Ferdinand

Recensione – Nei giorni durante i quali si ufficializza il passaggio di 20th Century Fox al gruppo Disney, esce nelle sale italiane questo film d’animazione che prende spunto da un corto del 1938 targato Disney e vincitore dell’Oscar come miglior soggetto.

Ferdinand è un magnifico toro che adora i fiori e odia combattere. È cresciuto in un allevamento di tori da corrida mas è l’unico degli ospiti a non morire dalla voglia di andare a morire nell’arena, forse perché ha visto suo padre partire e non tornare più, e qualcosa gli suggerisce che non siano sempre i tori a trionfare contro il matador. Da piccolo toro dunque è fuggito ed è stato accolto da Nina, una bambina il cui padre coltiva fiori: è il paradiso per Ferdinand, ma quando diventerà adulto un equivoco lo riporterà sulla strada della competizione. Riuscirà il gigante buono ad affermare la propria natura pacifica?

La particolarità di questo lungometraggio animato risiede nel voler presentare in modo sostanzialmente più amichevole un animale che, nella Spagna dove è ambientato il film, rappresenta una sfida dell’uomo alla potenza della natura. Carlos Saldanha, il regista brasiliano de “L’Era Glaciale 2” e “L’era glaciale 3” ha notevole esperienza nel mettere in scena, in un cartone animato, gli animali con le loro caratteristiche accentuandone, in alcune occasioni i tratti tipici. Qui, per “Ferdinand” si è passati a delineare un personaggio che rappresenta tutto quello che in un toro, normalmente non si trova.

Il toro pacifico, domestico, animale da compagnia, amante dei fiori, che dorme in un letto fa ridere grandi e piccini per le strane situazioni che si creano anche quando il toro non è più un cucciolo. Crescendo infatti, il carattere di Ferdinand non cambia, ormai lontano dalla sua natura conosciuta e più vicino all’umanità che molte volte non viene dimostrata invece dagli umani stessi.

L’accenno al mattatoio e alla triste fine dei tori che non possono più combattere o essere sfruttati come tali è presente nel film e si incastra molto bene con la vicenda. Si tratta di un messaggio, seppur minimo ma rilevante verso la riconsiderazione dei tori in Spagna.

“Ferdinand” è un film divertente, un cartone animato dalla parte degli animali senza essere dichiaratamente animalista. Non ha grandi pretese di essere un capolavoro ma crea un originale punto di vista.

Voto: 6,2

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