Recensione in anteprima – Nuovo film catastrofico a firma Ronald Emmerich. Il regista di origine tedesca torna “alla luna” già suo oggetto narrativo in “Moon 44” anch’esso ambientato in un futuro prossimo. Sono lontani i fasti di “Stargate” e di “The Day After Tomorrow” che rimangono i suoi film fantascientifici più riusciti. “Moonfall” è un film confuso e divertente solo a tratti. Al cinema dal 17 marzo.

La (non) storia

Una forza misteriosa manda la Luna in rotta di collisione con la Terra minacciando la vita sul pianeta. Poche settimane prima dell’impatto, l’ex astronauta della NASA Jo Fowler (Halle Berry) è convinta di avere la chiave per salvare il mondo, ma solo l’astronauta Brian Harper (Patrick Wilson) e il teorico complottista K. C. Houseman (John Bradley) le credono. Questi improbabili eroi organizzeranno un’impossibile missione nello spazio, solo per scoprire che la nostra Luna non è quello che sembra.

Rispetto a una classica trama catastrofica dove esiste lo scienziato incompreso, qui si aggiunge anche la caratteristica contemporanea e molto attuale del complottista. Un’aggiunta che non crea nulla di interessante e che cerca, senza riuscirci, di cercare un aggancio alla realtà del tutto ingiustificato.

Niente di nuovo, niente di originale. Il nostro mondo da salvare a causa di una minaccia che sembra quella del titolo ma abbraccia una realtà ben più banale e trita. Eppure l’incipit e fino alla spiegazione di cosa sta succedendo alla luna il film sembra reggere un minimo di interesse.

2012…dieci anni dopo…

Ronald Emmerich non è nuovo a film catastrofici ricchi di effetti speciali e fantascientifici. Anzi, il regista americano di origine tedesca ne è sempre stato affascinato. Il film più apprezzato dalla critica rimane “Stargate” mentre altri successi, soprattutto di pubblico, sono stati “Indipendence Day” e “The day after tomorrow”.

“Moonfall” si avvicina invece molto a “2012”, altro film basato su una teoria che va oltre la fantascienza e prende spunto da un’interpretazione alquanto fantasiosa di quanto scritto da un’antica civiltà. Il nuovo film di Ronald Emmerich punta tantissimo, come spesso in queste occasioni e nei suoi film catastrofici, sugli effetti speciali calati in un’azione frenetica.

Azione che non è soltanto frenetica e dinamica come ci si può aspettare da un film del genere ma risulta, in questo film, spesso molto confusa con un’escalation di distruzioni che lo avvicinano nuovamente al già citato “2012”. Inutile tenere il conto delle dinamiche contro ogni logica e contrarie a diverse leggi fisiche. La fantascienza si tramuta in fantasia vera e propria e la scienza è totalmente assente e appare come vestito dalle tecnologie realizzate in poche settimane e persino in pochi mesi.

La solita dinamica di relazioni

Ancora una volta Ronald Emmerich inserisce nel suo film delle dinamiche parentali estremamente frammentate e in crisi. Questa situazione di partenza dove le famiglie dei protagonisti comprendono spesso primo, secondo matrimonio, padri assenti, madri in carriera ecc ecc non aggiunge grande fascino a “Moonfall”. Lo svolgimento, inoltre risulta prevedibile e la sceneggiatura alla base è alquanto banale, stucchevole, involontariamente comica.

“Moonfall” infatti risulta a tratti involontariamente comico proprio per il suo spingersi all’eccesso cavalcando una teoria che è chiaramente impossibile (dati scientifici la escludono ma ovviamente non siamo di fronte a un documentario) ma che continua esponenzialmente nelle spiegazioni a parole e visiva. Troppo materiale che, nella prima parte del film può anche interessare ma nella seconda parte si confonde e confonde come succede in pochi altri film.

Malgrado l’investimento in effetti speciali in realtà da i suoi bei frutti in quanto comunque tecnicamente “Moonfall” risulta valido, il film non aggiunge nulla a quanto già visto in altri film dello stesso genere. La sceneggiatura è povera, eccede in situazioni inverosimili, presenta personaggi tra lo stereotipato, il finto realismo attuale e l’irritante e ambienta il tutto in una situazione in cui sembra esistano solo gli Stati Uniti come unici interessati a salvare il pianeta.

“Moonfall” è un film con tanti difetti, adatto solo a riempire 130 minuti di tempo solo ad un pubblico che entra in sala scegliendo di sospendere totalmente l’incredulità. Ci si divertirà poco, il film non resterà nella memoria.

Voto: 4,4

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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