Lilli e il Vagabondo (2019)

Recensione – Disney Plus – Il 24 Marzo 2020 ha fatto il suo debutto anche in Italia la nuova piattaforma di streaming della casa di Topolino. Tra i titoli di punta disponibili al lancio di Disney Plus troviamo il remake live-action di uno dei classici Disney più amati, Lilli e il Vagabondo (Lady and the Tramp, il titolo originale).

Dalla favola al live-action

Il film, diretto da Charlie Bean, è il fedele adattamento dell’omonimo cartone animato originale del 1955, anch’esso ispirato alla favola “Happy Dan, the Cynical Dog” di Ward Greene.

Come è noto, Lilli e il Vagabondo racconta la storia dell’altolocata cagnolina Lilli e dello scaltro randagio Biagio che, dopo alcune disavventure e nonostante le loro differenze sociali, finiranno per innamorarsi.

Lilli e il Vagabondo visto nel 2020

Una storia che da sempre ha appassionato grandi e piccini rivive oggi in questa nuova versione.
Disney continua così con la riproposizione in chiave moderna dei suoi grandi classici d’animazione. Lilli e il Vagabondo è un film che segue di pari passo quanto visto con i più recenti live-action Disney: estrema fedeltà al cartone animato originale, con pochi cambiamenti e qualche piccola aggiunta che arricchisce il background di alcuni personaggi, come accade in questo caso a Biagio (non era mai stato accennato niente del suo passato).

Alcune differenze con l’originale sono dettate da motivi razziali, come il cambiamento della canzone dei Gatti siamesi, o di parità di genere come nel caso del cambio di sesso del personaggio di Whisky che qui diventa una simpatica cagnolina di nome Jackie (non è la prima volta che succede in un live-action, era già capitato con il serpente Kaa de Il Libro della Giungla).

Come già capitato in passato, queste differenze possono spiazzare in un primo momento, ma presto ci si fa l’abitudine.

Un cast molto speciale

La resa finale del film si avvicina molto a quella vista ne Il Re Leone di Jon Favreau, con la piccola differenza che quest’ultimo è stato realizzato interamente in cgi. In Lilli e il Vagabondo, invece, il cast è composto da veri animali (a parte qualche piccola eccezione). Ad interpretare Lilli è la cagnolina Rose, una piccola Cocker Spaniel doppiata nella versione originale da Tessa Thompson (Thor Ragnarok), mentre per il randagio Biagio è stato scelto il meticcio Monte, un incrocio tra uno Schnauzer e un Pastore, doppiato da Justin Theroux (La ragazza del treno).

Al regista quindi si sono affiancati anche diversi addestratori per poter coordinare i movimenti dei cani sul set. Per poter filmare l’iconica scena degli spaghetti, ad esempio, ci sono voluti tre giorni e sono stati usati dei bastoncini di liquirizia senza zucchero che i due protagonisti si sono mangiati per davvero.

Nonostante la realizzazione sia ottima, il live-action ricorda a tratti i film degli anni ’90 con protagonisti gli animali.

Tra le voci originali famose troviamo anche quelle di Sam Elliott (Fido), Ashley Jensen (Jackie), Janelle Monáe (Gilda) e Benedict Wong (Bull).

Mentre nel cast, oltre ai cani, sono presenti anche Kiersey Clemons e Thomas Mann nei ruoli rispettivamente di Tesoro e Gianni Caro, che per la prima volta si vedono interamente all’interno della storia, Yvette Nicole Brown nei panni di Zia Sara e Adrian Martinez in quelli dell’accalappiacani Elliott.

Fedeltà all’originale

La colonna sonora e le canzoni rispecchiano la trama e omaggiano fedelmente le tracce del cartone animato, come nel caso del tema iniziale e conclusivo che riprende esattamente quello originale. Ottima anche la versione italiana della canzone di Gilda “È un randagio” realizzata da Arisa. Anche quest’ultima ha subito qualche cambiamento nel testo, ma nel complesso, dal punto vista musicale, è rimasta come quella che ricordavamo.

Lilli e il Vagabondo è un buon prodotto che prosegue sulla scia degli ultimi live-action senza aggiungere novità. Una valida esclusiva per il nuovo servizio di streaming Disney che accontenterà sia i più piccoli che gli amanti del cartone animato.

Voto: 6,5

Commenti