Emma (2020)

Recensione – Nuova trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Jane Austen, Emma.  è l’opera prima di Autumn de Wilde, celebre fotografa americana. Il film è disponibile dal 20 marzo per il noleggio sulla piattaforma Chili.

La storia

Bellissima, intelligente e ricca. Così viene descritta Emma Woodhouse (Anya Taylor-Joy), una giovane ragazza inglese che vive nella cittadina di Highbury agli inizi del 1800. A seguito delle nozze della sua ex-governante, Emma è alla ricerca di una nuova dama di compagnia e ben presto conosce Harriet Smith (Mia Goth), con la quale stringe una profonda amicizia.

Le due ragazze sono unite nella ricerca dell’uomo giusto per Harriet, Emma infatti ama combinare amori e matrimoni all’interno della sua cerchia sociale, senza però preoccuparsi della propria vita sentimentale e di un eventuale matrimonio. Tuttavia, Emma sottovaluta questo aspetto della sua vita e si troverà invischiata in una rete di giochi amorosi che non aveva immaginato e previsto, imbattendosi continuamente in piccoli fraintendimenti, equivoci e imbarazzi sociali.

Emma. è uno dei numerosi film che sarebbe dovuto uscire nei cinema italiani durante il mese di marzo. Tuttavia, la Universal Pictures ha deciso di renderlo comunque disponibile al pubblico attraverso le piattaforme di streaming: a partire dal 20 marzo, infatti, è possibile vedere il film su Chili.

Raccontare i personaggi come se fossero ritratti

Questo adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di Jane Austen, pubblicato nel 1815, segna il debutto alla regia di Autumn de Wilde. Autumn de Wilde è prima di tutto una celebre regista di videoclip musicali e fotografa specializzata in ritratti. Il suo background come fotografa emerge soprattutto nella costruzione visiva del film. Il lungometraggio è infatti caratterizzato da inquadrature statiche, pulite e rigorose in cui i personaggi sono sempre in posa, come se dovessero essere immortalati o, meglio ancora, ritratti da un momento all’altro.

Emma, la giovane ragazza inglese portata sullo schermo da Autumn de Wilde, e interpretata splendidamente da Anya Taylor-Joy, è una ragazza pungente e carismatica, leggermente viziata, ma pur sempre incantevole. Accanto all’attrice protagonista troviamo un cast composto da nomi noti e giovani promesse: Bill Nighy (Mr. Woodhouse), Johnny Flynn (George Knightley), Mia Goth (Harriet Smth), Miranda Hart (Miss Bates), per citarne alcuni.

Il variopinto mondo di Emma

Nel lungometraggio il tono classico, elegante, pungente e contemporaneo al tempo stesso, dona al capolavoro di Jane Austen freschezza e originalità. Il ritmo della narrazione è costante e la sceneggiatrice Eleanor Catton ha saputo equilibrare sapientemente i brillanti dialoghi, momenti esilaranti e divertenti a sequenze più lente e riflessive.

In Emma. le atmosfere ottocentesche sono ricreate alla perfezione e tutto è curato nei minimi dettagli: dalle eleganti stanze delle enormi dimore signorili ai preziosi decori degli abiti che sfoggiano i vari personaggi. Un film esteticamente appagante e perfetto, un’esplosione di tinte pastello e atmosfere delicate e raffinate. Un vero piacere per gli occhi.

La regista, al suo debutto sul grande schermo, offre al pubblico un film che pur essendo ambientato nell’epoca originale nata dall’immaginario di Jane Austen, è ricco di ironia e spunti che rimandano felicemente alla contemporaneità. Emma. di Autumn de Wilde è un’opera vivace ed energica, arricchita da una messa in scena precisa e variopinta per quanto riguarda l’intero apparato visivo.

Voto: 7,7

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