guarda l’acqua, dove appare un grossissimo pesce rombo con l’amo ed il filo in bocca che sembra che lo osservi. All’improvviso il pesce gli chiede se gli può levare l’amo ed il filo dalla bocca. La musica si interrompe.

Horowitz lo guarda basito e dopo il momentaneo smarrimento gli dice che forse sarebbe meglio e più veloce tagliare il filo.

Il pesce replica che lasciare in bocca l’amo potrebbe portare a delle infezioni. Horowitz fa spallucce e prendendo la ripaiola lo issa a bordo. Il pesce si raccomanda di fare con delicatezza perchè soffre il dolore; Horowitz delicatamente gli toglie l’amo e il pesce lo ringrazia e gli spiega che lui era un uomo d’affari che a causa di un incantesimo è stato trasformato in pesce. Horowitz intenerito gli chiede se può fare qualcosa per lui e il pesce risponde che basta che lo ributti in mare.

L’uomo butta il pesce in mare e quest’ultimo gli dice che è in debito con lui; Horowitz gli dice che un giorno si potrà sdebitare, ma che adesso deve prendersi cura di se stesso. Il pesce lo ringrazia e scompare sott’acqua lasciando delle piccole bolle rosse in superficie.

Horowitz rimane ad osservare il mare, il tempo muta, si alza il vento ed il cielo si fa scuro. Tutti i pescatori ritirano le loro lenze e con il capitano entrano nella barca per far rotta verso il porto.

In sottofondo sentiamo “HURRICANE” di Dmitriy Efimov, mentre la barca beccheggia in mezzo alla tempesta. La musica sfuma.

Arrivato a casa l’uomo trova Betsy ad attenderlo con le sue lagne sul condizionatore che non funziona e gli inizia a parlare di tutte le persone che hanno abitato il loro palazzo e che adesso si sono trasferite: I McInally che abitavano di fronte a loro, che adesso abitano in Park Avenue grazie alla forza di volontà del marito che studiando e lavorando duro è diventato un avvocato; non come lui che fa l’operaio.

Horowitz ancora bagnato la osserva silenzioso e si dirige in bagno per cambiarsi con Betsy che lo segue e continua citando i Fostor, i Silverberger, i Simonetta e i Deucheness. Il primo è un rappresentante di materiale fotografico che non ha mai guardato nessuno in faccia pur di fare carriera, non come Horowitz; anche loro adesso vivono in Park Avenue.

L’uomo si è infilato sotto la doccia, ma la moglie non demorde.

Silverberger invece è un fisico; grazie ad una scoperta adesso lavora in California per un azienda aeronautica e vive in una casa in collina con vicini famosi.

Horowitz esce dalla doccia e va in camera a cambiarsi con la moglie che gli narra le gesta di Enrico Simonetta che importa tv color di ultima generazione e vive sulla Quinta Avenue.

Horowitz seduto sul letto finalmente proferisce parola, dicendo a Betsy che c’era altra gente che aveva vissuto in zona di cui non sapevano niente e magari adesso vivevano sotto un ponte.

Horowitz chiede cosa c’è per cena e la moglie gli dice che pensava di cucinare il pesce da lui pescato; l’uomo gli dice che il pesce che lui ha pescato a lei non piaceva e lei ribatte subito dicendo che non aveva mai buttato via quello che lui aveva portato.

Così lei ordina la cena al cinese, nell’attesa in cucina i due si siedono e Horowitz gli racconta del pesce.

Stranamente Betsy rimane silenziosa seduta a fumare una sigaretta dietro l’altra; quando arriva la cena Horowitz inizia a mangiare mentre lei continua ad osservarlo pensierosa.

L’uomo si alza a lavare i piatti e la moglie gli si avvicina dicendogli che il pesce è in debito con lui e che si deve sdebitare; il giorno dopo sarebbe tornato dal pesce a chiedere il suo premio per averlo lasciato.

L’uomo non è felice e adduce scuse per non andare nuovamente a pesca, ma la moglie è irremovibile.

Nuovamente la mattina Horowitz è sul pontile di Brooklyn e il capitano si meraviglia della sua presenza non essendo sabato. Lui dice che ha una voglia matta di pescare. Così dopo che anche gli altri pescatori sono a bordo partono per il solito giro. La giornata sembra la fotocopia del giorno precedente e Horowitz all’ora di pranzo si stende nuovamente a prua con il solito filo attaccato al dito. Dopo poco il pesce arriva nuovamente a galla e dice all’uomo che non si aspettava che sarebbe tornato così presto. Horowitz vergognandosi un po’ gli spiega che è la moglie che l’ha voluto mandare a riscuotere il debito.

Il pesce sospira e gli dice di continuare. Di fatto Betsy all’inizio voleva un nuovo condizionatore, ma poi ripensandoci voleva un nuovo appartamento. Rombo (il pesce) annuisce, ma l’uomo lo interrompe: la moglie vuole un appartamento in Park Avenue. Il pesce annuisce nuovamente, ma Horowitz lo interrompe ancora dicendogli che lo vuole verso la settantesima, arredato con mobili moderni e una cameriera fissa. Il pesce sbuffando gli chiede se sia tutto. L’uomo imbarazzato annuisce.

Rombo gli dice che riceverà tutto per posta. Horowitz è meravigliato e chiede se ha capito bene: La risposta arriverà per posta classica e non per e-mail o su qualche social? Il pesce lo guarda e gli chiede se gli sembra normale parlare con un pesce; dicendo questo sparisce sott’acqua. Il cielo si rabbuia come il giorno precedente e la barca ritorna verso la costa nella tempesta.

Arrivato a casa Betsy inizia subito a tartassare il marito di domande meravigliandosi anch’essa della venuta per posta della casa; dopodiche si arrabbia dicendogli che non riesce nemmeno a capire quando è preso in giro. Lui la osserva silenzioso e per sua fortuna lei va in camera a sdraiarsi, mentre Horowitz guarda la tv.

Horowitz è a lavoro e durante la pausa caffè Betsy, lo chiama per comunicargli che con la posta è arrivata la comunicazione che hanno vinto un appartamento a Park Avenue, angolo con la settantaduesima, arredata con mobili moderni e una cameriera.

I due coniugi sono nel nuovo e bellissimo appartamento. La cameriera è una ragazza giovane e carina lavora alacremente e soprattutto sembra sopportare bene Betsy.

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La Cameriera (Marley Shelton)

Horowitz sta andando a lavorare, in sottofondo udiamo “THE DOOR TO ETERNITY” degli Interval of Silence, come dalla vecchia casa osserva il panorama o le persone che lo circondano durante il viaggio che prevede la partenza dalla stazione della metropolitana di Hunter College con la linea 6, per poi cambiare alla fermata Grand Station e prendere la linea 7 che lo porta nuovamente alla fermata di Hunts Point Avenue, un percorso di circa venti minuti. La musica sfuma

Dopo qualche settimana mentre Betsy è fuori casa, la giovane cameriera ferma Horowitz dicendogli che la moglie è insopportabile e che se continuerà così lei si licenzierà; L’uomo cerca di giustificare la moglie e gli dice che le parlerà.

Ma la situazione è peggiorata e Betsy si lamenta che Park Avenue non è quella che lei si aspettava. La cameriera si lamenta rispondendole male e i mobili non sono di suo gusto.

Venerdì sera Horowitz torna a casa stanco; nemmeno il tempo di entrare e Betsy gli dice che deve tornare a pescare andando di nuovo dall’amico pesce. L’uomo gli chiede perchè? La moglie gli dice che ha incontrato la signora Simonetta che abita in una villa in Connecticut, dove ci sono molti spazie e i bambini possono crescere in salute. Horowitz gli fa notare che loro non hanno figli. Lei continua inperterrita e gli dice che lì potrebbero coltivare un bel giardino, guardare la mutazione delle stagioni e magari avere un vicino famoso. Il marito gli spiega che il pesce ha già estinto il suo debito. Betsy però è ancora irremovibile.

Horowitz è nuovamente sul pontile di Brooklyn e si reca dal capitano della barca da pesca che lo accoglie cordialmente ma gli spega che oggi non uscirà in mare perchè è prevista tempesta; non a caso il cielo è già carico di nuvoloni neri.

In sottofondo udiamo “COLD DAWN” di Dmitriy Efimov, l’operaio con una lauta mancia convince il Capitano ad uscire e a farsi portare nel solito posto. Arrivato al solito posto si sdraia e Rombo emerge immediatamente dicendo all’uomo che si deve vergognare. L’uomo gli risponde che effettivamente si vergogna. La musica sfuma.

Rombo gli dice anche che se qualcuno dovesse vederlo cosa succederebbe? Un uomo che parla con un pesce; una cosa disdicevole. Horowitz sospira e gli dice che la moglie vuole una villa nel Connecticut con vicini famosi. Il pesce annuisce e come l’altra volta gli dice che la sua richiesta sarà esaudita per posta.

In sottofondo udiamo “THE FINAL STAND” di Jacco Willems, appena rombo scompare sott’acqua scoppia una tempesta pazzesca dove il “tanti felici ritorni” fa fatica a rimanere a galla e a rientrare nel porto.

Horowitz rientra a casa bianco cadaverico e distrutto per il ritorno burrascoso in mare. La musica si interrompe.

Lunedì a lavoro Horowitz riceve una telefonata dalla moglie in cui gli comunica che devono preparare il trasloco perchè si trasefriscono in Connecticut e che il suo amico pesce è un gran signore.

I due coniugi sono nella loro villetta a Riverside nel Connecticut, sembra che Betsy l’apprezzi molto e sembra realizzata. Horowitz fa buon viso a cattivo gioco, ma adesso ogni giorno deve fare un viaggio di 2 ore per raggiungere il lavoro. Certamente questa volta il viaggio è più interessante perchè il povero uomo deve prendere il treno a Old Greenwich sulla linea di New Heaven, fino alla stazione ferroviaria Grand Station, quindi il percorso è quasi tutto sul piano stradale e le cose da vedere sono molte. Arrivato alla stazione di New York deve prendere la linea 7 della metropolitana e la canonica passeggiata per arrivare a lavoro; con la differenza che il tempo di percorrenza è di quasi due ore.

E’ venerdì e Horowitz è appena rientrato da Lavoro stanchissimo, si mette sul loggiato della casa a guardare il tramonto, ma ben presto Betsy lo raggiunge e gli dice che si è stancata di quel posto.

Horowitz sospirando gli dice che lì può guardare le stagioni che cambiano e ha i vicini famosi che desiderava tanto; ma lei ribatte che le stagioni ancora non si sono viste e che i vicini famosi sono sempre via. Horowitz deve tornare dal pesce.

Horowitz è a letto e sta sognando: l’incontro di Betsy con Gloria Silverberger, la moglie del fisico che abita in California.

In sottofondo sentiamo “FOG IN THE MOUNTAINS” di Dmitriy Efimov; Betsy ed il marito sono in una villa in california che pasteggiano con i coniugi Silverberger; il sogno poi diventa un viaggio aereo per raggiungere la fabbrica di Long Island; L’uomo si sveglia tutto sudato nel suo letto.

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Signora Silverberger (Elizabeth Perkins)

Betsy si sveglia e dice al marito che il giorno precedente ha incontrato qualcuno, ma non termina la frase che Horowitz urla disperato. La musica sfuma.

Betsy lo guarda con disgusto e continua a raccontargli di aver incontrato Olive Deucheness nella sua casa della Quinta Avenue. L’uomo si rilassa lievemente, ma dice alla moglie che il pesce ha fatto troppo per loro e che non tornerà nuovamente a disturbarlo. Ma Betsy è lapidaria nel dirgli che lo avrebbe fatto il giorno dopo.

Il giorno seguente Horowitz è sul molo di Brooklyn e il capitano appena lo vede gli dice chiaro e tondo che oggi non lo porterà da nessuna parte perchè il mare è già mosso ed è una follia uscire. Dopo innumerevoli tentativi Horowitz lo convince ad uscire dandogli quasi due mesi di stipendio; ma il capitano è lapidario: questa è la loro ultima uscita insieme.

La nave arriva al solito punto con il mare già mosso; il capitano è dentro al coperto, mentre Horowitz è fuori sotto la pioggia battente. Il pesce appare nuovamente e dopo avergli detto che si vedono troppo spesso gli chiede cosa vuole questa volta. Horowitz gli dice che la moglie vuole un appartamento sulla Quinta Avenue angolo Sessantaduesima, su due piani, i servitori abiteranno nell’appartamento, dovrebbero essere sposati e non devono rispondere quando sono ripresi. Dato poi che s’interessa di politica se può farla diventare presidente degli Stati Uniti sarebbe una buona cosa per lui, che smetterebbe di fare viaggi interminabili per andare a lavoro.

Il pesce gli comunica che hanno già un presidente di colore e che far diventare una donna presidente è troppo presto, quindi Betsy sarebbe diventata senatore, ma avrebbe dovuto fare la campagna elettorale come tutti gli altri; il tutto come sempre gli sarebbe arrivato per posta.

Come al solito Rombo torna sott’acqua e Horowitz entra dentro la barca. In sottofondo sentiamo “A HERO’S RETURN” di Jacco Willems, il capitano urla e sbraita contro di lui; Horowitz è imbarazzato e non riesce a rispondere niente. Il capitano continua dicendogli che è uno iettatore perchè ad ogni uscita dove lui è presente arriva una maledetta tempesta. La barca è in balia delle onde e il capitano fa una gran fatica a riportare la barca in porto. Arrivati in porto il capitano gli dice di non farsi più vedere e Horowitz tristemente gli risponde che non sarebbe più andato da nessuna parte. La musica sfuma.

Horowitz è a lavoro e Betsy lo chiama nuovamente per dirgli che si sono trasferiti sulla Quinta Avenue all’angolo con la sessantaduesima. Il portiere dello stabile gli avrebbe detto il numero dell’appartamento e che il governatore gli aveva telefonato con la possibilità di presentarsi alle elezioni per il senato, così la sera sarebbe stato a cena a casa loro; gli disse anche di non fare tardi e passare a comprarsi un nuovo vestito.

Horowitz in smoking si presenta al palazzo, ma la polizia e FBI non lo fanno passare. Lui spiega che è un nuovo condomino del palazzo e che deve rientrare a casa. Le forze dell’ordine però non lo vogliano far passare. In suo soccorso arriva il portiere in livrea (Hector Elizondo), che gli da il benvenuto e gli comunica il numero dell’appartamento, spiegando ai poliziotti che si tratta del marito della Signora Betsy, a quel punto lo fanno passare scusandosi.

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Il portiere del palazzo (Hector Elizondo)

Horowitz, chiede come mai ci sia tanta polizia in giro e il portiere gli spiega che avere un governatore e signora a cena necessita misure di sicurezza.

Horowitz arriva a casa e trova il Governatore Cuomo e la sua compagna intenti a conversare con Betsy che accoglie il marito in maniera gentile.

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Il Governatore di New York Andrew Cuomo e la compagna Sandra Dee

Alla fine della serata mentre Betsy dorme, Horowitz è alla finestra panoramica a bere e guardare fuori.

A lavoro i colleghi gli chiedono perchè continui a lavorare se adesso può farsi mantenere da Betsy e lui risponde che è un operaio e che avrebbe continuato a lavorare finchè avesse potuto. Poi si trattava di una trovata utile per la campagna elettorale.

In sottofondo udiamo “FADING AWAY” dei SMM Productions e vediamo Horowitz seduto in salotto al buio bevendo e guardando Central Park dalla finestra. Parla da solo raccontando di se e chiedendo scusa al pesce per aver preteso tanto da lui e che in fondo è una brava persona.

Il mattino dopo prende due linee della metropolitana per andare a lavoro, ma il suo aspetto è molto brutto e trasandato. La musica sfuma.

La sera torna a casa passando dalla porta di servizio o fermandosi a parlare con il portiere che è sempre molto gentile con lui. Spesso parlano di come fa a sopportare sua moglie.

Le elezioni sono finite e Betsy ha vinto; i suoi avversari hanno già fatto il discorso e tutti la aspettano in albergo per la conferenza stampa; ma lei è in casa seduta a bere e fumare immobile. Horowitz si avvicina, la carezza dicendogli teneramente che tutti la aspettano e che non può deludere i suoi elettori. Lei si volta dicendogli che è tutto bellissimo, ma è di una nioa mortale, quindi lui deve andare dall’amico pesce perchè lei vuole diventare presidente. Horowitz cerca di farla desistere, ma lei è irremovibile. Alla fine lui accetta, ma gli dice che per diventare presidente deve passare dal senato e che deve andare alla conferenza stampa. Lei si convince e con una limousine va all’albergo.

Lui esce di casa e va a Central Park a passeggiare con il portiere chiaccherando, mentre in sottofondo udiamo “STEP OUT OF THE MAGICAL FOREST” di Weilun Chen. I due bevono parecchio e alla fine Horowitz gli racconta del pesce, ma il portiere non sembra stupito e continuano a passeggiare, con l’uomo che ascolta il povero metalmeccanico disperato.

L’uomo è sul molo di Brooklyn che osserva la “Tanti felici ritorni” sotto una pioggia battente, ma a bordo non c’è nessuno; gli si avvicina un uomo evidentemente sbronzo (Jeff Fahey) che gli dice che quella nave oggi non uscirà, ma se lui vuole andare a pesca per una lauta mancia lui è disposto ad uscire. Horowitz accetta e i due montano su un vecchio peschereccio blu arrugginito. La musica sfuma.

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Il capitano sbronzo (Jeff Fahey)

In sottofondo “ACTION THEME” di Dmitriy Efimov, la barca nonostante la stazza è sbattuta dalle altissime onde. Arrivato al posto dove normalmente avviene l’incontro con Rombo, la barca si ferma e nonostante il tempo da lupi, Horowitz esce dalla cabina della barca vedendo che il pesce è già lì che lo attende. La musica sfuma.

Rombo sembra arrabbiato (almeno dal tono della voce) e gli dice che la moglie se l’è cercata e che da domani sarà nell’appartamento di Forest Hill con la nomina a senatrice revocata per brogli elettorali. Horowitz gli dice che per se non ha mai chiesto niente; il pesce annuisce e gli dice che è vero, ma che questo sarà il loro ultimo incontro. Dopo potrà venirlo a cercare anche con un peschereccio russo attrezzato con apparecchiature elettroniche ma non lo troverà mai più. Horowitz gli chiede di poter tornare al suo vecchio appartamento di Forest Hill, ma di lasciare la moglie nell’appartamento sulla Quinta Avenue.

Il pesce ride ironico e gli dice che è molto generoso; diventando serio gli comunica che l’unica cosa che farà sarà quella che: Lui tornerà nell’appartamento di Forest Hill, il pesce penserà al divorzio, agli alimenti e che la moglie andrà a vivere con la madre sulla noventesima.

Horowitz sta piangendo e le lacrime si vedono bene nonostante la sferzante pioggia. Il pesce saluta l’uomo e scompare sott’acqua.

In sottofondo udiamo “SANCTUARY OF DREAMS” degli Interval of Silence, mentre Horowitz cammina per le vie di Forest Hill con delle borse della spesa. Arriva all’appartamento ed entra appoggiando le borse su un ripiano, poi si avvicina al condizionatore che non funziona, si asciuga il sudore della fronte. Mette via la spesa e si va a sedere sulla poltrona guardando fuori dalla finestra estrae una foto di Betsy, la guarda e poi se la rimette in tasca.

Fade out con la musica che prosegue sui titoli di coda.

HOROWITZ & IL PESCE

UN FILM DI:

GARY ROSS

PRODOTTO DA

MARCO GARAVALDI

PER LA

Tomcat Entertainment

BILL MURRAY                                                                                       Horowitz

DARYL HANNAH                                                                                   Betsy

SAMUEL L. JACKSON                                                                                      Voce di Rombo        

 

MARLEY SHELTON                                                                                          La Cameriera

ELIZABETH PERKINS                                                                                      La Signora Silverberger

HECTOR ELIZONDO                                                                                        Il Portiere

JEFF FAHEY                                                                                                        Il Capitano Ubriaco

Con la partecipazione straordinaria di:

JANE FONDA                                                                                                      La Madre di Betsy

JEFF BRIDGES                                             Il Capitano “Tanti Felici Ritorni”

ANDREW CUOMO & SANDRA DEE                                                         Loro Stessi

Tratto dal racconto “Theory and Practice of Economic Development:

The Metallurgist and His Wife” del 1976 di

RICHARD FREDE

Sceneggiatura                                                                                               Marco Garavaldi

Soggetto                                                                                                       Richard Frede

Montaggio                                                                                                   William Goldenberg

Direttore Fotografia                                                                                     John Lindley

Scenografo                                                                                                   Leslie A. Pope

Costumi                                                                                                       Judianna Makovsky

Regista Seconda Unità                                                                                 Lisa Campbell

Effetti Speciali            & Visivi                                                                               Grim Reaper FX

Casting                                                                                                         Marco Garavaldi

MUSICHE ORIGINALI DI:

INTERVAL OF SILENCE

LINWOOD BELL

RICHY KICKLIGHTER

ADDAM FARMER

DMITRIY EFIMOV

JACCO WILLEMS

SMM PRODUCTIONS

WEILUN CHEN

Questo è un film fittizzio che partecipa ad un gioco online di cinema virtuale: Cinematik.it. Non si

intende sfruttare in alcun modo i nomi e le immagini delle persone citate.

WWW.CINEMATIK.IT

TOMCAT ENTERTAINMENT 2015

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