SLAM – Tutto per una ragazza

Recensione in anteprima – Torino 34 (2016) – Skateboard, adolescenza, amori e tanta voglia di crescere con la paura costante di non esserne all’altezza. Questo il nuovo film di Andrea Molaioli che riprende la novella di Nick Hornby ambientandola a Roma.

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Samuele ha sedici anni e una grande passione per lo skateboard. Passa le sue giornate con gli amici tra salti, evoluzioni e cadute, e coltiva un’amicizia tutta immaginaria con il suo eroe, Tony Hawk, il più grande skater di tutti i tempi. Sam vorrebbe andare all’università, viaggiare, magari vivere in California. Vorrebbe soprattutto essere il primo della sua famiglia a non inciampare nell’errore di diventare genitore a sedici anni, come è capitato a sua mamma e a sua nonna. È però difficile sfuggire al singolare destino della sua famiglia specie quando incontra Alice, lei è meravigliosa e sembra rappresentare tutto ciò che desidera…

La gravidanza durante l’adolescenza è tema che ricorre al Torino Film Festival anche quest’anno. La scorsa edizione ha visto vincere il film belga “The Keeper” che trattava proprio di una gravidanza di una ragazza giovanissima e del suo fidanzatino. Anche la Mostra internazionale del cinema di Venezia di quest’anno ha visto “Piuma” come film divertente e leggero capace di affrontare questo delicato tema. Anche “SLAM – Tutto per una ragazza” segue la falsariga del film di Roan Johnson e la butta sovente sul ridere.

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Siamo sempre a Roma e il dialetto di quella città risalta soprattutto nelle parole dei due giovani, ancora una volta innamorati e smarriti dalla nuova avventura che li attende. Mentre in “Piuma” la questione morale e il turbamento vengono approfonditi soprattutto nella ragazza, in “SLAM”, il punto di vista è sbilanciato sul protagonista maschile, Samuele intrecciando la vicenda con le sue passioni e le sue visioni di un futuro problematico e che porta nel suo animo molta preoccupazione.

La protagonista femminile, una bellissima Barbara Ramella, è quell’Alice che viene strappata dal suo paese delle meraviglie, annoiata, parte superficiale e diventa pian piano più matura. E’ questo l’esercizio forse più riuscito del film: cercare di far analizzare ai due, ma soprattutto a Samuele, il presente e, anche grazie a dei più o meno divertenti flash forward, il possibile futuro.

Si sorride e persino si sorride ma il film non affronta mai veramente la situazione. Il tema, la gravidanza è sullo sfondo e non è la tematica principale. Al regista infatti, sembra interessare di più l’animo umano di chi si sente a dover prendersi carico delle proprie responsabilità. Il ritmo è buono ma la sceneggiatura non è originalissima e complica in modo veloce e quasi mai noioso l’intera vicenda.

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Questo nuovo lavoro di Molaioli è una commedia a tutti gli effetti che viene mascherato da qualcosa che non è, con l’aggravante, questo purtroppo bisogna dirlo, di aver assoldato ottimi attori del calibro di Jasmine Trinca che non posso esprimere tutto il loro potenziale.

Film leggero, divertente quanto basta ma che non può essere annoverato tra i migliori film italiani della stagione.

Voto: 6

Fom per chi? Adolescenti, giovani, genitori

Fom perché? La maternità a 16 anni, Il rapporto con i genitori

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Giuseppe Bonsignore

Fondatore di Cinematik.it nel lontano 1999, appassionato di Cinema occupa il suo tempo impiegato in un lavoro molto molto molto lontano da film e telefilm. Filmaker scadente a tempo perso, giornalista per hobby, recensore mediocre, cerca di tenere in piedi la baracca. Se non vede più di 100 film (al cinema) all'anno va in crisi d'astinenza.

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