Cuori Puri

Recensione in anteprima – Cuori Puri, presentato a Cannes alla Quinzaine des Rèalisateurs, è l’opera prima del regista Roberto De Paolis e sarà nelle sale italiane a partire dal 24 maggio.

Agnese (Selene Caramazza) e Stefano (Simone Liberati) sono molto diversi. Lei, 18 anni appena compiuti, vive con una madre dura e devota (Barbara Bobulova), frequenta la chiesa e sta per compiere una promessa di castità fino al matrimonio. Lui, 25 anni, è un ragazzo dal passato difficile che lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale confinante con un grande parco rom. Dal loro incontro nasce un sentimento vero, fatto di momenti rubati e di reciproco aiuto. Il desiderio l’uno dell’altra cresce sempre di più, fino a quando Agnese, incerta se tradire i suoi ideali, si troverà a prendere una decisione estrema e inaspettata.

“Cuori Puri”, lungometraggio d’esordio di Roberto De Paolis, è un film intenso e carico di realismo che mette in scena le vite di Agnese e Stefano: due persone estremamente diverse fra loro che si innamorano e che, per non perdersi, saranno portati a rinunciare alle loro certezze e ai loro punti di riferimento. Il regista, per accentuare ed accrescere il senso di realismo, ha condotto una ricerca sul campo attraversando la periferia romana, i campi rom e le comunità cristiane contemporanee. Nel film ritroviamo una realtà disadattata, povera e problematica che, però, viene raffigurata attraverso uno sguardo distaccato, obiettivo e privo di qualsiasi tipo di giudizio.

I due protagonisti, inoltre, durante le riprese sono stati lasciati liberi di improvvisare così da rendere il loro cambiamento naturale e spontaneo. In merito lo stesso De Paoli afferma di aver volutamente

“rinunciato alla luce artificiale e alle inquadrature, che avrebbero costretto gli attori a rispettare degli spazi determinati”.

Il percorso di Agnese e Stefano si sviluppa attraverso una narrazione ricca di spunti narrativi che, però, vengono solo accennati e mai approfonditi. Ciò che emerge nel corso della narrazione, forse eccessivamente lenta e ripetitiva, è un racconto sulla paura dell’altro, colui che è diverso e, allo stesso tempo, sul desiderio e sulla necessità di evadere dalla propria identità. Così accade che i mondi in cui vivono i due protagonisti, all’apparenza così lontani e in contrasto fra di loro, alla fine finiscono per incontrarsi.

Con “Cuori Puri” l’esordiente Roberto De Paolis firma un’opera matura ed estremamente curata dal punti di vista stilistico e fotografico. Un film in cui, sullo sfondo della periferia urbana, si mettono in luce stereotipi, pregiudizi, paure e sentimenti che permettono un’indagine e un confronto con la criticità della condizione umana.

Voto: 6,5

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