Il freddo modifica la traiettoria dei pesci (CK)

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Il freddo modifica la traiettoria dei pesci

Produttore: Superlele Production

Genere: Commedia

Regista: Todd Louiso

Interpreti: Bryce Robinson, Chandler Canterbury, Joan Cusack, Matthew Perry, Zach Galifianakis, Mary Elizabeth Winstead, Lauren Graham, Bradley Whitford, Ed Helms, Richard Jenkins

Trama: È una mattina d’inverno in un quartiere residenziale di Montréal. Julie, ballerina in un night, saluta l’ennesimo amore durato una sola notte. Il giovane Alex, dai gradini della palazzina di fronte, la spia con il cuore e gli ormoni in tumulto. Boris, ricercatore russo, solo nel suo studio come ogni giorno, traduce in astrusi diagrammi le traiettorie tracciate dai pesci che nuotano nel suo acquario. Michel e Simon, innamorati da più di dieci anni, non hanno ancora trovato il coraggio di smettere di nascondersi. Un ex poliziotto e la moglie annunciano al figlio undicenne la decisione di separarsi. Ma un’implacabile tempesta di ghiaccio si abbatte sulla città…

Il film di Superlele, posso dire che non solo è una commedia, ma a mio avviso una commedia venuta bene. Non sarà certo una novità assoluta, perchè lo stampo è classico, ma mi ha ricordato parecchio i film con cast variegati e numerosi, che si intersecano nella vicenda e coralmente la portano a compimento. Una specie di “Love Actually” et similia, ma in salsa canadese.

Proprio andando al cast appena citato, posso dire che si tratta di un film (come dicevo sopra) corale, con un cast ben scelto e che non fa emergere troppo nessuno dei protagonisti. Forse quelli che riescono ad elevarsi sono Golfianakis e la Winstead, che forse sono anche un po più protagonisti degli altri. Anche Perry ha un ruolo leggermente differente da quelli del passato; è molto più cupo del solito, specialmente nella prima parte del film.

Un film che è permeato di buonismo e ci mostra come un evento metereologico, possa cambiare la vita di un microcosmo di persone, rendendole più buone e risolvendone i problemi. Certo gli argomenti messi in campo sono tanti e si scherza sull’omofobia, come si parla di separazioni. Il tutto affrontato con i tempi ed i modi della commedia.

Anche i dialoghi non sono per niente scontati e interessanti, decisamente reali (forse anche per la base letteraria da cui è stato tratto). Il tratteggio dei personaggi è buono anche se leggermente stereotipato, ma questo genere a mio avviso, può anche permetterselo. Forse il problema maggiore del film, risiede nello script, che è costellato da errori di battitura e che una rilettura poteva decisamente eliminare. Ma essendo un Ri-esordio era abbastanza logico trovarli; anche se a dire il vero di script con errori questo semestre ne ho visti parecchi.
Il regista fa il suo sporco dovere e non credo che gli sia costato nemmeno troppa fatica dati i precedenti.

Concludendo: questa commedia con un titolo lungo ma azzeccato a mio avviso è un buon ri-esordio. Non è facile fare ridere o far passare un’ora e mezza sorridendo. Superlele ci è riuscito con un film corale che non brillerà per novità in merito al soggetto di fondo, ma al tempo stesso riesce a non essere banale e sfrutta location e un cast in forma per fare il suo dovere. (Tomcat75)

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