Figli

Recensione – Amazon Prime Video – Figli è una bellissima tragicommedia sulla crisi di una coppia all’arrivo del secondo figlio. Tratto dal monologo scritto da Mattia Torre e recitato da Valerio Mastandrea “I figli ti invecchiano”, è disponibile sulla piattaforma Prime Video.

I figli ti invecchiano, ma d’altra parte il tuo cuore non è mai stato così grande

La storia

Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni, Anna, e una vita felice. L’arrivo del secondo figlio, Pietro, però, sconvolge gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche.
Sara e Nicola riusciranno a resistere e a rimanere insieme?

Figli è una commedia ironica e fresca con la regia di Giuseppe Bonito, al suo secondo film, firmata da Mattia Torre (sceneggiatore e coregista della celebre serie tv Boris), prematuramente scomparso all’età di 47 anni nell’estate 2019.
Il regista precisa che Figli non è solo una sceneggiatura, bensì proprio un film “di” Mattia Torre:

Il film è un distillato innanzitutto della sua vita ma, a mio avviso, trascende questa sfera privata per diventare lo specchio della vita di tutti noi. L’esistenza stravolta dall’arrivo di un figlio, l’ansia di crescere, la sensazione di non farcela, la difficoltà ad accettare i cambiamenti piccoli e quelli enormi che la vita pone.

La famiglia

Nicola e Sara, infatti, scoprono a loro discapito che fare un secondo figlio in Italia, Paese della natalità zero e della costante precarietà, comporta il rischio che si apra una voragine di incognite da gestire e il conseguente sconvolgimento della quotidianità, costellata per lo più da: mancanza di sonno, pediatri guru, babysitter improbabili, suoceri poco collaborativi.

Il film è la storia, comica e commovente, di una (relativamente) giovane coppia innamorata che prova a resistere all’onda d’urto di un secondo figlio. Accanto all’aspetto comico e, a volte, surreale, vi è un profonda riflessione sulla contemporaneità, sulla situazione del Paese reale e su quello che, al giorno d’oggi, i giovani, ormai diversamente giovani, si trovano ad affrontare.
E, soprattutto, sul fatto che in questo i giovani sono soli. Contro tutti.

Come fare quando lo sconforto ti assale e l’unica cosa che vorresti fare è saltare fuori dalla finestra di casa e abbandonare tutto? Quando hai il timore che il tuo compagno, preso da un momento di lucidità, possa pensare di uscire per andare a comprare le sigarette e non tornare più?

Resistere

E ci sono coppie che resistono.

Giuseppe Bonito accetta con rispetto l’eredità della sceneggiatura di Torre, la maneggia con cura e applica alcuni effetti visivi già usati da Torre nell’adattamento televisivo del suo La linea verticale: come calare i personaggi all’interno di un panorama/fondo bianco latte proprio per enfatizzare la sensazione di isolamento.

Il punto di fondo è proprio quello di far sentire meno sole queste coppie, che, probabilmente, si considerano le uniche a non riuscire a gestire la propria quotidianità, nonché di denunciare una totale assenza di empatia e di sostegno da parte dello Stato e delle Istituzioni.

E il messaggio del film, nonché il lascito di Mattia Torre, è, forse, tutto qui: è necessario accettare la realtà prima di poterla cambiare.

Voto: 7,3

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