Amici come prima

Recensione in anteprima – Dopo più di 10 anni di separazione artistica il duo comico Christian De Sica – Massimo Boldi, torna al cinema insieme. “Amici come prima” è il film che rispecchia l’amicizia ritrovata tra i due. Un film che fa ridere oltre le attese anche se non aggiunge niente alla comicità del duo. Al cinema dal 19 dicembre.

Cesare Proietti (Christian De Sica), direttore di un albergo di lusso, viene licenziato in tronco da Antonella, figlia del proprietario Massimo Colombo (Massimo Boldi). Colombo è un self made man che ha perso ogni controllo e passa il tempo a cacciare gonnelle. La sua compulsione a mettere le mani addosso alle badanti fa sì che loro abbandonino regolarmente l’incarico e dà a Cesare l’idea giusta: travestirsi da donna e proporsi a Massimo come Lisa, “dama di compagnia”, a fronte di un lauto compenso.

Un film per gli attori

Dopo più di 10 anni di assenza e 18 film per Christian De Sica, 10 per Massimo Boldi, torna la coppia Boldi-De Sica che ha portato molti incassi al cinema italiano facendo nascere il filone dei “cine-panettoni”.

Dopo le incomprensioni nel 2004 e la fine del sodalizio artistico del 2006, i due attori si ritrovano sul set con un film dal titolo estremamente azzeccato e che calza a pennello riguardo alla situazione dei due.

Questo “Amici come prima” non può essere definito un cine-panettone e si concentra molto sull’alchimia ritrovata tra i due. Con Christian De Sica alla regia, i due personaggi di Cesare e Massimo sembrano ritagliati su misura per i due attori sforando in quel meta-cinema che cita i loro precedenti film insieme.

“Mi sembra di averla già vista, Nilo, India, …”

La solita confortante e ripetuta comicità

Riguardo alla comicità del film, nulla di nuovo. Christian De Sica, con la sua romanità si prodiga anche in un travestimento che ricorda molto quanto fatto in “Belli freschi”. Mentre Massimo Boldi, nella tipica figura dell’imprenditore milanese si lascia andare alle sue smorfie e alle sue macchiette che, purtroppo, sfociato, alcune volte nella volgarità gratuita.

Il film non ha una grande originalità né nella trama né, tantomeno, nel procedere degli eventi e nella caratterizzazione dei personaggi. Per esplicita confessione di Christian De Sica che, oltre alla regia, ha curato la sceneggiatura insieme a Alessandro Bardani,  Edoardo Falcone, Marco Martani, il film prende ispirazione da “Mrs Doubtfire” ma sono chiare anche le citazioni a “Tootsie”, “A qualcuno piace caldo” e, in un’iconica immagine sul lago di Como, persino “Titanic”.

Una comicità ripetuta quindi, che è confortante fino al punto da conciliarsi con quanto gli spettatori sono abituati ad aspettarsi. E’ anche una comicità che fa ridere in alcuni punti, pochi, ma di gusto più di quanto si possa preventivare. Mentre la regia si lascia apprezzare per alcune interessanti inquadrature e, soprattutto, per un lungo piano-sequenza iniziale.

Vecchio, ti chiameranno vecchio

“Amici come prima” non è solo un film comico che ristabilisce l’amicizia tra i due attori. In alcuni punti il film si fa un po’ più drammatico e, perfino riflessivo, riguardo alla situazione dell’anzianità che avanza. Anzianità nei loro personaggi e nella loro vita.

Il parallelo tra l’anzianità di Massimo e quella di Cesare percorre strade diverse. Una ricerca dello svago per Massimo e una ricerca di una stabilità finanziaria per Cesare. In tutti e due i casi, ben presto, questa ricerca diventa tenera esperienza di vita e di volontà di non rimanere soli nonostante ci sia una famiglia, un’azienda e tanto altro attorno.

C’è poco altro in questo ritorno  al cinema della coppia Boldi- De Sica e tutto quell’altro appare anche abbastanza forzato. Dal matrimonio fintamente felice alle relazioni del figli di Cesare definite “moderne”, passando e attraversando una Milano riconoscibilissima nei suoi elementi simbolo: la montagnetta di San Siro, lo stadio, le vie interne, la villa reale di Monza, ecc.

In fondo “Amici come prima” è un buon ritorno, niente di eclatante e che si regge solo sulla grande volontà e tenerezza dei due di tornare a recitare insieme dopo le incomprensioni. Come fanno gli amici, come avviene da sempre.

Voto: 6

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