Sing

Recensione in anteprimaUn mondo di animali, un koala che cerca in tutti i modi di salvare il suo teatro e tante storie diverse che si incrociano nel talent show più sgangherato di sempre. Sing, l’ultimo lavoro prodotto da Illumination Enterntainment (già papà di Cattivissimo Me e Pets) e distribuito da Universal Pictures, uscirà nelle sale italiane a partire dal 4 gennaio.

La storia

L’elegante koala Buster Moon è il proprietario di un teatro che in passato ha avuto momenti illustri, ma col passare del tempo è finito quasi sul lastrico. I fondi scarseggiano, il caos negli uffici regna sovrano e l’anziana segretaria (un’iguana con un occhio di vetro) asseconda bonariamente le ingegnose – e non sempre eticamente corrette – trovate del capo per provare a tirare avanti.

L’inguaribile ottimismo di Buster lo porta a tentare un ultimo stratagemma per risollevare le sorti del teatro: indire uno show canoro aperto a tutti per attrarre nuova attenzione e – si spera –  nuovi capitali sul lavoro della sua vita.

Attirati dall’enorme cifra premio digitata per errore dalla fedele iguana, una fiumana di animali venuti da ogni dove si presenta alle audizioni. Tra tutti i pretendenti rimarranno sul palco il giovane gorilla Johnny, l’egocentrico topino Mike, Rosita – casalinga tuttofare e mamma di 25 maialini, la porcospina rock Ashley e Meena, dolcissima e timida elefantessa.

Recensione

L’aspetto principale che salta subito all’occhio, ma sarebbe il caso di dire all’orecchio, è la colonna sonora pazzesca. Oltre cinquanta tributi a canzoni famose (tra cui Don’t You Worry ‘bout a Thing, Hallelujah, Under Pressure, I’m Still Standing, My Way) si susseguono in un carosello di animali antropomorfi, che riescono a far ridere ed emozionare al tempo stesso.

Quello che inizialmente sembra un X Factor o un The Voice da zoo, dove in tantissimi accorrono e vogliono partecipare ingolositi dalla prospettiva di vincere una bella cifra per dare una svolta alla propria vita, si trasforma pian piano in uno spettacolo dal fine molto più nobile e delicato.

I partecipanti hanno tutti storie e personalità diverse, ma tutti sono uniti dalla vera e pura passione per il canto. E’ quella passione che li farà crescere, scegliere, osare, vincere le proprie paure e non darsi mai per vinti.

Spensieratezza, leggerezza e gag divertenti sono mixate perfettamente a momenti più seri e toccanti. La trama scorre in maniera fluida non solo per la musica, ma soprattutto grazie a come sono stati “dipinti” i personaggi.

Non vi sveliamo ovviamente il finale, ma posso dirvi che lo spettacolo nello spettacolo coinvolge piacevolmente grandi e piccoli. Alla proiezione per l’anteprima stampa è partito un caloroso applauso spontaneo quando all’ultimissima scena hanno sparato i coriandoli argentati in sala. Ci sentivamo tutti cantanti appassionati, tutti vincitori e protagonisti dello show – e della propria vita. Perché finito lo spettacolo si ritorna alla routine di sempre, ma niente è più come prima.

Lo dicono i bambini

“Quindi chi ha vinto visto che i soldi non c’erano?”

“Nessuno”

In verità, hanno vinto tutti. Ma questo è un altro discorso…

Voto: 8

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