Stranger Things, il punto dopo la terza stagione

Serie tv – Con 40.7 milioni di utenti su Netflix, non è strano che “Stranger Things 3” si aggiudichi il titolo di serie cult del momento! Facciamo però un passo indietro per chi ancora non la conoscesse e ne fosse incuriosito. Attenzione, seguono “spoiler”, sconsigliamo la lettura a chi deve ancora iniziare dalla prima stagione o non ha ancora visto la terza.

L’inizio

Siamo negli anni ‘80 nella fittizia città di Hawkins, in Indiana, dove gli equilibri sono smossi dalla scomparsa di un ragazzino, Will (Noah Schnapp). La sua ricerca sarà soltanto l’inizio di una serie di situazioni che porteranno alla scoperta di un mondo parallelo chiamato “Sottosopra” abitato da creature mostruose pronte ad invadere il nostro mondo se il varco tra i due sarà aperto.

“Stranger Things” è una serie tv di fantascienza ideata e diretta dai fratelli Matt e Ross Duffer; dopo il successo delle prime due stagioni, questa terza non delude certo le aspettative, anzi al contrario le alza essendo sopra la prima stagione che era stata per ora la migliore.

Chi erano, chi sono e chi saranno

Bravi, giovani e sopratutto preparati sono gli attori che interpretano personaggi studiati nei minimi dettagli, con caratteri e gusti definiti ma sopratutto in crescita come la loro età. La terza stagione segna sicuramente un passaggio, dall’infanzia all’adolescenza e da un punto lento e ripetitivo della seconda stagione ad una terza con un intreccio più complesso e con tanti temi da trattare e che troveranno sviluppo e forse soluzione nella già preannunciata ed attesissima quarta stagione.

Tra i punti a favore di questa serie tv sicuramente il fatto di aver dato il ruolo di eroina ad Undici (Millie Bobby Brown), una ragazzina che grazie ai suoi poteri si rivelerà un potente scudo tra i due mondi. Brillante invece è il modo, ma non sorprendente la scelta, di redimere sul finale l’antagonista Billy (Dacre Montgomery), trovatosi forse nel posto sbagliato al momento sbagliato, o punito dalla sorte proprio per aver sedotto la madre di Mike prima di rimanere vittima del Demogorgone.

Se siete tra i pochi che non hanno ancora visto “Stranger Things” e tra le note della colonna musicale anni ’80 “The NeverEnding Story” sentirete un po’ di malinconia vorrà dire che questa serie tv avrà conquistato anche voi.
Assolutamente consigliato.

Commenti