News – Commenti – Ecco un resoconto dei film visti il nono giorno alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Finito l’embargo ecco i primi brevi commenti di chi ha visto il film. Le recensioni complete verranno pubblicate nei prossimi giorni. Seguiteci anche sui social: instagram, fb e threads. Le date di uscita al cinema potrebbero variare.

  • Il mostro (Ep. 1-4) (di Stefano Sollima) – Venezia 82, Serie Tv

Italia – 217′ – Marco Bullitta, Valentino Mannias, Francesca Olia, Liliana Bottone, Giacomo Fadda, Antonio Tintis, Giordano Mannu – AlterEgo, The Apartment

Sinossi: Otto duplici omicidi. Diciassette anni di terrore. Sempre la stessa arma. Una beretta calibro 22. Una delle più lunghe e complesse indagini italiane sul primo e più brutale serial killer della storia del Paese: il Mostro di Firenze. Questa storia è stata ricostruita sulla base dei procedimenti e delle indagini ancora in corso. In una storia dove i mostri possibili, nel corso del tempo e delle indagini, sono stati molti, il nostro racconto esplora proprio loro, i possibili mostri, dal loro punto di vista. Perché il mostro, alla fine, potrebbe essere chiunque.

Esistono realtà che oltrepassano la finzione e intrecci tali tra persone che nemmeno il romanzo più elaborato riuscirebbe a creare. La nota vicenda de “Il mostro di Firenze” ha sempre attirato l’attenzione del pubblico e molti son stati i documentari e i film. Il o i responsabili di questi 16 delitti (o forse più) non sono stati mai trovati e ci son condanne definitive solo per metà di questi. Molti indizi, quasi nessuna prova e tanti delitti efferati. La prima stagione di 4 episodi con regia di Stefano Sollima si concentra sulla prima parte dell’infinita storia di queste vicende delittuose. Con ogni episodio dedicato a uno dei protagonisti della vicenda fino al 1985 tutta la storia viene riscritta più volte aggiungendo sempre un nuovo punto di vista, dei dettagli determinanti e dichiarando delle coincidenze più uniche che rare. Ottima la messa in scena (con qualche solito errore nelle divise dei carabinieri), buono il ritmo da thriller e convincente sia la sceneggiatura sia la recitazione. Su Netflix dall’autunno 2025.

⭐⭐⭐ 1/2 (Giuseppe Bonsignore)

  • Noche en Caracas (di Mariana Rondón, Marité Ugás) – Venezia 82, Spotlight

Messico, Venezuela – 97′ – Natalia Reyes, Moisés Angola, Sheila Monterola, Edgar Ramírez, Samantha Castillo – REDRUM, Absolute Artists, Impression Entertainment

Sinossi: Intrappolata in una città sull’orlo del collasso, la trentottenne Adelaida seppellisce la madre e rimane completamente sola. Nelle strade di Caracas, le proteste sono brutalmente represse. Al suo ritorno a casa, scopre che il suo appartamento è stato occupato da donne alleate del regime. Senza via d’uscita, si nasconde nell’appartamento accanto, solo per scoprire il cadavere della sua vicina. Costretta a condividere la sua reclusione con un giovane di cui non può fidarsi, Adelaida sprofonda in una spirale claustrofobica di paranoia, paura e morte, finché non si rende conto che per sopravvivere deve rinunciare alla sua identità e diventare qualcun altro: “la figlia della donna spagnola”.

It would be night in Caracas racconta il caos esploso in Venezuela durante le insurrezioni del 2017, che ha portato a un numero enorme di morti e di profughi. La protagonista è Adelaida, una giovane donna che viene espropriata della propria abitazione e capisce che, per sopravvivere, l’unica possibilità è quella di fuggire dal Paese assumendo l’identità della sua vicina defunta. Il film parte benissimo, mostrando con sequenze tecnicamente impressionanti il Far West in cui si sono trasformate le strade di Caracas; gira un po’ a vuoto nella parte centrale, ma si riprende poi con un finale teso e poetico.

⭐⭐⭐ (Diego Pelizza)

  • En El Camino (di David Pablos) – Orizzonti, In concorso

Messico – 93 ‘ – Victor Prieto, Osvaldo Sanchez – Animal de Luz Films,  La corriente del golfo, The Maestros

Sinossi: Veneno, un giovane vagabondo ribelle, frequenta tavole calde lungo la strada dove passa le notti con i camionisti. Avendo urgente bisogno di un passaggio, incontra Muñeco, un camionista duro e riservato. Lo convince a portarlo nel mondo ipermascolino dei trasporti a lungo raggio nel nord del Messico. Mentre viaggiano insieme e tra loro si crea un’inaspettata intimità, riaffiorano ombre del passato di Veneno, mettendo a rischio la vita di entrambi.

En el camino è un road movie potente, che mostra la storia di un giovane in fuga, Veneno, e di Muñeco, un camionista con problemi familiari e di droga che decide di essere suo compagno. Il film è molto duro e il tema del sesso è principe: viene mostrata infatti una sessualità senza veli, cruda, sia di possesso che di amore e violenza. Il sesso omosessuale come atto di dominanza, la droga, la solitudine; sono davvero tanti i temi che sapientemente raccontano una vicenda a tratti pulp. Un’ottima visione per un pubblico non facilmente impressionabile.

⭐⭐⭐1/2 (Daniele Sartorato)

  • Un film fatto per bene (di Franco Maresco) – Venezia 82, In concorso

Italia – 100′ – Franco Maresco, Umberto Cantone, Bernardo Greco, Francesco Conticelli, Marco Alessi, Francesco Puma, Antonio Rezza – Lucky Red, Dugong Films

Sinossi: Le riprese del film di Franco Maresco su Carmelo Bene vengono bruscamente interrotte dopo l’ennesimo incidente sul set. A staccare la spina è il produttore Andrea Occhipinti, esasperato dai ciak infiniti e dai ripetuti ritardi. Dal canto suo, il regista accusa la produzione di “filmicidio”, facendo poi perdere le sue tracce. A cercare di ricucire lo strappo è un amico di Maresco, Umberto Cantone, che chiama a testimoni tutti coloro che hanno partecipato all’impresa, in un’indagine che è l’occasione per ripercorrere la personalità e le idee dell’autore più corrosivo e apocalittico del cinema italiano.

Maresco non delude le attese, o meglio, il suo “non” film sul film che non ha avuto modo di completare è quell’opera che non è cinema, volutamente, e che dissacra e gioca con ogni convenzione narrativa. Tra il serio e il faceto, prendendosi in giro e accusando ironicamente il sistema cinema italiano il regista rischia sempre di essere ingabbiato nella parodia e nella farsa. Si ride, anche di gusto, si partecipa all’avventura con improponibili personaggi che valicano il confine tra reale e finzione. 

⭐⭐1/2 (Giuseppe Bonsignore)

  • The sun rises on us all (di Cai Shangjun) – Venezia 82, In concorso

Cina – 131′ – Xin Zhilei, Zhang Songwen, Feng Shaofeng – Guangzhou Mint Pictures, Guangzhou Zizai Media

Sinossi: Lui si è sacrificato per amore, assumendosi la colpa di un crimine commesso da lei. Incapace di ripagarlo per il sacrificio compiuto, lei parte per iniziare una nuova vita. Molti anni dopo, gli ex amanti si incontrano di nuovo, tuttavia le loro vite quotidiane, separate ma inesorabilmente legate, tradiscono gradualmente il loro tragico passato. Tra chi cerca la redenzione e chi anela alla liberazione, i due si risvegliano dal loro vagabondare per un ultimo, straziante abbraccio in un doloroso e definitivo addio.

Il film di Cai Shangjun si appoggia tutto sul fascino e sulle qualità recitative della protagonista interpretata da Xin Zhilei che è presente in tutte le scene del film. La sua interpretazione è magistrale e il film ne beneficia nonostante un ritmo un po’ lento e una sceneggiatura che, a volte, si accartoccia su sé stessa. “The Sun risse on us all” è un buon film che tiene alto l’interesse del pubblico e porta pian piano a scoprire i veri sentimenti e stati d’animo che troppo spesso vengono pericolosamente ignorati.

⭐⭐⭐1/2 (Giuseppe Bonsignore)

Di Redazione Ck

Composta da studenti, lavoratori, mamme, semplici "mangiatori" di film, la redazione di Cinematik.it scrive per passione.... passione del cinema e di quanto ci sta attorno

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