Film del giorno in tv: “Il viaggio di Arlo”

Film in tv – Giovedì 20 Luglio 2017 – Sky Cinema Hits 21.15Pixar Animation Studios propone al cinema il suo secondo lungometraggio animato nel 2015 dopo l’enorme successo di pubblico e critica di Inside Out. Il risultato non è all’altezza di cotanto fascino ma il piccolo Arlo ha sicuramente qualcosa da dirci con una grafica, come sempre eccellente.

Il viaggio di Arlo pone la vecchia domanda: che cosa sarebbe accaduto se l’asteroide che ha causato il cataclisma che ha cambiato per sempre la vita sulla Terra, in realtà avesse mancato completamente il pianeta e i dinosauri non si fossero mai estinti? Il film è la divertente ed emozionante storia originale di Arlo, un vivace Apatosaurus adolescente, alto 70 piedi, con un grande cuore. Dopo un evento traumatico che innervosisce la tranquilla comunità di Arlo, decide di partire in una missione per riportare la pace, guadagnando lungo la strada un improbabile compagno, un giovane ragazzo umano di nome Spot.

E’ stato nelle sale italiane, in contemporanea con il resto del mondo, “A Good Dinosaur” nome originale de “Il viaggio di Arlo”. Una decisione della Pixar per quanto riguarda l’Italia non troppo scontata visto l’affollamento di film di quel periodo e in anticipo rispetto all’idea originale: fare di Arlo il film d’animazione del Natale italiano spostando a gennaio Star Wars dell’altra azienda del gruppo: la LucasFilms. Ritornato in contemporanea mondiale Star Wars anche in Italia, “Il viaggio di Arlo” si è trovato così a calcare il buio della sala a solo due mesi dall’incredibile successo di “Inside Out” (record d’incassi stagionale con oltre 25 milioni di Euro).

Le sorti del film saranno legate soprattutto alla storia e alla più o meno buona fattura della pellicola. Abbiamo avuto modo di vedere il film e sebbene Peter Sohn ci delizia gli occhi con bellissimi e funzionali panorami della natura incontaminata che non sembrano nemmeno in CGI tanto sono simili alla realtà che potremmo vedere in un documentario della National Geographic, il film risulta un passo indietro narrativo e di coinvolgimento emotivo rispetto non solo al citato “Inside Out” ma rispetto anche ad altre pellicole della produzione Pixar.

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