Us (Noi)

Recensione in anteprima – Passata la sbornia di premi e riconoscimenti, Peele torna in pista con l’intento di migliorare quanto fatto con Scappa – Get Out, stavolta con Us (trad. Noi), un film ben più carico di toni horror, approfittando del fatto di essere in poco tempo divenuto uno dei pupilli della critica di genere. Al cinema dal 4 aprile.

in collaborazione con Cuore di Celluloide

Peele e il dopo “Get-Out”

Ci eravamo lasciati così, con l’Academy Award assegnato nel 2018 a “Scappa – Get Out” per la Miglior sceneggiatura originale e un tronfio e trionfante Jordan Peele, regista afroamericano con un passato da attore comico divenuto in men che non si dica l’erede designato di Spike Lee in ambito cinematografico thriller/horror.

Passata la sbornia di premi e riconoscimenti, Peele torna in pista con l’intento di migliorare quanto fatto con “Scappa – Get Out”, stavolta con Us (trad. Noi). Un film ben più carico di toni horror, approfittando del fatto di essere in poco tempo divenuto uno dei pupilli della critica di genere e anche di una larga fetta di pubblico sia generalista che non, impresa ardua per chiunque al giorno d’oggi.

I trailer pubblicati in fase promozionale, inoltre, offrivano un succulento boccone impreziosito da una colonna sonora stuzzicantissima, soprattutto per gli amanti del rao old school e, soprattutto, non erano troppo spoilerosi, al contrario di quelli che precedettero l’uscita di “Scappa – Get Out”, invogliando così anche il pubblico neofita alla visione di “US”, promesso instant cult di genere.

La storia

Abbiamo avuto il privilegio di vedere “US” in anteprima e facendoci brillare gli occhi almeno tanto quanto ci abbia resa inquieta l’anima. Il film tratta di una famiglia afroamericana composta da padre, madre, figlio e figlia, che si reca in una località marittima californiana per passare le vacanze estive. Arrivati nella “casa al mare”, però, i quattro si accorgono di inquietanti presenze nei pressi della loro proprietà. Ben presto, quella che avrebbe dovuto essere una rilassante vacanza si traformerà in una sanguinosa lotta per la sopravvivenza a colpi di forbici e lame affilate.

Siamo stati molto parchi quanto a particolari della trama per non rovinarvi la visione del film che sarà pieno di sequenze al limite dello splatter e ricco di colpi di scena. Di carne al fuoco Jordan Peele, che oltre a dirigere il film lo ha anche scritto, ne ha messa tanta, da renderlo molto vario plasmandolo come uno Thriller/horror/slasher/home invasion con sfumature da black comedy e psicothriller, con immancabile critica alla società white trash americana in contrapposizione a quella afro, fondata su valori molto più profondi rispetto all’arido materialismo di stampo prettamente Trumpiano.

Il film

Inoltre la caratterizzazione dei personaggi, su tutti quello di Red, interpretata da Lupita Nyong’o, risulta molto ben approfondita, a tal punto di empatizzare con loro, non solo nelle fasi cruciali dell’intreccio. 

“Us”, come nel caso di “Get Out”, risulta un film intenso ed inquietante, capace di tenere incollati gli occhi dello spettatore allo schermo per tutta la sua durata (quasi due ore piene) grazie a delle immagini curate in ogni loro minimo particolare. Un ritmo incessante che non lascia assolutamente spazio alla noia e un’accattivante colonna sonora basata interamente sul pezzo rap “I got five on it” dei Luniz, da cui si dipanano i temi musicali che fanno da sfondo alle immagini e che rendono ulteriormente cupa e asfissiante l’atmosfera del film.

“Us” è in sala dal 4 aprile 2019, distribuito da Universal in collaborazione con Blumhouse (Jason Blum è accreditato come produttore). Fatevi un favore, quindi, e correte a vederlo. 

Voto 8,7

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