“Star Trek Discovery” The Butcher’s knife cares not for the lamb’s cry

Ep. 1×04 – Serie tv – Recensione – Quarto episodio della nuova serie tv della saga “Star Trek” creata nel 1966 da Gene Roddenberry. Tra il Trek e il non Trek che continua a distrarre molti, la serie si fa apprezzare  nel prosieguo della sua storia.

[spoiler alert]

“Il coltello del macellaio non si cura dell’urlo dell’agnello”. L’ex primo ufficiale Burhnam rimane sulla USS Discovery accettando l’invito del capitano Lorca. Con una divisa senza grado avrà il compito di studiare lo “squartatore” che è stato prelevato dalla nave gemella per scoprire come questo essere violento sia riuscito a distruggere una nave e uccidere tutto l’equipaggio.

Mentre tutto il mondo dei fan di Star Trek si continua a chiedere se questa nuova serie sia o non sia “Trek”, la prima stagione di Star Trek Discovery giunge al quarto episodio. La storia continua sempre dal punto di vista di Michael Burhnam. Si inizia con una sequenza insolita e che, in centinaia di episodi nessuno ha mai ideato. Tramite effetti speciali infatti, vediamo le molecole che realizzano un oggetto nel sintetizzatore: è la nuova divisa di Michael Burhnam che non riporta nessun grado come il computer di bordo ci annuncia.

E’ presto chiaro l’incarico che avrà Michael Burhnam sull’astronave. E’ lo stesso capitano Lorca che svela la presenza a bordo del mostro che ha distrutto la nave gemella della USS Discovery uccidendo tutto l’equipaggio a bordo e persino i Klingon accorsi per l’occasione. Se quel mostro,  rinominato da Burhnam “Squartatore” ha artigli così potenti allora sarà cosa proficua studiarlo per carpirne i segreti e farne un’arma vincente contro i Klingon.

Continua la guerra e l’episodio approfondisce i rapporti tra i personaggi ormai ricorrenti che abbiamo iniziato a conoscere. Il cinico capitano Lorca sembra il più spiazzante nell’universo Trek in quanto condizionato nel suo agire dall’essere guerrafondaio sopra ogni limite. Sia ben chiaro, la guerra, in Star Trek è sempre esistita in tutte le serie. Chi taccia l’atteggiamento del capitano come poco “Trek” e contrario alla filosofia del franchise si dimentica, o non sa di tutti gli episodi incentrati sulla guerra riguardanti “Deep Space Nine”, la guerra contro il Dominio e i Jem’hadar non è stata certo una passeggiata e il capitano Sisko si è spesso trovato di fronte a decisioni difficili e, talvolta impopolari.

L’esempio riguardo “Deep Space Nine” non è sicuramente l’unico, infatti “Star Trek Voyager” nella parte riguardante tutta la diatriba con i Borg e molte altre operazioni nei confronti di civiltà ostili non sono state esenti da durezza da parte del capitano Janeway.

Chi scrive sta iniziando a pensare a due diverse teorie: o la famosa “Dimensione specchio” oppure la segreta “Sezione 31” per giustificare questa indole battagliera di una nave nata per essere invece una nave scientifica da esplorazione. Solo il susseguirsi degli episodi lo sveleranno.

Intanto “Star Trek Discovery” mette in campo il dilemma morale relativo all’utilizzo dello “Squartatore” e introduce in maniera concreta una nuova tecnologia che sembrerebbe funzionare: i motori a spore che assomigliano, negli effetti ai “salti” di Battlestar Galactica.

Buon ritmo, interessanti dinamiche tra i diversi personaggi e una buona sceneggiatura. Non ci si annoia nemmeno in questo quarto episodio che ha un titolo molto evocativo come, del resto, questa serie ci ha abituato.

Voto: 7,3

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