Snowtime! (Palle di neve)

Recensione in anteprima – Sta arrivando dal Canada una commedia piena di neve dove, tra amicizia e competizione, un gruppo di bambini è pronto a sfidarsi in una battaglia più ingegnosa che mai. Palle di neve – Snowtime!, di Jean-François Pouliot con François Brisson sarà in uscita nelle sale italiane il 24 novembre.

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Palle di neve – Snowtime!, di Jean-François Pouliot con François Brisson sarà in uscita nelle sale italiane il 24 novembre. La sceneggiatura del lungometraggio animato è di Paul Risarcher, che ha portato sul grande schermo un remake della commedia drammatica degli anni ‘80 La Guerre des Tuques (The Dog Who Stopped the War). Musiche di Celine Dion.

La storia
Durante le vacanze invernali i bambini di un paesino sperduto decidono di organizzare un’enorme sfida a palle di neve per rompere la monotonia delle lunghe giornate. Luke e Sophie, entrambi undicenni, saranno i capitani delle due squadre avversarie. Sophie e la sua truppa si difenderanno con un elaborato fortino di neve dagli attacchi del team di Luke. Vincerà la sfida la squadra che, alla fine delle vacanze, sarà riuscita ad occupare la fortezza ghiacciata per ultima.
Ma quello che doveva essere un passatempo allegro e divertente si trasforma presto in un conflitto molto più serio e i bambini si trovano l’uno contro l’altro perdendo di vista lo scopo originario della sfida. La gioia tornerà quando i bambini decideranno di collaborare e attaccheranno il fortino per distruggerlo insieme fino all’ultimo pezzetto di neve.

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Recensione
Il gruppo di bambini vive in una realtà quasi parallela senza adulti nè tecnologia, facendo quello che ogni bambino in vacanza vorrebbe fare: stare con gli amici e giocare. Attorno al gioco ruota tutta la vicenda dall’idea della battaglia, alla suddivisione delle squadre, dalla creazione delle regole, allo svolgimento degli attacchi e delle difese. Ma quella che all’inizio sembrava un’idea innocua si trasforma alla fine in un’arma a doppio taglio: si litiga per nulla, ci si arrabbia e ci si fa male (non solo in senso fisico). Solo così i bambini capiranno che la guerra è inutile e tutt’altro che divertente.
La trama è semplice e lineare ma sa andare a fondo: mentre i bambini affondano gli scarponi nella neve, gli spettatori toccano la solitudine del giovane Luke, il legame che unisce Piers alla sua fedele cagnolona, gli sguardi incuriositi della scoperta tra Luke e Sophie.
La profondità del film non si avverte solo stringendo l’occhio di bue sui personaggi ma anche allargandolo sulle dinamiche che si innescano tra di loro e sulla lezione di vita che imparano. L’amicizia, la solidarietà, la speranza riusciranno a prevalere sulla competizione e sull’orgoglio, mentre le note di una colonna sonora spettacolare e toccante fanno scivolare sulla neve ogni preoccupazione e rancore.
La grafica semplice ed efficace cattura il giovane spettatore, facendolo entrare nel paese innevato e facendolo sentire un tutt’uno con la truppa dei giovani sfidanti. Per il pubblico adulto non ci sono grandi sorprese né colpi di scena emozionali ma si coglie volentieri l’invito a riscoprire la bellezza della fantasia e della creatività dei bambini: per divertirsi basta poco, basta saper stare insieme e inventare. Anche se c’è solo neve.

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Lo dicono i bambini
“Quando nevica costruiamo anche noi una fortezza di ghiaccio?”
[Se fa più di 5 centimetri ci possiamo provare, dice la mamma]
“La parte più bella è alla fine quando giocano tutti insieme”
Il messaggio è arrivato, speriamo che le giovani generazioni siano più brave di noi e riescano a costruire legami anziché distruggerli.
Voto: 7

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