Recensione di Natale – Film del 1946 di Frank Capra da molti considerato uno dei più bei film del periodo natalizio. Da vedere almeno una volta all’anno proprio durante le feste natalizie, “La vita è meravigliosa” è testimone di una superba interpretazione di James Stewart e un’ottima regia di Frank Capra. 

La storia

Probabilmente è il capolavoro di Frank Capra, certamente uno dei film più belli e amati usciti dalla fucina americana, sostenuto da una magistrale interpretazione di James Stewart. La storia è molto semplice: George Bailey per tutta la sua vita rinuncia a qualche cosa pur di servire gli altri. Da bambino salva il fratello caduto in uno stagno ghiacciato, ma prende un’otite che lo rende sordo da un orecchio. Da giovane rinuncia alla laurea per restare nella sua cittadina e fare andare avanti la società fondata dal padre per fornire case ai meno abbienti.

E così, di rinuncia in rinuncia, George tira avanti; si sposa, va ad abitare in una vecchia casa umida, ha tre figli. Ma ecco che lo zio che lo aiuta perde ottomila dollari che vengono trovati dal perfido finanziere Potter. Questi non restituisce la somma e spinge così George al suicidio. È la notte di Natale e George si avvia verso il fiume per gettarsi nelle sue acque turbinanti. Ma arriva dal cielo un angelo che per convincerlo a non uccidersi gli fa vedere cosa sarebbe successo se lui non fosse mai nato.

La città sarebbe in mano al perfido Potter, nessuna casa per i meno abbienti sarebbe mai stata costruita, sua moglie sarebbe rimasta zitella, sua madre sarebbe ridotta a gestire una pensione, suo fratello, morto da bambino perché George non avrebbe potuto salvarlo, non avrebbe a sua volta potuto salvare duemila uomini durante un’azione bellica che gli ha fruttato la massima onorificenza militare. Il finale, che non svegliamo per i pochi che non hanno visto il film, è un crescendo di entusiasmo.

La liberty films

La creazione di questo film affonda le radici e le condivide con la nascita della Liberty Films, la compagnia di produzione di Frank Capra al ritorno in patria dopo la seconda guerra mondiale. La compagnia produrrà solo due film nella sua breve storia chiusa per fallimento nel 1951, entrambi diretti dal fondatore.

Tratto e ampliato da una novella del 1939 di Philip Van Doren Stern, “La vita è meravigliosa” costituisce uno dei film più amati al mondo e uno dei più conosciuti riguardo allo spirito natalizio, anche grazie all’errore non rinnovo dei diritti avvenuto negli anni 70 e per una quindicina d’anni durante i quali il film è stato programmato ripetutamente da tutte le tv durante le feste natalizie.

Quella che da diverse parti viene definita l'”omelia” di Frank Capra è un film che dimostra tutto l’amore di Frank Capra per l’umanità. Tutto il chiaro messaggio che ciascuno, con i propri difetti e pregi è necessario per migliorare la vita degli altri.

Proiettato per la prima volta a dicembre del 1946 con riprese avvenute nella primavera/estate 1945 anche negli studi  RKO (dai quali Capra comprò i diritti della novella), il film è anche innovativo riguardo gli effetti speciali (per la prima volta un nuovo modo di generare la neve) e l’uso di un’immensa scenografia. Il ritorno al botteghino (in Italia arriverà solo nel 1948) non coprì totalmente i costi ma il film rimane uno dei più amati e programmati ancor oggi.

La rincorsa alla felicità

La storia parte da un dramma. Il dramma di un uomo deciso a suicidarsi alla vigilia di Natale del 1945. Lo spunto è utile per ripercorrere la vita di quest’uomo George, che, forse, ha perso di vista la sua importanza e la sua stima.

Conosciamo George sin dalla sua tenera età e non ci stacchiamo da lui per l’intero film. E’ un tipo semplice e si impegna duramente in tutto quello che fa e per gli altri. Sogna di uscire da quel paese e fare tanti viaggi e questo legame con il paese gli apparirà come un guinzaglio ad un certo punto.

“Che cosa vuoi, Mary? Puoi dirmelo! Vuoi la luna? Se la vuoi, io la prenderò al laccio per te.”

C’è anche l’amore nella vita di George e il suo rapporto con Mary (Donna Reed) inizia già da quando lei ha 18 anni, in una scena divenuta celebre e di un’assoluta spontaneità e complicità tra i due attori. C’era anche dell’improvvisazione consentita e incentivata dallo stesso Frank Capra nella recitazione di James Stewart che qui da prova di tutta la sua bravura d’attore in un ventaglio di umori, sentimenti e situazioni spesso contrastanti.

A 74 anni dalla sua prima proiezione “La vita è meravigliosa” impressiona ancora oggi per la sua naturale attualità, il suo essere un film che rincorre la felicità e l’afferra in uno splendido finale. La trama del film è stata ripresa da diversi altri adattamenti, il più recente “The Family Man” ne è un esempio. Vanta innumerevoli citazioni in show, film (è presente in una scena de “I Gremlins“), cartoni animati (Topolino, Simpson, Griffin, ecc)

George è l’eroe normale, senza poteri che solo in una situazione difficile riscopre la bellezza della sua vita.

“Nessun uomo è un fallito se ha degli amici”

e ricordate che

“In amore tutto è permesso”

Voto: 9,3

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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