A Bug’s life

Recensione – 20 anni – Usciva nelle sale italiane 20 anni fa (il 12 febbraio 1999) A Bug’s Life, il secondo lungometraggio animato della Pixar dopo il successo di Toy Story (1995) con la regia di John Lasseter, produzione di Andrew Stanton e musiche di Randy Newman.

La storia

Ambientato in un microcosmo di insetti e ispirato dalla fiaba di Esopo La cicala e la formica, il film rielabora e crea nuovi personaggi a tutto tondo coinvolgendoli in un’avventura dedicata agli spettatori più giovani.

Una colonia di formiche ogni anno è costretta a donare delle offerte di cibo alle cavallette capeggiate dal perfido e spietato Hopper. Con fatica e sacrifici i piccoli insetti mettono da parte le provviste prima dell’inverno, ma il maldestro Flik le fa cadere facendo così perdere ogni speranza alla regina e al suo laborioso popolo. Per rimediare il tragico errore Flik, aspirante inventore del gruppo, promette alla principessa Atta di trovare una soluzione e si mette in viaggio alla ricerca di un aiuto esterno che possa risolvere il guaio e scongiurare l’imminente attacco delle cavallette.

Nessuno dà credito all’idea di Flik se non la piccola principessina Dot, affascinata dalle sue invenzioni e fiduciosa della sua buona volontà. L’intraprendente Flik riesce a trovare un gruppo di insetti guerrieri pronti ad aiutarlo nell’impresa, ma quello che lui non sa è che in realtà ha ingaggiato degli stravaganti insetti da circo.

Il film

La narrazione è abbastanza prevedibile, se non fosse per le divertenti gag del gruppo strampalato degli improvvisati salvatori: sono proprio il bruco, la coccinella, l’insetto stecco, la vedova nera e gli onischi a dare colore e brio all’avventura contro le cavallette facendo scivolare i 96 minuti di film in modo piacevole.

“A Bug’s Life” è un racconto dai risvolti etici classici, lontano dalla complessità che è emersa negli anni successivi. I personaggi buoni sono coraggiosi, determinati, forse un po’ ingenui ma mai in dubbio sui loro valori. I cattivi sono facilmente distinguibili e non danno spazio a molteplici interpretazioni. Uno dei messaggi chiave su cui la Pixar fa leva è avere un obiettivo e credere in se stessi per raggiungerlo. Affidando la missione ad una formica, emergono prepotentemente anche la logica della comunità, l’importanza della collaborazione e dell’aiuto reciproco.

Nonostante la grafica lasci intravedere i suoi anni e sebbene la narrazione non lasci spazio ad emozioni profonde, “A Bug’s Life” riesce con la sua leggerezza, simpatia e bontà di sentimenti a far breccia nei bambini. Un classico che vale la pena rispolverare di tanto in tanto per ricordarci che se anche le formiche, nel loro piccolo, possono compiere imprese impossibili, tanto più noi possiamo trovare le risorse migliori che abbiamo per fare grandi cose.

Voto: 7

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