Power Rangers

Recensione in anteprima – Siete pronti Rangers? It’s morphin time! Il 6 Aprile arriverà nelle nostre sale la trasposizione cinematografica diretta da Dean Israelite della celebre serie TV che ha tenuto incollati milioni di ragazzini in tutto il mondo negli anni ’90.

Chi non conosce i Power Rangers? Fin dal loro debutto nel 1993 i cinque teenagers in tuta colorata hanno conquistato la televisione e costituito con il tempo un fenomeno multigenerazionale.
Proprio per questo motivo, dopo averne riacquistato i diritti, la Saban Entertainment ha deciso di tornare a sfruttare appieno il franchise cercando di attirare soprattutto le nuove generazioni. È da 23 anni che la serie intrattiene i ragazzi di tutto il mondo sempre però con lo stesso formato. Ora per dare un nuovo impulso ai personaggi c’è bisogno di qualcosa di diverso pur rimanendo fedeli allo spirito della serie originale (Mighty Morphin Rangers). Soddisfare i vecchi fan ed appassionare i ragazzi di oggi. Con questo obiettivo è stata già programmata una saga cinematografica che vede il suo debutto proprio con la nuova pellicola in arrivo nelle sale.


La trama tenta di ricalcare di pari passo la struttura di un normale episodio della serie Power Rangers: ci viene presentato un gruppo di ragazzi ognuno alle prese con i classici problemi dell’età adolescenziale. Il campione di football americano caduto in disgrazia (Jason il Red Ranger, Dacre Montgomery che rivedremo anche nella seconda stagione di “Stranger Things”), la cheerleader ribelle e insensibile (Kimberly la Pink Ranger, Naomi Scott), il genio autistico con difficoltà di interazione sociale (Billy il Blue Ranger, RJ Cyler), lo spaccone del gruppo che in realtà nasconde una grande fragilità preoccupato per le condizioni della madre malata (Zack il Black Ranger, Ludi Lin) e la nuova arrivata, solitaria per scelta (Trini la Yellow Ranger, Becky G). Ragazzi che odiano se stessi e gli altri, ma che saranno costretti a collaborare per sventare una minaccia che incombe sulla loro cittadina. Dopo la scoperta di alcune misteriose pietre aliene, la vita di questi cinque giovani cambierà. Scelti dal destino e guidati da Zordon (Bryan Cranston, un omaggio alla serie TV originale), il precedente capogruppo dei Rangers, dovranno unire le proprie forze, imparare l’importanza del lavoro di squadra e trasformarsi in Power Rangers per fermare la temibile Rita Repulsa (Elizabeth Banks) e i suoi piani di conquista del pianeta.

Non manca proprio nulla, tutto quello che vi aspettereste in un film sui Power Rangers qui lo potete trovate, dagli Zord che avanzano al ritmo della sigla “Go Go Power Rangers!” allo scontro con il mostro gigante. Lo stile trash della serie televisiva originale è ricreato in maniera perfetta, i combattimenti sono più confusionari ma comunque divertenti.

Il problema è che tutto questo dura troppo poco ed è lasciato solo per le battute finali.

Se pensate infatti di andare a vedere un film di pura azione in cui gli eroi in tuta colorata sono impegnati a combattere i mostri mandati da Rita Repulsa vi state sbagliando. “Power Rangers” per la maggior parte del tempo è una banale storia di crescita adolescenziale non adatta sia per i bambini più piccoli che non vedono l’ora di vedere gli eroi in azione, sia per i fan di vecchia data. Una scelta di stile consapevole, alimentare l’aspettativa per l’azione che arriva solo alle scene finali, ma rischiosa, forse dettata più dalla natura della pellicola, quella di precursore per la futura saga. Insomma un classico film sull’origine dei supereroi.

Ai bambini però basta poco per esaltarsi e divertirsi e di conseguenza quelle poche scene nel finale sono sufficienti a risollevare le sorti del film. Considerando che Power Rangers è pensato per un pubblico di preadolescenti, tutto sommato centra il suo obiettivo anche se poteva prendersi meno sul serio.

Voto: 6

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