Captain Marvel

Recensione in anteprima – Diamo il benvenuto nel Marvel Cinematic Universe ad un nuovo Capitano, Carol Danvers, la prima supereroina protagonista assoluta di una pellicola dei Marvel Studios. C’è voluto del tempo per poter introdurre questo personaggio (poco conosciuto ai più), ma ora ci siamo! E quale weekend migliore per atterrare al cinema se non quello della festa della donna? Al cinema dal 6 marzo.

L’universo dell’MCU si doveva espandere e doveva presentarsi l’occasione giusta per poter inserire un personaggio così potente. Ora i tasselli del puzzle sono tutti al loro posto e Carol può fare il suo trionfale debutto.

Ispirarsi ai fumetti per costruire storie nuove…

Siamo in piena guerra Kree-Skrull. Le due razze sono impegnate in un conflitto ormai da anni; la prima per espandere il dominio del proprio impero, la seconda per mantenere la propria autonomia. Entrambe sono alla ricerca di un’arma che possa porre fine alla guerra. È su Hala, il pianeta natale della razza Kree, che conosciamo il capitano Vers (Brie Larson), un soldato dotato di un immenso potere che non riesce totalmente a controllare, nonostante il costante addestramento con il suo mentore Yon-Rogg (Jude Law).

Il suo passato come il suo potere sono un mistero. Come se non bastasse, Vers è tormentata da strane visioni nella sua mente, immagini di una vita precedente su un altro pianeta. Le risposte però non tardano ad arrivare. Per colpa di una missione di guerra fallita contro la squadra dello Skrull Talos (Ben Mendelsohn), la nostra guerriera si ritrova proprio sul pianeta delle sue visioni, la Terra (anno 1995). È qui che viene subito in contatto con due giovani agenti dello Shield, Nick Fury (Samuel L. Jackson) e Phil Coulson (Clark Gregg). L’incontro con Fury risulterà fondamentale. Vers dovrà lottare per fare luce sul suo passato e contemporaneamente proteggere la Terra, trovatasi al centro del conflitto intergalattico tra le due razze aliene.

Nuovi generi per i cinecomics

I Marvel Studios, come ormai ci hanno abituati, non si limitano ad aggiungere personaggi al loro universo cinematografico, ma sperimentano nuovi generi applicati ai cinecomics. Captain Marvel ne è l’ennesima prova. Il film sulle origini di Carol Danvers è a tutti gli effetti un puro action Movie anni ‘90 (non a caso gli stessi anni in cui è ambientato) condito con il solito humor di casa Marvel Studios. Un genere che mancava nel vasto catalogo dell’MCU. Poche parole e tanta azione, ma anche dei colpi di scena niente male. I richiami alla cultura anni ‘90 sono sparsi qua e là, ma a volte sono un po’ troppo forzati.

A tutto ciò va sommata un’ottima regia (Anna Boden e Ryan Fleck) e un cast d’eccezione. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, compresa la star inaspettata Goose. La new entry Brie Larson centra il bersaglio, la sua Carol Danvers è tosta e determinata al punto giusto. Mentre, un ringiovanito Samuel L. Jackson ci regala per la prima volta un Nick Fury più spensierato, meno cupo. Siete curiosi di scoprire come ha perso l’occhio, vero?

Tra alti e bassi, l’esperimento è comunque riuscito

L’aspetto tecnico invece presenta degli alti e bassi. Se da un lato la CGI usata per ringiovanire gli agenti dello Shield è incredibilmente credibile, lo stesso non si può dire del risultato ottenuto con la razza aliena degli Skrull.

La colonna sonora è sempre azzeccata con diversi richiami anche a temi di altre saghe, mentre le canzoni anni ‘90 non sempre sono inserite al momento giusto.

La nuova supereroina si inserisce piuttosto bene all’interno dell’MCU. Forse ci si aspettava qualcosa di più da alcuni collegamenti, che per certi versi risultano un po’ troppo semplici e deboli, prima fra tutti la connessione con la serie Agents of Shield. Bisogna però essere dei veri esperti dell’intero catalogo Marvel per accorgersi di alcune mancanze. Ma, tutto sommato, è proprio la loro semplicità che ci lascia piacevolmente sorpresi. Niente di eccessivamente articolato, ed infatti la trama scorre via liscia per tutte le due ore di durata.

Rimane comunque un ottimo lavoro di integrazione. Carol Danvers è pronta per prendersi sulle spalle il futuro degli Avengers.

I Marvel Studios vanno a ricoprire un periodo storico rimasto fino a questo momento inesplorato e allo stesso tempo arricchiscono ulteriormente il genere dei cinecomics.

Una piacevole visione spensierata prima di “Endgame”.
P.S. State attenti ai Flerken!
Voto: 7

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