Stagione 2018-19 – In questa estate che è dominata in questi giorni da “Il Re Leone” e nei giorni precedenti dagli ultimi colpi di stagione come “Spiderman Far From Home” per esempio, abbiamo cercato di stilare un elenco parzialissimo e personale dei film da “ricordare” della stagione appena conclusa (dall’1 agosto 2018 al 31 luglio 2019)

Di seguito le considerazione dei nostri redattori che hanno partecipato a questo “sondaggio”.

I film di Sara

Il film della stagione, per me, è Green Book perché è una storia che ha tutto: un road movie con protagonisti un italoamericano e un afroamericano, che sfatano stereotipi, parlano di amicizia, musica, razzismo, cultura, ignoranza, dei dolori e delle gioie della vita. Perché mi ha fatto ridere e piangere nella misura giusta e perché le interpretazioni dei due attori protagonisti sono davvero eccezionali. 

Altro film importante della stagione è Bohemian Rhapsody . Era un film che sinceramente temevo, perché il compito era davvero arduo e il rischio di fare una figuraccia era piuttosto alto. Eppure lo aspettavo, perché i Queen se lo meritavano, Freddie se lo meritava, perché ci voleva qualcosa che ci ricordasse di lui, serviva soprattutto a noi più giovani, che lui non lo abbiamo potuto conoscere e celebrare quando era il suo momento. Ci sono state tante cose in Bohemian Rhapsody che mi hanno emozionata, ma sicuramente una su tutte è che avendo attirato al cinema persone di tutte le generazioni, ne ha riportate tante che in sala non ci venivano da anni.

I film di Mattia

Il mio film della stagione 2018/2019 è senza dubbio Avengers Endgame perché oltre ad essere un ottimo cinecomic ha chiuso in modo superbo un percorso lungo più di 10 anni. Ma non posso fare a meno di nominare anche Green Book tra i miei preferiti. Il vincitore agli Oscar 2019 mi ha sorpreso perché è riuscito ad affrontare una tematica toccante come quella del razzismo con una genuinità e spensieratezza unici.

Il film di Cristina

Per me il “film della stagione” è Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (uscita cinema 12 settembre 2018): svolgendosi in punta di piedi e al tempo stesso senza sconti, è un racconto urgente girato e recitato con rara partecipazione e rispetto, capace di colpire al cuore e spingere a una riflessione necessaria.

I film di Giuseppe Bonsignore

Non è semplice, come sempre, scegliere un film o pochi che possano riassumere una stagione cinematografica ricca e variegata. Il primo film che mi viene in mente e che mi ha folgorato sin dall’anteprima stampa di dicembre (poi il film è uscito a gennaio) è Green Book. Il vincitore dell’Oscar come miglior film 2019, da più parti sottovalutato, è, per me, un esempio perfetto di buon cinema abbinato a un messaggio ottimo con delle interpretazioni sublimi.
Spendo qualche parola per un film passato troppo sotto tono nelle sale italiane: “The Guilty”. Film danese che ha impressionato al Torino Film Festival del 2018 e che dimostra come, certe volte, con un’idea semplice e un solo ambiente di ripresa si possa fare un film molto intenso e intelligente.
Per la bellezza delle interpretazioni e la messa in scena molto accurata (bello il piano sequenza iniziale) da ricordare, per me, anche “Stanlio & Ollio”. Impossibile, poi, dimenticare il film vincitore di Venezia 75: “Roma” di Alfonso Cuaròn

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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