Giorno della Memoria 2026 -In questo articolo abbiamo deciso di raccogliere tutti film che parlano della Shoah e che abbiamo recensito. Ogni anno probabilmente questo articolo si amplierà man mano e vi consiglierà la visione di film oltre ai soliti bellissimi film sull’argomento come ad esempio “Schindlers list” o “La vita è bella” solo per nominare i più citati.

Ricorre oggi il 81esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle armate russe. Si iniziò a scoprire da allora e poi nei decenni seguenti, il vero volto dei campi di prigionia tedeschi e si fece la conoscenza, attraverso i racconti dei sopravvissuti, delle immani condizioni di vita dei prigionieri. Condizioni che spesso conducevano alla morte naturale quando non era decisa prima dalle SS tramite camere a gas, fucilazione e altri metodi violenti.
In questo articolo abbiamo deciso di raccogliere tutti film che parlano della Shoah e che abbiamo recensito. Ogni anno probabilmente questo articolo si amplierà man mano e vi consiglierà la visione di film oltre ai soliti film, bellissimi film sull’argomento come ad esempio “Schindlers list” o “La vita è bella” solo per nominare i più citati.
Norimberga

Con “Norimberga”, dopo 10 anni dal suo debutto, James Vanderbilt torna dietro la macchina da presa per affrontare uno dei momenti più ingombranti della storia contemporanea: il processo ai gerarchi nazisti Tratto dal libro “Il nazista e lo psichiatra” di Jack El-Hai, il film parte come un dramma storico rigoroso e poi scivola, con naturalezza, in un thriller psicologico.
La storia segue Douglas Kelley (Rami Malek), psichiatra dell’esercito incaricato di valutare la sanità mentale dei principali imputati. Vanderbilt apre il film con un tono quasi intimo: celle, corridoi, silenzi che pesano più delle parole. Malek costruisce un Kelley nervoso, brillante, inquieto, un uomo che vuole capire l’incomprensibile e che forse non è pronto a farlo.
Accanto a lui c’è Robert H. Jackson (Michael Shannon), affascinante procuratore capo degli Stati Uniti. Shannon gli dà una presenza asciutta, quasi da reportage d’epoca: un uomo che sa di essere chiamato a fissare un precedente morale prima ancora che giuridico.
“Dobbiamo dare alla storia un linguaggio per giudicare ciò che non ha precedenti”,ù