Guest of Honour

Recensione in anteprima – Venezia 76 – In concorso – Diciottesimo lungometraggio per il regista armeno naturalizzato canadese Atom Egoyan. A quattro anni da “Remember” il regista porta al Lido una storia familiare con segreti avvolti nel misterioso passato. “Guest of Honour” parte bene ma si incastra in una dinamica narrativa e di interesse via via sempre meno interessante. 

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The Painted Bird

Recensione in anteprima – Venezia 76 – In concorso – Terzo lungometraggio per Vaclav Marhoul con un cast internazionale nel quale spiccano i nomi di Harvey Keitel, Stellan Skarsgård, Udo Kier. Presentato con pareri contrastanti di critica e pubblico alla 76esima edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia il film è in bianco e nero e, per diversi tratti, la lingua è interslava (una sorta di nuovo esperanto dell’est).

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IT Capitolo 2 (2019)

Recensione in anteprima – Bentornato Pennywise, dopo due anni di attesa, è infatti datato 2017 il primo capitolo del remake dell’omonima miniserie televisiva del 1989, finalmente torna al cinema Pennywise, per gli amici It, nel secondo capitolo della storia tratta dal più celebre romanzo firmato da Stephen King e riadattata per il cinema da Andy Muschietti. Al cinema dal 5 settembre.

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Wasp Network

Recensione in anteprima – Venezia 76 – In concorso – Olivier Assayas torna al Lido di Venezia a un anno di distanza dal bel “Doubles Vies”. In questa edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il regista francese ci presenta l’ultimo colpo di coda della guerra fredda. Quegli anni ’90 del secolo scorso e i rapporti tra Cuba e il sud degli Usa. Un thriller spionistico che non centra l’obiettivo.

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Ema

Recensione in anteprima – Venezia 76 – In concorso – Pablo Larraìn torna alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nove anni dopo “Post Mortem”. L’ottava opera del regista cileno si distanzia di tre anni dal successo dell’hollywoodiano “Jackie”. Il film presenta nuovamente la situazione cilena, la sua società in evoluzione e la disgregazione degli affetti e dei valori familiari. Estetica, ritmo e impianto musicale di sicuro impatto e molto ben curato. Molto meno l’intreccio, le motivazioni. 

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