“Star Trek Discovery” What’s past is Prologue

Ep. 1×13 – Serie tv – Recensione – Altro nuovo episodio di questa seconda parte di stagione. Tredicesimo episodio della nuova serie tv della saga “Star Trek” creata nel 1966 da Gene Roddenberry. Il destino ignoto della Discovery continua la sua narrazione in un universo totalmente sconosciuto.

[spoiler alert]

Alla fine dello scorso episodio, avevamo finalmente avuto al risposta alla vera natura del capitano Gabriel Lorca (Jason Isaacs). Ebbene si, il capitano della U.S.S. Discovery appartiene all’Universo dello Specchio. In questa puntata lo vediamo finalmente nella sua vera essenza, spietato, libero da una recita che lo ha costretto a mascherare la propria indole cercando di abituarsi ai principi della Federazione. Una vera e propria guerra civile per il potere si scatena sulla nave imperiale. Da una parte il capitano Lorca che, con i suoi fedeli infiltrati cerca di uccidere l’imperatrice Philippa Georgiou (Michelle Yeoh) che ha al fianco la specialista Michael Burnham (Sonequa Martin-Green). Intanto sulla I.S.S. Discovery il tenente Stamets (Anthony Rapp) e il facente funzioni capitano Saru (Doug Jones) con l’ausilio del cadetto Tilly (Mary Wiseman) escogitano una stravagante e pericolosa teoria per tornare nell’universo di provenienza.

Torna a dirigere Olatunde Osunsanmi il regista di “The Butcher’s Knife Cares Not for the Lamb’s Cry”, uno degli episodi più apprezzati e più ricchi di adrenalina. Con lo stesso ritmo e con una predilezione per sparatorie ed azione l’episodio numero 13 riesce a calamitare l’attenzione dello spettatore e a creare, ancor di più, quell’affetto e interesse che potrebbero lasciare un po’ di malinconia una volta che la stagione sarà finita.

Siamo infatti al terzultimo episodio, tutte le carte, o quasi, sono state ormai scoperte e ogni personaggio principale è ben delineato. In questo episodio si erge, come se ce ne fosse ancora bisogno di sottolinearlo, il carisma e il talento recitativo di Jason Isaacs. Spietato come il carceriere interpretato in “O.A.” (altra serie distribuita da Netflix) sa esattamente muoversi secondo il piano che, da mesi ha pianificato e perseguito.

Cresce lo strano rapporto di amore e odio, di ricordo e di utilità tra l’imperatrice Georgiou e la specialista Burnham. Complicità e distacco, interesse ed egoismo tanti opposti che si uniscono in un rapporto a due tra madre e figlia, tra allieva e maestra anche se di universi paralleli.

Sulla I.S.S. Discovery, infine, il talento di comando di Saru viene nuovamente esaltato con l’indicazione precisa, diplomatica e risoluta del da farsi e del dare spazio con democrazia a tutti gli elementi del proprio equipaggio così da ottenere, da ognuno il massimo delle loro potenzialità.

Con questo nuovo episodio, si rischia di ripetersi nominandolo come il migliore dell’intera serie. Se non è tale, poco ci manca.

Voto: 8,9

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