Salvate il soldato Ryan

Recensione – 20 anni – Ricorre quest’anno il 20° anniversario di “Salvate il soldato Ryan” (Saving Private Ryan). Il 30 Ottobre 1998 usciva infatti nelle sale italiane il film che sarebbe valso a Steven Spielberg il suo secondo Oscar per la Miglior Regia (dopo “Schindler’s List” nel 1994).
Steven Spielberg ha sempre dimostrato molto interesse verso il periodo storico della seconda guerra mondiale, ma è con “Salvate il soldato Ryan” che si dedica per la prima volta alla regia di un film totalmente focalizzato sulla realtà cruda del campo di battaglia. Il regista si convinse del progetto grazie all’ottima sceneggiatura di Robert Rodat (ispirata da fatti reali) e al forte interesse di Tom Hanks. In seguito, precisamente nel 2001 prima e nel 2010 poi, forti del grande successo di pubblico avuto con la pellicola, la coppia Hanks/Spielberg produsse due miniserie tv incentrate ancora sul secondo conflitto mondiale: “Band of Brothers” (2001) e “The Pacific” (2010).

La trama

Dopo essere sopravvissuti allo sbarco in Normandia, il capitano John Miller (Tom Hanks) e la sua compagnia del 2° battaglione Ranger, vengono incaricati dal governo americano di organizzare un’operazione di salvataggio per riportare in patria il soldato James Francis Ryan (Matt Damon), paracadutista disperso e unico sopravvissuto dei quattro fratelli della famiglia Ryan.
Inizia così una faticosa e disperata ricerca nell’entroterra della Normandia, completamente invasa dall’esercito tedesco.

Il D-Day

Particolarmente toccante ed evocativa è la prima sequenza del film che ritrae in maniera impeccabile tutta l’operazione di sbarco sulle spiagge della Normandia occupate dai tedeschi. La riproduzione è il più realistico e cruento possibile. Molti dettagli sono fedeli alla realtà storica. Per ottenere questo effetto sono state utilizzate delle riproduzioni reali dei mezzi da sbarco e alle riprese hanno partecipato come comparse dei veri soldati, alcuni dei quali con vere amputazioni.
La notevole realizzazione tecnica della scena è valsa anche il premio Oscar per il Miglior Sonoro, Miglior Fotografia e Miglior Montaggio.

Il cast

Altra nota di spessore è il cast. Oltre ai già citati Tom Hanks e Matt Damon, nel film troviamo tanti altri attori famosi che figurano anche solo come comparse: Vin Diesel, Nathan Fillion e Bryan Cranston.
Prima dell’inizio delle riprese, Spielberg volle che alcuni attori, tra cui Tom Hanks, prendessero parte ad un addestramento militare di dieci giorni per poter interpretare nel modo più realistico il loro ruolo. L’unico escluso dall’addestramento era Matt Damon, questo per suscitare un certo risentimento nei confronti della sua controparte nella pellicola.
“Salvate il soldato Ryan” rimane a distanza di anni uno dei migliori film del regista Steven Spielberg, ed anche una delle migliori pellicole basate sul secondo conflitto mondiale.
Se avete amato il suo stile e la sua realizzazione tecnica, vi invito a recuperare le due miniserie prodotte dalla coppia Hanks/Spielberg.
Voto: 8

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