Recensione in anteprima – 37esimo film del Marvel Cinematic Universe e primo della cosiddetta “fase 6”. Questo nuovo reboot (il secondo) de “I fantastici 4” porta lo spettatore in una diversa dimensione terrestre. Un film riuscito anche se non brilla per epicità. Al cinema dal 23 luglio.
La storia
Reed Richard (Pedro Pascal), sua moglie Sue Storm (Vanessa Kirby), il di lei fratello Johnny Storm (Joseph Quinn) e l’amico di famiglia Ben Grimm (Ebon Moss-Bachrach) hanno partecipato a una missione spaziale da cui sono tornati trasformati, dotati di sensazionali poteri. Sono divenuti così i Fantastici Quattro e hanno sconfitto i mostri giganti del sottosuolo comandati dall’Uomo Talpa (Paul Walter Hauser), sventato i piani dello Spettro Rosso e delle sue superscimmie, e scongiurato altre minacce.
Eroi celebrati in tutto il pianeta, vivono in una Terra diversa da quella che conosciamo (un’inedita Terra 828 in onore al co-creatore del fumetto Jack Kirby). In questo mondo gli anni Sessanta non sembrano essere mai finiti e si sono invece evoluti. Ora però un’incognita turba l’intelligenza di Reed: Sue è infatti incinta e nemmeno lui sa prevedere quali problemi e poteri porterà con se il figlio di due superesseri.
“I Fantastici 4 – Gli Inizi”, diretto da Matt Shakman, rappresenta uno dei tentativi più audaci del Marvel Cinematic Universe (MCU) di riportare in vita un team leggendario, cercando di riparare agli errori del passato. Rispetto ai film del 2005 e del 2015, che hanno fallito per ragioni come trame superficiali, personaggi poco sviluppati e scelte di casting inefficaci, questa nuova pellicola segna un significativo passo avanti.

Tutto un altro mondo
L’antagonista principale di questa storia è Galactus (Ralph Ineson) che viene preceduto sulla Terra dall’araldo Shalla-Bal (Julia Garner), la moglie di Norrin Radd, il Silver Surfer originale dei fumetti. Ritorna così nei film Marvel un villain potente, enorme, impossibile da battere e mosso da fame, necessità e voglia di accrescere il suo potere.
I film “I Fantastici 4” del 2005 e del 2015 hanno subito duri colpi, principalmente a causa di trame confuse e una rappresentazione approssimativa dei personaggi. La mancanza di coesione tra i membri del team e la superficialità dei conflitti emotivi hanno contribuito a una ricezione negativa, lasciando i fan desiderosi di una rappresentazione più autentica. “I Fantastici 4 – Gli Inizi” cerca di correggere questi problemi, mirando a un racconto più profondo e ben sviluppato. Si tratta di un vero altro mondo, un altro modo, più efficace di rappresentare questi 4 supereroi irrobustendo le gioie e le paure familiari.
Il cast si muove molto bene anche se Pedro Pascal come Reed Richards (Mr. Fantastic) non è l’attore che più brilla in questo film. L’attore riesce a trasmettere la vulnerabilità del suo personaggio ma non quella brillantezza che ci si aspetta. Vanessa Kirby invece, come Sue Storm (La Donna Invisibile) offre un’interpretazione forte, portando una nuova dimensione al personaggio. La sua chimica con Pascal è palpabile, rendendo credibile la loro relazione professionale e personale.

Strani nuovi universi
La dimensione tutta particolare di “I fantastici 4, gli inizi” non permette di allacciare immediatamente il film all’universo MCU. La capacità di Shakman diventa quindi quella di creare un buon film stand-alone che solo nel finale della scena post-credit si immerge nell’universo Marvel anticipando un minimo di annuncio per il prossimo film Marvel “comunitario” “Avengers Doomsday”.
“I Fantastici 4 – Gli Inizi” si afferma come un riavvio fondamentale per una saga iconica, con l’intento di correggere gli errori del passato e offrire una nuova visione per i fan del MCU. La direzione di Matt Shakman, insieme a un cast eccezionalmente talentuoso, permette di presentare una narrazione fresca e avvincente. Nonostante alcune debolezze legate alla varietà del ritmo, il film si distingue come un contributo significativo all’emozione, ai rapporti familiari tra supereroi e getta alcune basi per il futuro.
Voto: 7,1