Tartarughe Ninja 2: Fuori dall’ombra

Recensione – Dopo il primo capitolo (reboot) di un paio d’anni fa, le tartarughe più famose al mondo tornano al cinema con un film d’azione che ben li caratterizza ma che non aggiunge nulla all’infinito mondo dei blockbuster estivi.

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Le Tartarughe Ninja sono degli eroi. Hanno salvato la città ma nessuno lo sa, non possono stare sotto i riflettori, devono nascondersi e così continuano a vivere nell’ombra. Questo va bene solo a parte di loro però. La tentazione di essere come gli altri si fa strada quando scoprono l’esistenza di un liquido in grado di trasformare gli umani in animali antropomorfi come loro e (manipolato da Donatello) fare anche il contrario. In tutto questo il clan del piede è più vivo che mai e, al comando dall’alieno Krang, sta mettendo a punto un nuovo piano, ancora più rischioso e gigantesco del precedente, uno che spetta alle Tartarughe Ninja fermare.

Fuori dall’ombra è il secondo episodio delle Tartarughe Ninja dopo il reboot di appena due anni prima. L’inaspettato successo al botteghino (quasi 500 milioni in tutto il mondo) ha spinto la Paramount ha investire nuovamente nel franchise che, dal 1984, anno di nascita, ha avuto diverse incarnazioni sia cinematografiche (anni 90) sia in serie animate per il piccolo schermo.

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Dopo il primo episodio, massacrato dalla critica, l’attesa per un film meglio pensato e certamente più organizzato era tanta. “Tartarughe Ninja: fuori dall’ombra”  è un film che non delude le aspettative. Bisogna dire anche che le aspettative sono basse, ovviamente, nessuno può aspettarsi un capolavoro oppure un film impegnato. “Tartarughe Ninja 2” è leggero quanto basta e divertente a tratti. Non entusiasma più di tanto e la definizione “senza infamia e senza lode” sembra quella più azzeccata.

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Cosa non va in questo film? L’eccessiva velocità e semplicità, ribadendo un plot scontato e telefonato. Quali sono i pregi? la linearità della trama, l’azione ben costruita e una caratterizzazione delle quattro tartarughe ben definita. Ritroviamo infatti le peculiarità dei quattro ninja in modo perfetto anche se poco approfondito.

Tra qualche scena noiosa e qualche scena divertente il film si lascia sufficientemente vedere con qualche scivolone inutile, vedasi la scena iniziale con una Megan Fox che evidenzia la sua bellezza senza nessun motivo legato al film. La sua figura, forse, è quella peggio incastrata nella vicenda, facendosi anche rubare la scena da Casey Jones, finalmente nel in azione nel film.

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Sceneggiatura senza picchi e recitazione non pervenuta per un film che vuole solo intrattenere e che ci riesce solo a tratti. Nessuno si aspettava granchè, nemmeno io, però qualcosa è migliorato e non si può buttare via tutto, certo di strada per essere un buon film ce n’è ancora da fare e solo gli incassi decideranno se la Paramount proseguirà il franchise oppure no.

Voto: 5,3

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