Jojo Rabbit

Includiamo in questa lista anche “Jojo Rabbit” uno dei film che non tratta direttamente la Shoah ma che affronta il problema del nazismo, della resistenza e della segregazione degli ebrei dal punto di vista di un bambino. Pieno di ironia e con sferzante presa in giro del nazismo l’approccio è sicuramente singolare in una giornata che ricorda la sofferenza immane subita nei campi di concentramento ma offre degli spunti di riflessione più profondi della forma con la quale il film viene presentato.
Jojo (Roman Griffin Davis) ha dieci anni e un amico immaginario dispotico: Adolf Hitler (Taika Waititi). Nazista fanatico, col padre ‘al fronte’ a boicottare il regime e madre (Scarlett Johansson) a casa ‘a fare quello che può’ contro il regime, è integrato nella gioventù hitleriana.
Tra un’esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa (Thomasin McKenzie), una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere sua madre che ama più di ogni altra cosa al mondo. Ma il ‘condizionamento’ del ragazzo svanirà progressivamente con l’amore e un’amicizia più forte dell’odio razziale. (continua)
Chi scriverà la nostra storia

E’ arrivato in Italia dopo essere stato presentato al Festival del cinema di Roma 2018. Si tratta di Chi scriverà la nostra storia, un docufilm che racconta come sia necessario fare memoria di quanto successo anche attraverso i documenti scritti clandestinamente dai protagonisti di questa triste storia.
Nel novembre del 1940 i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei nel Ghetto di Varsavia e un gruppo segreto di oltre 60 persone composto da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, guidato dallo storico Emanuel Ringelblum, e conosciuto con il nome in codice Oyneg Shabes (“La gioia del Sabato” in yiddish), decise di combattere le menzogne e la propaganda dei feroci oppressori con carta e penna anziché con le armi e con la violenza. (continua)