Recensione in anteprima – Eran Creevy, alla sua terza regia, dirige una pellicola proprio senza controllo della logica, della sceneggiatura e degli stereotipi. Azione pura, ignoranza pura sotto forma di immagini per un film dimenticabile e divertente solo per le collisioni create (Collide in originale). In uscita il 16 febbraio.

Casey è un americano che lavora in Europa come corriere della droga, per conto di un gangster tedesco, Geran. Dopo aver incontrato Juliette ed essersene innamorato, esce dal giro per dedicarsi a lei. Ma quando scopre che Juliette ha bisogno di cure molto costose per poter sopravvivere, Casey torna a bussare alla porta di Geran: questi ha in serbo per lui un colpo molto pericoloso, una rapina ai danni del maggiore trafficante di droga tedesco, il temuto e apparentemente intoccabile industriale Hagen.

Il film arriva nelle sale italiane dopo oltre 6 mesi dalla data di uscita americana e a quasi tre anni di distanza dall’inizio delle riprese. Arriva con un titolo, quello di inizio progetto, abbastanza strano per un film italiano essendo una parola tedesca che indica le autostrade della Germania. In aggiunta, nel film, l’autostrada è protagonista per pochi minuti sebbene in una lunga, spettacolare ed elaborata scena di inseguimento. Il sottotitolo “fuori controllo” sembra messo lì solo per completamento ma, invece, è indicativo, non tanto della trama, ma, piuttosto dello stile di tutto il film.

Uno stile dichiaratamente scollegato dalla realtà, che descrive delle situazioni illogiche o, almeno poco probabili. Liquidata in pochi minuti la storia dell’innamoramento tra Casey e Juliette con un montaggio tanto interessante quanto sincopato e discutibile, si passa velocemente, è proprio il caso di dirlo, sulla strada e al nocciolo principale della volontà del regista: far correre le auto, farle scontrare, dare benzina alle scene d’azione e di inseguimenti sempre più rocamboleschi.

“Autobahn” sembra voler dire costantemente allo spettatore: non pensare, goditi lo spettacolo di auto a tutto gas, improbabili station wagon lanciate a velocità proibitive e con sospensioni da fuoristrada della Parigi Dakar, auto sportive lasciate incredibilmente incustodite e con le chiavi già nel quadro, e tante altre situazioni paradossali di questo tipo.

Se lo spettatore decide di accettare passivamente tutto questo allora incontrerà un vago divertimento anche nel film. Altrimenti, i buchi di sceneggiatura, la pessima scrittura dei dialoghi, i personaggi stereotipati all’eccesso e anche oltre, lo spreco di attori dal grande passato come Anthony Hopkins e Ben Kingsley tortureranno lo spettatore più esigente.

Non se la cavano meglio Nicholas Hoult, davanti a un nuovo film poco felice (e probabile flop) dopo il pessimo “Equals” e la bellissima Felicity Jones, lontana anni luce dalla ribelle di “Rogue One”.

Nonostante l’intenzione di voler mettere in piedi un film che ignori tutte le normali leggi fisiche, termodinamiche, ecc… non è possibile dare alla pellicola un voto sufficiente. Troppi sono i passaggi da dover ignorare, troppe le questioni lasciate in sospeso oppure, peggio, risolvibili con pochi passaggi invece di mettere in piedi un’inutile controversia armata. Trama troppo telefonata come prevedibili sono i due cattivi che rimangono sulle tracce del protagonista. Due delinquenti con stile e passioni opposte, tanto estreme da essere necessariamente irreali e citate, male, da altre pellicole.

“Autobahn – fuori controllo” è esattamente quello che, di peggio, ci si può aspettare da un film sulle auto e gli amori, sulle fughe e su come i buoni sono indistruttibili e i cattivi non hanno nessuna mira se non quella necessaria per far saltare i finestrini delle auto.

Voto: 4

Di Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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